sabato 19 novembre 2011

3 dischetti di metallo scoperti sotto i cerchi nel grano



3 Dischetti di metallo sono stati ritrovati il 23 Luglio del 1991, in Germania  dove era situato un crop circle.
Qualcuno sa qualcosa in più ?
Molto, molto tempo fa avevo visto un documentario Italiano che accennava qualcosa .

Ufo triangolari in Belgio.



Mezzi che compiono manovre impossibili, cambi repentini di velocità che avrebbero far potuto perdere la vita a qualsiasi essere umano.

lunedì 7 novembre 2011

Extraterrestri o divinità?


Andiamo avanti dunque, ecco un altro video molto interessante per tutti.
(cliccate due volte sul video altrimenti esce la pubblicità)

domenica 6 novembre 2011

Sotto la superficie di Marte un mondo caldo e umido.


Se la vita è davvero esistita su Marte, allora i luoghi più adatti per ospitarla devono essere stati quelli nascosti sotto la superficie del pianeta rosso, dove per lunghi periodi è stata presente acqua calda allo stato liquido. E' questa la conclusione di uno studio pubblicato su Nature e coordinato dal California Institute of Technology (Caltech), al quale viene fatta una revisione dei dati sulla composizione delle argille prelevate da oltre 350 siti. Nel 2005 la scoperta di minerali contenuti nelle argille marziane aveva già suggerito che in passato sul pianeta potessero essere presenti ambienti caldi e umidi: si ritiene infatti che la formazione di queste argille sia legata all'interazione dell'acqua con le rocce, proprio come accade sulla Terra. Se queste condizioni fossero state presenti per lungo tempo in superficie, Marte avrebbe avuto bisogno di uno strato di atmosfera molto più spesso di quello attuale per evitare che l'acqua superficiale evaporasse o congelasse. Per anni i ricercatori hanno cercato di capire quale processo avrebbe fatto perdere a Marte la sua atmosfera, ma il nuovo studio ribalta la prospettiva e introduce una nuova ipotesi: l'acqua calda potrebbe essere stata presente per lungo tempo non in superficie ma nel sottosuolo, mentre diversi crateri sarebbero stati scavati nei brevi periodi in cui l'acqua allo stato liquido sarebbe stata presente in modo del tutto eccezionale in superficie. Secondo lo studio il sottosuolo caldo e umido sarebbe stato ricoperto da una superficie fredda e arida per oltre 4 miliardi di anni, ossia da quando Marte era un pianeta ancora molto giovane. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver osservato che il tipo di argilla più comune sulla superficie marziana contiene ferro e magnesio, una composizione tipica delle regioni più profonde sotto la superficie del pianeta, oltre ad aver identificato la presenza di prehnite, un minerale che si forma a temperature molto elevate (superiori a 200 gradi) e tipiche del sottosuolo.



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mercoledì 2 novembre 2011

Vedere gli alieni si può. Nel sonno

27 ottobre 2011
Uno studio dimostra che gli avvistamenti degli extraterrestri sono un’invenzione della mente umana. Le leggende che narrano di avvistamenti di esseri viventi extraterrestri hanno sempre affascinato tante persone. Così tante che alcuni studiosi hanno realizzato un’apposita ricerca per dimostrare che rapimenti e incontri ravvicinati con gli alieni sono solo un’invenzione della mente umana. 
LA RICERCA – Gli esperti dell’Out-Of-Body Experience Research Center di Los Angeles hanno osservato il comportamento di venti persone nel momento in cui si risvegliano dal sonno e cercano di tornare ad una piena lucidità mentale. Secondo gli studiosi, guidati dal ricercatore Michael Raduga, nel corso degli esperimenti – in cui i volontari sono stati improvvisamente svegliati dalle dormite – più della metà degli osservati speciali ha avuto almeno una totale o parziale esperienza extra sensoriale, e sette osservati speciali su 20 sono stati in grado di entrare in contatto con gli extraterrestri. 
PRODOTTO DELLA MENTE - Raduga ha spiegato di aver realizzato la ricerca per confermare la sua teoria secondo la quale molti fantomatici incontri con gli alieni sono in realtà casi di ‘sogno realistico’. Gli avvistamenti di alieni – ha dichiarato l’esperto – “sono in realtà solo un prodotto della nostra immaginazione”. “Quando le persone vivono rapimenti alieni nella notte, di solito non sanno di essere nel sonno REM e di vivere un’esperienza extrasensoriale”, ha detto Raduga, secondo il quale sono circa un milione gli americani che vivono esperienze del genere.
fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/162103/vedere-gli-alieni-si-puo-nel-sonno/

Quello che posso dire io in base alla mia esperienza personale:
Non è tutto così semplice, non è tutto categorizzabile in questo modo. Certe realtà possono manifestarsi  fisicamente, poi ognuno ha avuto la sua di esperienza giustamente! Io infatti parlo in base alla mia. Le così dette astronavi, oggetti volanti non identificati chiamati UFO esistono, sono una realtà che si manifesta FISICAMENTE, più testimoni li hanno visti apparire nei cieli da svegli. 

martedì 1 novembre 2011

La ‘polvere di stelle’ è ricca di composti organici.

La ‘polvere di stelle’ è ricca di composti organici Simili a quelli presenti nei meteoriti 
27 ottobre, 12:00 
 La nebulosa di Orione osservata nell’infrarosso e, in sovrimpressione, le zone in cui sono stati identificati I composti organici (fonte: NASA, C.R.O’Dell e S:K:Wong, Rice University) Nella 'polvere di stelle' si nascondono composti organici complessi simili a quelli presenti nei meteoriti. Lo ha scoperto uno studio cinese pubblicato su Nature che ha esaminato una componente individuata nella polvere generata dall’esplosione delle supernovae. Secondo gli autori dello studio, Sun Kwok e Yong Zhang dell'universita' di Hong Kong, la scoperta dimostra che i composti organici possono essere 'fabbricati' naturalmente anche dalle stelle. Al centro dello studio vi è l'analisi della componente finora genericamente indicata come 'Emissione nell'infrarosso non identificata'', osservata grazie all'Infrared Space Observatory (Iso) dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e del telescopio spaziale Spitzer della Nasa. Finora si ipotizzava che questa polvere fosse composta da molecole organiche semplici, fatte di atomi di carbonio e idrogeno, chiamate idrocarburi policiclici aromatici. Ma le osservazioni hanno mostrato che le sostanze che generano questo tipo di emissioni a infrarossi hanno strutture chimiche che sono più complesse rispetto agli idrocarburi policiclici aromatici. Questa polvere, abbastanza comune nell'universo e trovata anche nelle polveri generate dall'esplosione delle supernovae, contiene una miscela di componenti simili ad anelli (aromatiche) e simili a catene (alifatiche) simili ai complessi composti organici trovati nei meteoriti. Poichè i meteoriti sono i resti ‘fossili’ del Sistema Solare, la ricerca avvalora l'ipotesi che le stelle abbiano arricchito il giovanissimo Sistema Solare con composti organici e che questi possano essere arrivati sulla Terra in seguito al massiccio bombardamento di asteroidi avvenuto sul nostro pianeta quando era giovanissimo. Se questi composti abbiano poi avuto un ruolo nello sviluppo della vita, resta ancora una questione aperta. 
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