domenica 7 novembre 2010
5/11/2010 VORAGINE IN BRASILE IN TEMPO REALE,PORTO SPROFONDA IN ACQUA
venerdì 5 novembre 2010
Germania: enorme voragine in strada nella notte, 23 palazzi evacuati



LUMINOSO OGGETTO BLU AVVISTATO IN SUD CAROLINA
SUD CAROLINA, USA, 6 SETTEMBRE 2010 - Un residente di Simpsonville tale Jawad Ashey, ha dichiarato di aver avvistato e filmato con la sua videocamera un UFO di colore blu (a destra un fotogramma del video sotto) la notte di domenica 5 settembre 2010. L'uomo non era solo: seduto con lui nella veranda della sua casa era anche presente la sua fidanzata. L'oggetto è apparso inizialmente in forma ridotta ma poi è aumentato di dimensioni spaventando la coppia. L'oggetto che è stato registrato con la videocamera del testimone, è rimasto visibile nel cielo notturno per circa tre minuti. Egli non ha dubbi che si sia trattato di un velivolo extraterrestre: "Ero scettico, ma adesso credo." Il centro meteorologico WSPA nella persona di Dan Bickford ha fatto sapere che non c'è "nulla di insolito" attualmente in corso nell'atmosfera, come ad esempio una pioggia di meteore.fonti:
giovedì 4 novembre 2010
UFO su ROMA filmato dei Militari 6-6-2010
Senza perdersi d’animo, uno dei tre ha estratto il telefono cellulare ed ha filmato per circa un minuto l’incredibile scena. Ma che cosa si vede in questo filmato già pubblicato su Youtube? Esattamente ciò che i tre hanno immediatamente dichiarato ad una pattuglia dei carabinieri che stava operando in zona, ovvero si notavano distintamente tre luci assai luminose, due abbastanza vicine fra di loro ed una assai distanziata, quasi in posizione verticale. Tutte e tre evoluivano assai lentamente e quella sotto, in particolare, sembrava diminuire vistosamente di luminosità per poi riprenderla ad intervalli brevissimi.
Certo che il video digitale di un telefonino non può rendere al 100% la realtà avvistata dai tre militari, specialmente se usato di notte. Infatti, come ben sappiamo noi ufologi e, penso, tutti i bravi fotografi, uno dei più gravi problemi tra i tanti del formato digitale, vi è certamente quello legato al “Sistema di formazione dell’immagine”, di cui mai nessuno parla allorquando si danno segnalazioni fotografiche di presunti oggetti volanti. Vediamo brevemente di che cosa si tratta, sia per dare un aiuto ai nostri colleghi ufologi che, assai di frequente, tendono a validare ogni avvistamento corredato da una o più immagine digitali, preoccupandosi solo di avvisare il lettore della possibilità della contraffazione digitale, tanto di moda sul web, sia per fare un po’ di chiarezza in un campo che è già poco chiaro di per se stesso.
Dunque, diciamo che ogni sistema di formazione di immagini digitali, come potrebbero essere, appunto, una semplice fotocamera, una videocamera o un telescopio, può non fornire un’immagine fedele al 100% dell’oggetto della ripresa, in modo particolare se questi si presenta di dimensioni minute e con un’illuminazione scarsa, a causa di due problemi: il primo è quello meno noto dell’annebbiamento dell’immagine generale (blurring) mentre il secondo è quello più noto del rumore di fondo (noise), conosciuto da molti poiché ogni programma di gestione della grafica digitale presenta un apposito filtro per correggerlo almeno parzialmente, operazione più conosciuta col termine di “ripulitura dell’immagine”. Il problema della perturbazione del blurring, legato alla ricostruzione di un’immagine determina, dunque, un effetto decisamente negativo e non rispondente alla realtà vista dall’occhio.
A questi due problemi vanno poi aggiunti quelli della quantità complessiva dei pixel, quello della pressione sul pulsante dello scatto, quello del fermo dell’apparecchio, quello delle lenti del sensore CCD, quello dell’incidenza delle fonti luminose, quello della quantità di luce infrarossa catturabile: insomma, dietro ad uno scatto o una ripresa digitali vi sono un mare di insidie da evitare ed un oceano di conoscenza da sapere, che noi abbiamo illustrato nello storico articolo “Fotografare un Ufo”.
Con tutto ciò non si vuole togliere nulla al video in oggetto, girato ottimamente e che dimostra, senza ombra di dubbio, che quella notte sui cieli di Roma c’era qualcosa di assai misterioso sul quale farebbe bene ad indagare la nostra Aeronautica Militare, ma si vuole far chiarezza sul perché di quelle immagini che si dipanano fino a scomparire, che si allargano e si restringono, che si allungano e si accorciano in virtù dell’unico fattore discriminante: la quantità di luce (fotoni) che emettevano e che ha permesso al sensore CCD di essere catturata e trasformata in immagine.
martedì 2 novembre 2010
attività vulcanica novembre 2010

Etna: modesta emissione di cenere dalla Bocca nuova
Sequenza di tre esplosioni nella notte, attivita' gia' esaurita
(ANSA) - CATANIA, 1 NOV - Tre esplosioni sono state registrate sull'Etna a partire dalle 2.30 dalla Bocca nuova. Non c'e' stata emissione di lava. Il fenomeno, che e' stato accompagnato da un lieve terremoto si e' esaurito dopo alcune ore, e' stato accompagnato da una modesta emissione di cenere che e' ricaduta nella zona sommitale del vulcano senza creare problemi alla popolazione ne' al traffico aereo. Il livello del tremore dei condotti interni dell'Etna sono su valori normali, segnale che non c'e' risalita di magna. Per l'Ingv e' una normale attivita' dell'Etna. (ANSA).
01novembre,09:21fonte:http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2010/11/01/visualizza_new.html_1726070023.html
Islanda, si teme l'eruzione del vulcano Grimsvötn
Dopo i grandi disagi al traffico aereo provocati sei mesi fa dall'eruzione del vulcano islandese si temono ora nuovi problemi. Questa volta a causarli potrebbe essere il vulcano Grimsvötn.
Secondo gli esperti tra pochi giorni il vulcano potrebbe entrare in eruzione e causare, di conseguenza, un nuovo stop dei voli in europa. Geologi, vulcanologi e meteorologi sono concordi nell'affermare che alcuni segni sembrano non lasciare spazio a dubbi. Il livello delfiume Gigja è triplicato nel corso della notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Fatto non di poco conto se si considera che il Gigja è il corso d'acqua che scende dal Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d'Europa, sotto il quale si trova proprio il cratere del Grimsvötn nel sud-est dell'Islanda. Nelle ultime 48 ore, poi, i sismografi hanno registrato un'intensaattività sismica, con tre importanti scosse comprese tra 2,7 e 4 gradi Richter.
Secondo gli esperti, tuttavia, un'eventuale nube di cenere dovrebbe essere di volumi inferiori rispetto a quella verificatasi nella primavera scorsa. Nel frattempo le autorità islandesi hanno fatto sapere che è difficile valutare eventuali problemi per il traffico aereo, 'dipende se ci sarà un'eruzione di lava o una nube di ceneri come per l'Eyjafjallajokull'.
(foto © LaPresse)
15:47 mar 02 novembre 2010 fonte:http://viaggi.excite.it/islanda-si-teme-leruzione-del-vulcano-grimsvotn-N56243.html
lunedì 1 novembre 2010
gatto preso a calci
domenica 31 ottobre 2010
Gli Usa pronti per la "quinta dimensione" della guerra

giovedì 21 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
UFO- MISTERIOSI OGGETTI VOLANTI SU NEW YORK CITY.
13 Ottobre 2010: scatta l’allarme UFO anche su New York. I centralini della polizia di Manhattan e della F.A.A. (Federal Aviation Administration), l’ente che sovrintende l’aviazione civile, vengono letteralmente subissati da centinaia di telefonate da parte dei cittadini che chiedono notizie in merito ad una decina di oggetti argentei visibili nel cielo in pieno giorno (13:30 circa). Essi si trovano ad un’altezza di circa 4000-5000 metri ma sono perfettamente visibili ad occhio nudo. Uno degli oggetti, diverso dagli altri, descritto dai testimoni come simile ad una “medusa” con luci riflettenti, sembra librarsi nel cielo come se volesse appositamente “farsi notare” dai passanti. Alcune fonti delle forze dell’ordine ipotizzano che possa trattarsi di semplici palloni, ma decine di persone radunatesi per le strade, fotografano e filmano gli oggetti convinti che possa trattarsi di veri e propri UFO.
Dal canto suo, la F.A.A. ha confermato di aver ricevuto moltissime telefonate al centro operativo ma dopo aver esaminato i radar ed effettuato i riscontri tecnici di rito ha dichiarato di non aver registrato alcun fenomeno anomalo di rilievo.
Il dubbio quindi permane: cosa ha attraversato i cieli di New York City?
ed ecco il filmato in lingua originale mandato in onda dall'emittente statunitense ABC:
fonti:
giovedì 14 ottobre 2010
Il caso di Bob White: la prova definitiva circa l’esistenza di civiltà aliene?
Robert Lee White (1931- 2009) è un cantante ed attore statunitense. E’ apparso in alcune serie televisive ed in qualche pellicola, come “Butterlfly”, dove ha recitato a fianco di Stacy Keach e di Pia Zadora.Nel 1985 la vita di White cambiò improvvisamente: mentre stava viaggiando, sulla sua automobile, da Denver a Las Vegas, Bob e la sua compagna furono protagonisti di un incontro ravvicinato del terzo tipo. I due, infatti, poterono osservare sbalorditi, al confine tra il Colorado e lo Utah, un ordigno non identificato che solcava il cielo. Lo stupore crebbe, quando Bob trovò un oggetto metallico che era caduto dall’U.F.O.: egli non rivelò mai alcunché dell’accaduto fino a quando andò in pensione, nel 1996.
In quell’anno Bob, su consiglio del M.U.F.O.N, cui si era rivolto, mandò un frammento dell’oggetto al N.I.D.S. (National Institute of Discovery Science).[1] L’istituto a sua volta consegnò il reperto ad un laboratorio del New Mexico affinché fosse compiuta un’analisi metallurgica. Altri esami furono condotti alla fine degli anni ‘90 del XX secolo, mentre vari programmi televisivi e radiofonici dedicarono spazio ad uno dei più significativi casi dell’Ufologia.
Bob White firmò una dichiarazione giurata circa il suo avvistamento. Nel 1998 superò l’esame con il poligrafo. Nel 2000 venne a sapere che l’oggetto da lui reperito era identico a quello descritto in un documento recentemente declassificato e riferito ad un episodio occorso nel 1940. L’oggetto era esaminato all’interno di un rapporto militare del Counter Intelligenge Corps. Il file era denominato “Flying saucer from Denmark”. Nello stesso anno Bob ed il suo socio, Larry Cekander, aprirono il Museo dell’inesplicabile a Reed Springs (Montana).
Furono in seguito condotti altri test del “manufatto”: risultò che irradiava energia elettromagnetica, raggi gamma e neutroni.
Le analisi più accurate dell’oggetto furono eseguite da David Lamb, esperto in fisica dei materiali. L’artefatto rivelò la struttura policristallina di un semiconduttore. Vi fu rintracciata una concentrazione di argento pari al 4,3 per cento: sulla Terra l’argento in questa concentrazione è usato come catalizzatore nelle reazioni chimiche. Lamb affermò che, associato all’alluminio, potrebbe essere usato per dissipare campi elettromagnetici. Lo scienziato ipotizzò che fosse un quasi-cristallo di struttura molto complessa. Quasi-cristalli di questo tipo sono stati creati solo negli ultimi anni nell’ambito della nanotecnologia.[2]
Secondo altri studiosi, che, però, non motivano le loro conclusioni, l’oggetto di White sarebbe sovrapponibile a prodotti terrestri.
[1] Il M.U.F.O.N., Mutual U.F.O. network è una delle più importanti associazioni ufologiche del mondo, nata negli Stati Uniti nel 1973, in seguito alla crisi di due gruppi storici, l’A.P.R.O. ed il N.I.C.A.P.
[2] I quasi-cristalli sono solidi di composti intermetallici che, pur presentando caratteristiche simile a quelle dei cristalli, ne differiscono per una posizione non periodica degli elementi costitutivi ed in quanto si discostano dalle leggi della cristallografia. I materiali quasi-cristallini sono per lo più rappresentati da leghe di alluminio con nichel, ferro e cobalto. I quasi-cristalli possiedono notevole leggerezza, resistenza alle deformazioni e buona conduttività. Fu un materiale quasi-cristallino quello reperito a Roswell nel 1947?
Fonti:
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. quasi-cristalli
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Milano- Firenze, 2002, s.v. M.U.F.O.N.
B. White, U.F.O. hard evidence, 2009
sabato 9 ottobre 2010
Un pianeta extrasolare con acqua liquida

SCOPERTO GRAZIE AL KECK OBSERVATORY. UN PIANETA EXTRASOLARE CON ACQUA LIQUIDA
Il gruppo di astronomi ha analizzato le lievi variazioni nella velocità della stella che derivano dall'interazione gravitazionale dei sei pianeti che gli orbitano intorno
Un pianeta che potrebbe avere acqua allo stato liquido sulla sua superficie: è quanto ha scoperto un'ampia collaborazione di astronomi guidati da Nader Haghighipour dell'Università delle Hawai a Manoa.
Il pianeta, scoperto grazie a uno dei telescopi del Keck Observatory, sulla cima del Mauna Kea, sempre nelle Hawaii, probabilmente è dotato di un diametro del 30 per cento più ampio di quello della Terra, e orbita intorno a una stella relativamente piccola, Gliese 581, che si trova a 20 anni luce di distanza da noi nella costellazione della Bilancia.
Una copia del lavoro in cui viene descritta la scoperta, in via di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal, è disponibile on line sul sito arXiv.
“Determinando l'orbita di questo pianeta possiamo dedurre che la sua temperatura di superficie è simile a quella della Terra”, ha spiegato Haghighipour. "Ciò significa che almeno parte dell'acqua sulla sua superficie e nella sua atmosfera sarà in forma liquida invece che in forma di ghiaccio o di vapore".
Gli studiosi spiegano che il nuovo pianeta, denominato Gliese 581d, orbita intorno alla sua stella in soli 37 giorni terrestri e che la sua massa, da tre a quattro volte maggiore di quella della Terra, indica che esso è di tipo roccioso e con una gravità sufficiente a conservare la propria atmosfera.
Per arrivare alla scoperta, il gruppo di astronomi ha analizzato le lievi variazioni nella velocità di Gliese 581 che derivano dall'interazione gravitazionale dei sei pianeti che gli orbitano intorno, per un totale di 238 osservazioni raccolte nell'arco di 11 anni.
Ma Gliese 581d potrebbe essere solo il primo di una serie di pianeti con analoghe caratteristiche. Grazie al Keck Observatory, gli studiosi stanno infatti monitorando diversi pianeti e con l'accumularsi dei dati sperimentali, è possibile che si trovino pianeti con condizioni simili a quelle terrestri. Per sapere ancora di più su questi cloni del nostro pianeta saranno sicuramente utili le osservazioni future che potranno essere effettuate con telescopi di dimensioni ancora maggiori, come il Thirty Meter Telescope che, secondo il progetto, dovrebbe anch'esso sorgere sul Mauna Kea. (fc)
Il pianeta, scoperto grazie a uno dei telescopi del Keck Observatory, sulla cima del Mauna Kea, sempre nelle Hawaii, probabilmente è dotato di un diametro del 30 per cento più ampio di quello della Terra, e orbita intorno a una stella relativamente piccola, Gliese 581, che si trova a 20 anni luce di distanza da noi nella costellazione della Bilancia.
Una copia del lavoro in cui viene descritta la scoperta, in via di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal, è disponibile on line sul sito arXiv.
“Determinando l'orbita di questo pianeta possiamo dedurre che la sua temperatura di superficie è simile a quella della Terra”, ha spiegato Haghighipour. "Ciò significa che almeno parte dell'acqua sulla sua superficie e nella sua atmosfera sarà in forma liquida invece che in forma di ghiaccio o di vapore".
Gli studiosi spiegano che il nuovo pianeta, denominato Gliese 581d, orbita intorno alla sua stella in soli 37 giorni terrestri e che la sua massa, da tre a quattro volte maggiore di quella della Terra, indica che esso è di tipo roccioso e con una gravità sufficiente a conservare la propria atmosfera.
Per arrivare alla scoperta, il gruppo di astronomi ha analizzato le lievi variazioni nella velocità di Gliese 581 che derivano dall'interazione gravitazionale dei sei pianeti che gli orbitano intorno, per un totale di 238 osservazioni raccolte nell'arco di 11 anni.
Ma Gliese 581d potrebbe essere solo il primo di una serie di pianeti con analoghe caratteristiche. Grazie al Keck Observatory, gli studiosi stanno infatti monitorando diversi pianeti e con l'accumularsi dei dati sperimentali, è possibile che si trovino pianeti con condizioni simili a quelle terrestri. Per sapere ancora di più su questi cloni del nostro pianeta saranno sicuramente utili le osservazioni future che potranno essere effettuate con telescopi di dimensioni ancora maggiori, come il Thirty Meter Telescope che, secondo il progetto, dovrebbe anch'esso sorgere sul Mauna Kea. (fc)
giovedì 7 ottobre 2010
Messaggi dell'umanità spediti nello spazio, ritorno previsto tra 500 secoli
Keo è una sfera cava di 80 cm su cui è incisa la mappa della terra, rivestito da alluminio, una protezione termica e vari strati di titanio oltre che da altri materiali pesanti. Resistente alle radiazioni cosmiche e quando rientrerà nell'atmosfera la protezione produrrà un'aurora boreale che indicherà all'umanità il suo rientro. Verrà lanciato da un razzo Ariane 5 in un'orbita alta di 1.800 km e abbandonerà la Terra per i prossimi 500 secoli, lo stesso tempo che è trascorso da quando gli esseri umani disegnavano sulle pareti delle caverne ad adesso. Il satellite conterrà tutti i pensieri e i messaggi inviati dall'umanità, è infatti in grado di memorizzare fino a quattro pagine scritte per ogni abitante della terra. Appena il satellite verrà lanciato i messaggi saranno pubblicati sul sito Keo (logicamente rimuovendo i dati di chi l'ha scritto). Chiunque è invitato a scrivere il prossimo messaggio perché è questo il fulcro del progetto: portare nel futuro il nostro presente. Le sigle K E O sono i tre fonemi maggiori utilizzati in tutte le principali e più parlate lingue del mondo. Il satellite porterà nel futuro anche un diamante con inciso sopra lo schema del DNA del genoma umano e contenente una goccia di sangue umano, campioni di acqua di mare, aria e terra. Porterà inoltre in viaggio con se un orologio astronomico di nome PULSAR che mostrerà la corrente velocità di rotazione terrestre, fotografie, documenti e enciclopedie per portare anche tracce della nostra cultura. Tutti i messaggi inviati saranno memorizzati su dvd resistenti alle radiazioni e le istruzioni per costruire un lettore dvd in caso che tra 50.000 anni non ne esistesse più uno. Vi invitiamo per cui a scrivere il vostro messaggio che sarà inviato nello spazio con KEO in questo sito: http://www.keo.org/uk/pages/message.php Fonte link: |
sabato 28 agosto 2010
Ho incontrato un'aliena... testimonianza choc di un politico inglese
Altro che relazioni pericolose. La confessione è di quelle del terzo tipo: «Camminava ancheggiando, con un'andatura simile a quella di un pinguino. Era bionda, indossava un tutù bianco e sorrideva». Eppure questa strana creatura nessuno sembra averla vista, a parte l'autore dell'incredibile racconto. Chi pensa a un'avventura extraconiugale è fuori strada. Semmai, extraterrestre.
Adrian Hicks, consigliere comunale di Winchester, una piccolo centro a sud-ovest di Londra, giura di aver visto «un'aliena». Proprio così, di sesso femminile. La comunità si spacca, mentre gli altri rappresentanti locali lo accusano di testimoniare il falso.
L'avvistamento sarebbe avvenuto agli inizi del 2004, ma Hicks aveva paura di non essere eletto consigliere e ha divulgato la notizia soltanto ieri. Il protagonista, che nel palazzo di Winchester siede tra le fila dei liberaldemocratici, ha pure portato delle «prove». Infatti ha mostrato il disegno che ritrae l'aliena in tutù, una specie di identikit fatto da un artista locale, costatogli pare 400 sterline. Non mancano particolari degni di un romanzo di Ray Bradbury: «Aveva grandi occhi ovali e faceva roteare le mani. Rideva e sembrava divertirsi. Era abbastanza simile a un essere umano da passare inosservata».
Attenzione, a questa storia da fantascienza si aggiunge un ingrediente spy. Hicks sostiene che l'aliena fosse collegata alle operazioni militari segrete, inglesi e americane, in corso in una vicina base militare. Non contento della portata delle sue dichiarazioni, il consigliere rilancia: «C'e un gran via vai di oggetti volanti non identificati attorno alla base».
Per concludere, tenetevi forte: «Winchester è la capitale europea degli Ufo». Hicks sostiene anche che alcuni negozianti del posto abbiano visto l'aliena, ma che nessuno di loro abbia mai avuto il coraggio di ammetterlo.
Che sia tutto vero o una bufala studiata a tavolino per farsi pubblicità, adesso l'esponente conservatore si ritrova a condurre una battaglia isolata. I suoi colleghi gli danno del visionario, o del bugiardo.
Inguaribili scettici. Invece, chissà che non abbia ragione lui. Magari la prossima volta potrà contare sugli affezionati elettori provenienti da lontane galassie....
fonte: Il Giornale
Fonte: http://koroljov.splinder.com/post/21446594/Testimonianza+choc+di+un+polit
martedì 20 luglio 2010
UFO -Il caso dei coniugi Bellingeri a Casale Monferrato 1974
UFO- Il caso di Francesco Rizzi 18-12-1962 Milano
giovedì 1 luglio 2010
EBANI EBANIS SKY SERPENT UFOS MEXICO- Octavio Fernandez GarciaCar
Il mito della caverna

Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.
Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.
Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (si ricordi che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.
Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del fuoco ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.
Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s'irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.
Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell'acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell'acqua, e capirebbe che:
« è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e suoi compagni vedevano. »
(Platone, La Repubblica, libro VII, 516 c - d, trad.: Franco Sartori)
Resosi conto della situazione, egli vorrebbe senza dubbio tornare nella caverna e liberare i suoi compagni, essendo felice del cambiamento e provando per loro un senso di pietà: il problema, però, sarebbe proprio quello di convincere gli altri prigionieri ad essere liberati. Infatti, dovendo riabituare gli occhi all'ombra, dovrebbe passare del tempo prima che il prigioniero liberato possa vedere distintamente anche nel fondo della caverna; durante questo periodo, molto probabilmente egli sarebbe oggetto di riso da parte dei prigionieri, in quanto sarebbe tornato dall'ascesa con "gli occhi rovinati". Inoltre, questa sua temporanea inabilità influirebbe negativamente sulla sua opera di convincimento ed, anzi, potrebbe spingere gli altri prigionieri ad ucciderlo, se tentasse di liberarli e portarli verso la luce, in quanto, a loro dire, non varrebbe la pena di subire il dolore dell'accecamento e la fatica della salita per andare ad ammirare le cose da lui descritte.
Il mito della caverna [La Repubblica - di Platone]
UFO sul vulcano in Islanda
descrizione:
mercoledì 24 marzo 2010
INTERVISTA FATTA A DIEGO BIANCHI CARPI (MO)
Esisteva un canale di un utente in cui il nick name era “Io parlo!”al quale potevano accedervi tramite password alcuni utenti fra i quali io Samantha Buldrini e gli altri intervistati. Nel canale youtube vi erano dei miei progetti. Io Samantha Buldrini avevo chiesto all’ex utente di Youtube MyaDeby di dare spazio a delle interviste. L'ex utente di YouYube MyaDeby non era disabile, era un'intervistatrice.
YouTube ha occultato il canale forse perché in diversi utenti avevano accesso .
Devo dire un'altra cosa, riguardo al mio hobby che era il canto, nel corso degli anni in cui ho partecipato a molti concorsi ed ho vinto premi e medaglie ma senza che sopra di essi ci fosse apposto il mio nome e cognome , cioè senza avere avuto un minimo riconoscimento come persona in quanto tale.
giovedì 4 febbraio 2010
EBANI
II-280 Yohanan Díaz presenta el primer video de un EBANI; objetos que realizan maniobras en el cielo parecidas a las lombrices o serpientes y que además expulsan esferas.
II-280 Yohanan Díaz presenta il primo video di un ebani; oggetti che eseguono manovre nel cielo come vermi o serpenti e espulgano sfere di luce.
domenica 31 gennaio 2010
La visita di 14 extraterrestri (IR Argentina)
«Non ho mai avuto esperienze del genere» ha spiegato la ragazza. «Eravamo a letto, io, mio marito e la bambina. Loro dormivano, io stavo cercando di prendere sonno. Improvvisamente ebbi l’impressione che ci fossero delle luci nella stanza, ma quando aprii gli occhi, non vidi niente. Li richiusi e successe la stessa cosa, per quattro volte. Alla quarta, sentii la luce più vicina. Aprii gli occhi e vidi degli esseri in piedi, accanto a me. Mi trovavo in mezzo tra mio marito e nostra figlia. Mi sedetti sul letto, circondato degli esseri. Erano 14, tutti bassi, circa 1.30 m., tranne uno. Quello più alto era vicino a mio marito e continuava a fissarlo. Erano praticamente identici, magrissimi, con il collo lungo e piccole teste ovali. Gli occhi erano neri e a mandorla e anche la bocca era piccola. Sul viso avevano delle piccole rughe». Gli alieni le avevano toccato i capelli, il palmo delle mani e le avevano sollevato un braccio. «Comunicammo per 40 minuti tenendo la bocca chiusa. Sentii il bisogno di toccarne uno. Con loro mi sentivo in pace. Non ho mai avuto l’impressione che volessero farci del male. All’improvviso un alieno mi toccò con due dita e mi passò un dito sulla fronte. Mi disse che erano venuti per darmi delle risposte su un libro nero (la Bibbia) e che ciò che pensavo era vero. Alle mie domande risposero dettagliatamente». Ai ricercatori, Karina ha detto: «Quello alto guardò mio marito tutto il tempo. La sua testa era leggermente più piccola di quella degli altri. Sembrava di toccare la pelle di un bambino. Avevano delle piccole rughe ma al tatto non si sentivano. La pelle era fredda e di uno strano colore, né bianca né grigia. Era pelle di un colore che non esiste qui sulla Terra».
Fonte: The Journal of Hispanic Ufology
- http://inaufraghidellestelle.blogspot.com/
- ilblogdilaviniapallotta.myblog.it
– segnidalcielo.it
lunedì 25 gennaio 2010
mercoledì 20 gennaio 2010
31 dicembre 2008 Octavio Fernandez Garcia
UFO OVNI ESFERA Brillante, Objeto Volador Filmado en Mexico 31 DIC 08 .
UFO OVNI Sfera di luce brillante, oggetto volante filmato in Messico 31 dicembre 2008
