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giovedì 8 dicembre 2011

La storia di Rivo Il barbiere che ha visto gli Ufo

SIENA  "Volevano portarmi in America ma non me la sono sentita di andare là"
 Hai mai avuto "incontri ravvicinati?" Raccontaceli


 Siena, 6 dicembre 2011 -
 Non pronuncia mai quella parola: Ufo. Oggetti volanti non identificati. Non parla di extraterrestri, tantomeno descrive quell’ «incontro» particolare con enfasi. Semmai naturalezza, semplicità e schiettezza di chi ha metabolizzato l’evento. Eppure lui, Rivo Faralli, 57 anni, barbiere di Torrita, ne ha visto uno di Ufo. A due passi da casa della madre, che quel 14 settembre 1978 era andato a trovare. Il suo caso è stato studiato, finendo nelle riviste ufficiali del Comitato ufologico nazionale (Cun). Una storia che l’ha accompagnato per tutta la vita. «Pensa che volevano portarmi in America per fare un confronto alla luce di ciò che avevo visto racconta nel suo negozio di Torrita stazione
ma io non volli andare. Non me la sentivo, una cosa più grande di me». 
Tutti in paese sanno. 
Ciò che è accaduto ma anche che Rivo è una persona seria. Nel locale che gestisce da 38 anni, oltre alla foto della sua splendida figlia, prematuramente scomparsa, c’è l’altra grande vicenda che ha segnato la sua esistenza. «Questo disegno lo realizzò il famoso Molino — spiega — sulla base della descrizione fatta all’epoca degli esseri che vidi». 
Dove accadde?
«In via Piè agli Orti, nella zona del Refenero. Ero uscito da casa della mamma, saranno state le 21,30. Si spense il motore dell’auto, i fari. Più che un rumore vidi una luce abbagliante, fosforescente. Cosa feci? Rimasi immobile. Pietrificato, a maggior ragione quando da questa sorta di cappello luminoso uscirono in due (non dice cosa, ndr)».
 Due esseri viventi?
«Fluttuavano nell’aria, non erano molto alti. Sembravano avere le facce scarnite, dal casco s’intravedeva poco il volto. Girarono intorno alla mia 127, sembravano più interessati a lei che a me. Poi se ne andarono». Lei come riuscì a tornare a casa.?
«Frastornato. Ero in ritardo, mia moglie chiese spiegazioni. Non riuscivo a dirle nulla, ero sotto choc. Solo più tardi... Alla gente non raccontai l’accaduto, temevo di non essere creduto, che mi avrebbero preso per matto. Non andai dai carabinieri. Poi la voce si sparse e la mia vita diventò un inferno. Fu un pellegrinaggio». 
In che senso?
«Venne ad ascoltare il mio racconto Roberto Pinotti del Centro ufologico nazionale, sentirono anche mia madre e altre persone coinvolte. Sul selciato erano rimaste tre macchie scure, come fosse stato bruciato ad una temperatura altissima. Tutti, poi, venivano a prendere quei sassi, in realtà furono analizzati dagli esperti che effettuarono anche carotaggi del terreno. Per oltre un mese bussarono alla mia porta, ad ogni ora del giorno e della notte, persone normali, da La Spezia e da altre parti d’Italia, giornali e televisioni. Fui intervistato anche da La Nazione. Tutti volevano sapere, tutti volevano che ripetessi ciò che avevo visto. Accettai di andare da Corrado». 
Ebbe conseguenze fisiche dopo quell’ «incontro»?
«Bruciore agli occhi che poi passò. Soprattutto, per un paio di anni, ebbi paura anche a passare da una stanza all’altra. Fui portato all’ospedale a Siena perché svenivo, stavo male. Non avevo malattie, erano le conseguenze psicologiche di quell’avvenimento. Mi fecero l’ipnosi, cercarono di capire se fossi un visionario». 
Invece non era tale, neppure ubriaco. 
«Proprio no! Certo, facile immaginare che sull’accaduto è stata fatta tanta ironia, qualcuno disse che mi ero inventato tutto per ottenere pubblicità». 
Come si fa a dimenticare?
«E’ difficile ma sono tranquillo. Ho condotto la mia vita. Certo, scordare è impossibile». Non pronuncia la parola Ufo, Rivo Faralli. In cuor suo, nonostante tutto, non riesce ancora a credere che sia potuto accadere. Proprio a lui. 
Laura Valdesi 
fonte:http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/12/06/632457-storia_rivo.shtml 
fonte: http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/2011/12/incontri-ravvicinati-la-storia-di-rivo.html

domenica 4 dicembre 2011

L'esperienza di Guillermo Gea - Baja California, México



"Camminai per 17  ore sino ad arrivare al Tinaja ranch , mentre io provenivo da Sky ranch  e li faceva veramente buio  , inoltre c'era  un' intersezione nella strada.  Io presi la strada che considerai la più ampia per scendere lungo la Valle di Trinità , anche se poi mi resi conto che la via era piuttosto ostile.. Invece di prendere la strada che portava a Tinaja Ranch , scelsi di guidare , presi la macchina  , ad un certo punto mi inoltrai in un torrente secco , così ci finii  con la macchina, il telaio rimase bloccato e l'auto a quel punto non poteva più muovere le ruote .. Stimai fossero circa le 23 di sera quando partii per il viaggio,  mentre furono le 00.30 di notte quando mi ritrovai un quella situazione di blocco, e realizzai di non avere alternative , visto l'accaduto , decisi di dormire li .Non avevo vestiti caldi e la temperatura era ben al di sotto dello zero ! avevo un termometro per misurare, la temperatura . Io Sono un agronomo e il tempo passa, ora sono anche un ricercatore e genetista !. Realizzai, riguardo alla temperatura, fosse di meno dieci gradi ed era Marzo . C'era oltretutto la neve al parco nazionale !. Cercai così di dormire  lì e pensai di chiedere aiuto la mattina seguente . Così, improvvisamente , mi ritrovai come un riflettore di luce , di grandi dimensioni e tutto era illuminato in un istante ! Guardai meglio e vidi di seguito, un gigante disco al di sopra di me ; fu di circa 100 piedi di  diametro . Non uscii dal veicolo ed ero spaventato , avevo paura. Solo ricordo bene ciò che avevo attorno .Questi enormi riflettori erano come quelli che usano i dentisti, con grandi dispositivi e la luce era argentata e molto intensa ; persi il controllo ,non ricordo nemmeno se avessi avuto con me  la videocamera ; Il tutto durò i 5 minuti , passati i quali  vidi tre persone e non sapevo perchè essi fossero li .. erano li insieme ed erano al di fuori della mia auto prima si guardarono intorno , poi  rivolsero lo sguardo nella direzione della mia macchina , ma non mi videro , la loro statura era fin sotto del mio collo , loro erano come salamandre , traslucenti con grandi venature  ma senza addome , il loro corpo  era ricoperto da pelle molto sottile e non avevano vestiti . Così, beh, ho un pò perso di nuovo il controllo ... Iniziai a parlare fra me e me e chiesi  a Dio di proteggermi , che se loro non mi avessero fatto nulla, avrei di certo cambiato la mia vita , in un qualche modo. Successivamente, camminai e  camminai  per molto tempo  e arrivato finalmente a Tinaja ranch chiesi a un uomo e suo figlio di aiutarmi con la macchina raccontando loro dell'accaduto ; loro mi dissero di non preoccuparmi  e che un evento simile accadde  anche  40 anni prima,  che nello stesso luogo  successe la medesima cosa ad altre persone ma che è meglio non avvicinarsi quando questi appaiono..  (..) (sarebbe meglio evitarli, dice quello del ranch*)"  
Testimonia Guillermo Gea , uno dei tanti che ha visto e raccontato la sua esperienza . Una storia sicuramente molto interessante. Se Guillermo si fosse addormentato in macchina con -10 gradi di temperatura non so  se fosse rimasto vivo sino al giorno seguente, questo fatto è da prendere in considerazione. Lascio a voi ogni conclusione e opinione come sempre.

Lo speciale incontro con gli extraterrestri di Salvator Villanova, Lamoni Gonzalez e Raul Fabricio..- La Rumorosa, México.


 Raul fabrizio, Gonzales Lamoni e Salvador Villanueva nella notte fra il 17 ed il 18 maggio del 1997, andarono al hinking , in un luogo che si trova in Messico , nella località della Rumorosa, chiamato "la Cascada ". Trascorsa la camminata , essi decisero di fare ritorno, pensando di prendere un altra strada differente da quella dell'andata , così si persero e decisero di trascorrere la notte nel mezzo della valle . Essi avrebbero dovuto salire sopra un tremendo albero per evitare la presenza dei serpenti  nella zona , dato che essi avvistarono almeno tre serpenti nella zona , mentre camminavano. Così, improvvisamente, calò la notte, tentarono così di chiedere aiuto creando segnali con la torcia , sperando che qualcuno riuscisse a localizzarli attraverso la valle o eventualmente che qualche loro amico nella zona li sarebbe venuti a cercare. Fu una vera sorpresa quando videro qualcosa di veramente insolito! 
Comparvero così esseri extraterrestri con i quali ebbero un incontro ravvicinato. Nel maggio 1999 Jamie Maussan fece una spedizione nel punto esatto del suddetto incontro avvenuto due anni prima , e si fece in fretta ad indagare bene sull'accaduto . Commenta il ricercatore: "In tutto si prese più di otto ore  e finalmente riuscimmo ad essere nel punto esatto dove c'è l'albero con Raul fabricio , Lamoni Gonzales e Salvador Villanueva che ebbero la loro straordinaria esperienza , nella nottata fra il 17 ed il 18 maggio del 1997 "
Una volta raggiunto il luogo, ormai stanchi le indagini proseguono e i testimoni diretti dell'incontro raccontano la loro esperienza straordinaria:
Raul Fabricio (testimone): "Dunque, vedemmo degli esseri bianchi , fluorescenti, essi si muovevano lentamente , attraverso l'area. Cosi, io stesso dissi agli altri di non fare e non dire nulla, noi li lasciammo da soli . Vedemmo anche l'UFO quella notte alle ore 21 circa e poi successivamente ci furono altre  differenti apparizioni di UFO nel cielo , i quali composero figure geometriche a formazione nel cielo. Io velocemente capii che non erano esseri di qui , venivano da un altro luogo , così ho detto loro che li avremmo lasciati da soli e che non li avremmo disturbati!"
 Gonzales Lamoni (testimone): "Io stavo dormendo e mi svegliai e vidi questa situazione, così chiesi agli altri due di noi : "Chi sono loro?" pensai inizialmente che si trattasse dei nostri amici , e quando io ne vidi 5 , poi ne vidi altri anche da un altro lato, ne vidi altri 2, mi voltai ancora e vidi uno di loro salire sul tronco dell'albero , e ce n'erano altri ancora , li! "
Salvador Villanueva (testimone) : "Io ero in sosta qui giù, anche perchè ve ne era un su ed uno vicino a Fabrizio . Fu qui che ne vidi uno intorno a me , girava , ma non velocemente, lentamente, quando si mise ad andare un pò più veloce, andò vicino alle spalle di Fabrizio ! 
  "Un' esperienza che è difficile da dimenticare !?"  Commenta Maussan.
 Raul Fabricio (testimone):"Molto difficile, perchè  non accade tutti i giorni di avere un' esperienza simile ! Prima li vidi distanti, poi li vedi vicini a te e ti fa pensare : cosa ci fanno qui ? da dove vengono?  E poi perchè non ci hanno fatto nulla ? Ci sono molte persone che dicono di essere state danneggiate da loro ,mentre invece con noi, nonostante avessero avuto l'opportunità , dato che eravamo distanti dalla città.. ed erano in maggioranza in quel momento .. Avrebbero potuto fare quello che volevano a noi, ma non l'hanno fatto ! "
 I tre giovani , successivamente colsero l' opportunità di fare un ipnosi regressiva. 
Nel video son riportate alcune parti del test.
Test 1 (in ipnosi) di Salvator Villanueva :"Non posso dire se questi esseri siano umani , perchè io non credo siano umani, sono solo simili agli umani , essi lasciarono impronte fosforescenti ai loro passi solcati nel terreno"
Test 2 (in ipnosi) di Lamoni Gonzales :" Come se stesse fluttuando , ma è tenue , ci guarda, sembra come un umano con un viso normale e capelli "
Test 3 (in ipnosi) Raul Fabrizio : "Ricordo le persone e le luci su di me .. c'è qualcosa, non sembra impossibile .. ". 
 La storia di Salvator Villanueva, Lamoni Gonzales e Raul Fabrizio è scioccante! Questa storia diventò uno dei migliori casi nel cuore del Messico , un caso di contatto extraterrestre , che coinvolse il gruppo investigativo , un incontro in "Rumorosa".
fonte: youtube

mercoledì 16 novembre 2011