domenica 10 marzo 2013

rendere pubbliche pagine di diario blogspot


Avevo scritto  in un'intervista: [..]Detto ciò oggi come oggi giorno 26/04/2012 posso dichiarami testimone di soli due avvistamenti veri entrambi avuti in presenza di una mia amica, evito di parlarne via internet per rispetto della privacy, ma posso permettermi di dire che gli avvistamenti veri sono molto rari  e non sono certamente lucine ...[..]

La persona con cui ho avvistato veri UFO è Ruini Debora (nata a Carpi il 5/6/1988)  ha deciso di rendere pubbliche sul suo blog queste pagine web (post)  dove io ho rilasciato la mia testimonianza , Ruini Debora era un'amica con cui uscivo e posso dichiararmi testimone di alcune sue esperienze di contatto con gli extraterrestri con lei ho avvistato veri UFO.

Sono state rese pubbliche le seguenti pagine web : 


sabato 9 febbraio 2013

Avvistamento in via Andrea Sansovino numero 30 Carpi (MO), anno 2009 testimonianza di Samantha Buldrini.



Mi trovavo un pomeriggio d'estate del 2009  a casa di Debora Ruini (nata a Carpi il 5/6/1988)  in via Andrea Sansovino 30 a Carpi ; non ricordo con precisione il giorno ma era primo pomeriggio come orario, verso le 16:00 , era una giornata soleggiata e il cielo era sereno. 
Mi trovavo in camera da letto di Debora Ruini di Carpi; io ero seduta  e Debora Ruini di Carpi iniziò a sentire piccoli acufeni alle orecchie non distruttivi e durò qualche secodomentre era al computer e pensava agli extraterrestri. 
Io avevo lo sguado rivolto verso la finestra nella camera di Debora ruini di Carpi, in quell'istante il mio sguardo era rivolto verso est  e vidi in modo chiaro e nitido un mezzo che passò rapido e veloce, era un disco covesso color giallo - dorato , questo fece una traiettoria specifica, Debora Ruini di Carpi non vide nulla perchè era al computer. Io però stavo guardando fruori per caso. Il mezzo era un disco convesso in posizione verticale e non orizzontale  come altri mezzi e proseguì in questa posizione  la sua traiettoria. 
Anche questo avvistamento faceva parte della sua personale esperienza  proprio mentre Debora Ruini di Carpi mi stava parlando di questo si è fermata dicendo che avvertiva degli acufeni e lo sguardo mio rivolto verso la finestra proprio in quell'istante vidi passare questo oggetto, escludo ologrammi e tecnologie militari terrestri sia per la nitidezza che per il comportamento aereo. 
Il mezzo era di quota bassa, ben visibile, rifletteva la luce. 
Debora Ruini di Carpi  non poteva vederlo nella posizione in cui era . Rimase sorpresa quando glielo comunicai e non ci furono danni psicologici e fisici per entrambe .
Samantha Buldrini

Dichiarazioni scritte da me Samantha Buldrini testimone dell'avvistamento in via dell' industria a Carpi (MO) il giorno 15/11/2013




Testimonianza di un avvistamento in via dell' industria 15/11/2008, Carpi (MO), dichiarazione  di Samantha Buldrini .
E' accaduta un'altra bella esperienza che abbiamo vissuto insieme io (Samantha Buldrini), Debora Ruini (nata a Carpi il 5/6/1988 ) e Diego Bianchi.
Eravamo insieme al centro commerciale "il Borgogioioso "  in via dell' industria 31 di Carpi (MO) ed era un sabato. La settimana scorsa ci era stato comunicato dagli extraterrestri tramite Debora Ruini  di Carpi che avremmo avuto un incontro/appuntamento  con loro in quel luogo preciso la successiva settimana.
Quel giorno ci trovammo all'interno del centro commerciale , sin dal primo pomeriggio poi verso le 19:30 ricordo che Debora ha cominciato ad avvertire il bisogno imminente di uscire per  prendere una boccata d'aria e così abbiamo fatto e nel mentre stavamo percorrendo a piedi l'ultimo tratto di strada  che separa la superstrada esterna al parcheggio del centro commerciale  Debora Ruini (nata a Carpi il 5/6/1988) disse riferendosi agli extraterrestri - Venite a prendermi! -  Di li a poco apparve di fronte a noi, ad una altezza giusta che potessimo osservare, una sagoma di colore azzurro nel cielo, essa rimase per qualche minuto immobile e noi eravamo molto felici di tale incontro . Ricordo che passammo una bellissima serata ed eravamo molto sereni.
Samantha Buldrini

domenica 29 aprile 2012

I SOCIAL NETWORK ED IL LORO USO

Mondo virtuale o reale? Vi sono norme di convivenza che regolano il web? 


In questo post ci si chiede se l'uso del social network sia o meno utile , alle persone, agli individui che vogliono contribuire o meno alla realizzazione di un sapere oppure semplicemente che vogliono diffondere una loro opinione, condividere un'esperienza, un diario , dare un messaggio o informarsi . Il mondo Virtuale, in generale, la realtà dunque, virtuale, mondi che si creano mediante l'uso di programmi che sfruttano interfacce e spazi . Tantissime volte mi sono chiesta : “Ma questi social network, Sono utili? Sono pericolosi?”.. Il tutto quasi come a considerare il fenomeno come “mezzo” e non già “luogo” e come occasione di business e non già di conoscenza. C’è una difficoltà enorme, giustificabilissima, a considerare il fenomeno del social "networking" come un processo evolutivo certamente aiutato dalla tecnologia ma comunque in atto. La tecnologia è supporto o meglio è strumentale ad un processo evolutivo sociale che si riflette poi nel nostro modo di comunicare. Se consideriamo poi la comunicazione come ulteriore processo per lo scambio informativo naturale atto a modificare, migliorare ed evolvere le nostre relazioni sociali è chiaro che la fenomenologia dei social network diventa piuttosto complessa da tracciare. Complessa poiché non sai mai dove ti vai ad imbattere, appunto perché questo mondo è un mondo virtuale e non reale! Questa modalità spaziale, inoltre, purtroppo si trova immersa in situazioni che permettono anche a persone e strategie costruite a malincuore di veicolare nel web.  Il web 2.0 , come ho precedentemente detto in un vecchio post, si sono inserite delle modalità multilaterali, fatte di possibili accedimenti  alla rete ma che sono regolabili fino ad un certo punto . Mi spiego meglio : se già , nel mondo reale, diciamo, abbiamo difficoltà e lo si riscontra negli accadimenti nel sociale, delle situazioni ingiuste che accadono quotidianamente, in cui le persone da una parte si difendono poiché attaccati  da altri, e ricorrono alla legge , al diritto , alla giurisprudenza (talvolta senza trovare un appiglio sicuro ), figuriamoci dove possiamo trovare una legge che chiaramente tuteli gli utenti del virtuale ! il problema sorge, da una parte, appunto, dagli utenti che chiaramente hanno ampio spazio di dire la propria (ed è giusto che sia così) , diffondere le proprie opinioni , postare esperienze, condividere ciò che vogliono, ma dall'altra parte , non ci sono chiare norme ne che regolino una giusta convivenza pacifica e giustizia sul web , in più, essendo che chiaramente il mondo virtuale di internet è una piattaforma aperta , una "charte Blanche" , dove paradossalmente, dunque, si possono chiaramente trovare persone oneste  (come me , ad esempio, che possiedo questo spazio web, per esprimere chiaramente pareri , con onestà e buon cuore) , persone dunque che non chiedono nulla in cambio per esprimere opinioni, diffondere notizie, riflessioni e lo fanno senza intaccare alcuna persona.. mentre ci sono (ecco il paradosso) e possono tranquillamente agire indisturbati , che persone , che invece sfruttano questa carta bianca del web solo per denigrare , deridere, manipolare informazioni, denigrare : insomma sembra tutto essere diventato una Jungla , in cui appunto si trova di tutto. Il problema è che  fra gli onesti e questi ultimi, ossia malintenzionati, denigratori e diffamatori, sono sempre a pagarne, così come nel mondo  reale, diciamo, le persone Comuni . Appunto perché, come dicevo prima, già nel mondo reale si fa fatica ad essere tutelati giuridicamente, figuriamoci nel mondo virtuale se vi sono norme ..Ma proprio perché la tecnologia è solamente supporto o strumento di una vocazione naturale, non possiamo dire che il social networking è virtuale. Trattasi di un perfetto ossimoro. In informatica, “virtuale” sta per non reale o simulato. Ma noi sappiamo che il social network ci appare  immensamente reale, che ha riflessi e ripercussioni sulla nostra vita reale che ancora non siamo in grado di prevedere e capire, se non nei suoi effetti, e che sono molto spesso, quelli che, se tu, utente, sei ben intenzionato e pubblichi una tua opinione mentre c'è sempre  un mal intenzionato, (chiamiamolo cosi anche se a volte si agisce a cuor pulito) che cambia la tua informazione o che comunque denigra un fatto o quello che tu stai dicendo, nella vita reale può crearti dei problemi. ed è questo il paradosso,  Gli scambi informativi tra le persone avvengono realmente, indipendentemente dal tipo o dalla qualità dell’informazione scambiata. Nel mondo virtuale e nel web 2.0 è molto peggio.. quello che ancora non siamo in grado di prevedere, sono le ripercussioni, le modificazioni comportamentali antropologiche e le conseguenze civili e sociali. Sicuramente ci poniamo molti interrogativi. Ad esempio, esiste una identità reale e una virtuale se comunque il virtuale o simulato è di fatto una negazione tautologica? Possiamo certamente dire che questo modo nuovo di identificarsi traccia nuovi paradigmi giuridici legati alla libertà della persona. Più le relazioni sociali si fanno complesse e interconnesse e più complessa in termini giuridici diventa la definizione della libertà della persona. I social networks di oggi, quelli che definiscono regole, barriere e “paletti” sono strutture legate ancora a paradigmi e sintomatologie comportamentali “arcaiche”. Certamente però questi social networks definiscono dei “mondi” in velocissima espansione e modificazione. Esempio : Avete mai pensato a quanto potrebbe influire sul tempo? Oggi il tempo non è un diritto ed è una risorsa che ognuno di noi vende e di cui non gode se non per un pezzettino, chiamato “tempo libero“. Ma il resto del tempo, di chi è? Chi lo organizza? Chi lo misura? chi ne dispone? Ma se il tempo diventa materia di diritto e di libertà personale, saltano i paradigmi economici che regolano il mondo attuale! non solo, le persone comuni, ossia , quelle oneste, che non hanno nulla da guadagnare o a cui non interessa fama e notorietà , quelle dunque, che diffondono onestamente il loro pensiero, qualora fossero poi derise o comunque ,  la loro informazione venga manomessa o comunque  plagiata, dalle altre, che a malafede se n'approfittano di questa "mancanza d'appellarsi giuridicamente" : le prime persone, oltre ad essere oltraggiate, viene anche loro fatto perdere un sacco di tempo, di energie ! è giusto tutto questo? io credo proprio di no!!!!! Ecco perché i social networks fanno paura all’establishment. Si cerca di limitare, controllare, indirizzare. Ma nel momento in cui ognuno di noi ha la libertà ad autodeterminare la propria identità all’interno di una rete sociale più o meno complessa, il controllo diventa impossibile se non inutile : qui il paradosso chiaro :  Ciascuno di noi, diventa quindi soggetto morale di sé stesso ponendosi probabilmente al di fuori di un comune senso etico definito a priori secondo regole prestabilite. però c'è da dire , che in questo "mare aperto" se così lo possiamo definire.. ossia il Web, ci sono sempre le persone che navigano e che lo fanno in modo onesto , mentre ci sono anche qui, come nel mondo reale e qui prendo man forte : gli scaltri che si prendono tutta la briga e la libertà di modificare a loro piacimento e/o di insultare, deridere  , estrarre informazioni, violando privacy : dunque : dov'è la giustizia ? esiste nel web? mentre nella Società .... : Più una società è in grado di autoregolarsi e più il principio di autodeterminazione dell’identità personale sarà profondo. Fino ad ora abbiamo vissuto protetti dalle leggi della natura e nel futuro ci ritroveremo di fronte ad una vera e propria modificazione Antropologica delle relazioni sociali! Il social networking quindi è assolutamente e profondamente sentito reale (perché ha i suoi effetti, nel Reale!) non possiamo dunque  sottovalutare oggi questo fenomeno. Io credo basti mettere in luce queste situazioni, parlare, riflette e farsi valere!.


Concludo qui con questo mio vecchio post,  inoltre dicendo e avvisando i lettori che la possibilità di lasciare commenti sotto i varii post è stata disattivata ai lettori per evitare  incomprensioni.
Buldrini Samantha 

"Progetto denominato Kepler (SETI)”



L'immagine sopra mostra il segnale radio rilevato dal 100-metro telescopio di Green Bank in West Virginia ripreso durante la scansione del modello KOI 817 il quale analizza e scannerizza i pianeti extrasolari scoperti dalla missione Kepler. Questo è il tipo di segnale che scienziati del SETI che ci si aspetterebbe di trovare se una civiltà aliena stesse tentando di trasmetterci."Abbiamo iniziato a cercare le nostre osservazioni di Keplero SETI e le nostre analisi hanno generato alcuni dei nostri segnali dal primo prototipo , che sono chiari esempi di interferenza terrestre radio frequenza (RFI)," gli scienziati della University of California, Berkeley ha annunciato il rilevamento di questi segnali , venerdì 6 gennaio 2012 . Questi esempi di segnali artificiali fornisce la UC Berkeley SETI (squadra di lavoro) una grande opportunità per capire il tipo di segnali artificiali ed eventualmente una scoperta di altri segnali. "Questi segnali un aspetto simile a quello che noi pensiamo possa essere prodotta da una tecnologia extraterrestre. Essi sono strette in frequenza, molto più stretto di quanto sarebbe prodotta da eventuali fenomeni astrofisici conosciuti, e deriva in frequenza con il tempo, come ci si aspetterebbe a causa della effetto Doppler imposte dal moto relativo del trasmettitore e il telescopio radio ricevente ", secondo il team di Berkeley. Affinché si possa trasmettere al mondo questa scoperta, bisogna raffinare i sistemi .
Uno degli obiettivi di Keplero quale sua prima missione è quello di scoprire la Terra di dimensioni esopianeti orbitanti all'interno della zona abitabile di stelle simili al Sole ma dobbiamo aspettare fino a 3,5 anni Keplero in grado di confermare la loro esistenza. Se questa vita extraterrestre sta cercando di mandare segnali allora il "ricetrasmittente" modulato in maniera tecnica , allora forse si che potremmo individuarli le stesse tecnologie riceventi , su uno di questi pianeti extrasolari. Come l'età di Copernico, l'indagine del telescopio spaziale Keplero di una piccola striscia della Via Lattea sta cambiando visione dell'umanità dell'universo : aumentando notevolmente la consapevolezza popolare della probabilità che vi sia la vita fuori del nostro Sistema Solare. Il 5 dicembre 20111 , la missione Kepler della NASA ha confermato il suo primo pianeta nella "zona abitabile", la regione attorno a una stella dove l'acqua liquida possa esistere sulla superficie di un pianeta. Il pianeta appena confermato, Kepler-22b, è il più piccolo ancora trovato in orbita nel bel mezzo della zona abitabile di una stella simile al nostro sole. Il pianeta è di circa 2,4 volte il raggio della Terra. Gli scienziati non sanno ancora se Keplero-22b ha una composizione prevalentemente rocciosa, gassoso o liquido, ma la sua scoperta è un passo più vicino alla ricerca di pianeti simili alla Terra. Precedenti ricerche accennato all'esistenza di pianeti dalle dimensioni simili al nostro, pianeti abitabili, ma è stata una conferma non molto chiara . Due altri piccoli pianeti orbitano intorno a stelle più piccola e fredda del nostro sole di recente sono stati confermati sui bordi molto della zona abitabile, con orbite più molto somiglianti a quelle di Venere e Marte. Anche Keplero ha scoperto oltre 1.000 possibili nuovi pianeti, quasi raddoppiando il conteggio precedentemente conosciuto. Dieci di questi candidati possibili, sono vicini alla Terra di dimensioni e orbita nella zona abitabile della loro stella ospite. Gli stessi richiedono osservazioni di follow-up per verificare che siano pianeti effettivi. "Questa è una pietra miliare sulla strada per trovare gemello della Terra", ha detto Douglas Hudgins, del programma scientifico Keplero della NASA a Washington. Keplero scopre pianeti e candidati pianeta misurando tuffi nella luminosità di oltre 150.000 stelle alla ricerca di pianeti che si incrociano davanti, o "transito", le stelle. Keplero richiede almeno tre transiti per verificare il segnale come un pianeta. "La fortuna sorride su di noi con la rilevazione di questo pianeta", ha detto William Borucki, ricercatore principale Kepler della NASA Ames Research Center di Moffett Field, in California, che ha guidato il team che ha scoperto Kepler-22b. "Il primo transito è stato catturato appena tre giorni dopo abbiamo dichiarato l'astronave operativamente pronti. Abbiamo assistito alla definizione transito terzo negli stagione 2010 di vacanza." Il team scientifico Keplero utilizza telescopi terrestri e spaziali della NASA Spitzer Telescope a leggere osservazioni rilevate tramite la sonda la quale si trova presso il pianeta . Il campo di stelle che Keplero osserva nelle costellazioni del Cigno e Lyra non può che essere visto da osservatori a terra in primavera all'autunno . I dati di queste altre osservazioni consentono di determinare quale i "candidati" possono essere convalidati come pianeti. Kepler-22b dista 600 anni luce di distanza. Mentre il pianeta è più grande della Terra, la sua orbita di 290 giorni intorno ad un stella simile al Sole assomiglia a quella del nostro mondo. La Stella ospite del pianeta appartiene alla stessa classe come il nostro Sole, chiamata G-tipo, anche se è leggermente più piccolo e più fresco (come clima). Dei 54 candidati pianeta abitabile zona segnalata nel mese di febbraio 2011, Kepler-22b è il primo ad essere confermata. Finanziamenti del Congresso per Keplero - che ha identificato 1.235 pianeti ed alla data e recentemente scoperto il primo esopianeta con due soli nel suo cielo - è dovuto ad esaurirsi nel mese di novembre 2012, ma un'estensione può essere approvata è la nuova missione proposta è approvata. Il team della NASA Kepler saprà entro la prossima primavera se cio è approvato. Penso che le scoperte che stiamo facendo stanno mostrando cosa si potrebbe fare se continuiamo ad andare avanti nelle ricerche ", ha detto Charlie Sobeck, vice responsabile del progetto Keplero della NASA Ames Research Center di Moffett Field, in California "Quindi siamo fiduciosi, ma non c'è alcuna garanzia ". Quando Keplero lanciato nel 2009, la missione scientifica del telescopio è stato impostato per essere eseguito a novembre 2012 - cercare segnali di vita di 3,5 anni. Ma lo strumento potrebbe funzionare per sei anni, o forse più, se ricevessero più finanziamenti, così i membri del team hanno detto. Costerebbe cioè circa 20 milioni di dollari l'anno per mantenere la missione Kepler in esecuzione al suo attuale livello di attività oltre il novembre 2012, Sobeck aggiunto. E $ 600,000,000 è costato osservatorio Keplero, lanciato nel marzo 2009. La sua missione è quella di trovare o meno la grandezza di pianeti simili alla terra , in zone abitabili vicini al loro sole - Una giusta distanza di questi pianeti che potrebbero sostenere acqua liquida e, forse, la vita come noi la conosciamo in porta il progetto Kepler 's complessivo è quello di aiutare gli scienziati a determinare quanto comuni i pianeti possono essere in tutta la nostra galassia. Nella sua ricerca di vita extraterrestre, lo spazio del telescopio Kepler della NASA ha scoperto due nuovi pianeti in orbita intorno una lontana stella simile al Sole, e i ricercatori che hanno fatto la scoperta dire che questi due sono la prima delle dimensioni della Terra o più piccole - un fattore critico nel la ricerca di vita altrove, nell'universo. Fino ad ora, gli scienziati hanno detto i loro strumenti non erano abbastanza sensibili per rilevarli. Due pianeti sono stati da poco trovati , sono stati chiamati Kepler-20e e Kepler-20f – fu annunciato il 20 dicembre 2011 ; essi orbitano attorno a una stella circa 950 anni luce di distanza, ma sono troppo lontani per essere visti direttamente. Gli scienziati hanno misurato il debole oscuramento della loro stella ospite mentre passavano di fronte ad essa per valutare la loro dimensione. Keplero-20E e Keplero20F  hanno probabilmente una temperatura troppo calda per essere disponibili alla vita - uno dei due pianeti persegue una orbita circolare attorno al loro sole in soli sei giorni terrestri, e l'altro lo fa in 19. Questa nuova sonda Kepler persegue di trovare aumenta le probabilità che un giorno presto troveremo un pianeta che abbia un formato ed una temperatura corretta per arrivare ad avere almeno una possibilità di essere abitabile.In meno di 20 anni, gli astronomi sono passati dal non sapere se esistono altri pianeti nell'universo, a fornire un catalogo Keplero corrente su quasi 2000 pianeti. La nostra galassia, la Via Lattea potrebbe essere una culla per almeno due miliardi di pianeti simili alla Terra, un recente studio in base ai dati iniziali forniti dal telescopio spaziale Keplero - un numero che in realtà è di gran lunga inferiore a quello di molti scienziati del previsto. Sulla base di ciò che Keplero ha trovato fino ad ora, gli autori dello studio pensano che fino al 2,7 per cento di tutte le stelle simile al sole nella Via Lattea possa ospitare i cosiddetti pianeti analoghi della Terra. A partire dal febbraio dell’anno 2011 , Kepler ha confermato 15 nuovi pianeti e ha trovato ulteriori 1.235 candidati pianeta, tra cui il più piccolo pianeta ancora spiato di fuori del nostro sistema solare. Keplero raccoglierà dati relativi al transito per un minimo di tre anni e mezzo, consentendo un censimento più completo planetario in un secondo momento.

"Ci sono circa un centinaio di miliardi di stelle simile al sole all'interno della Via Lattea", ha detto il coautore dello studio Joe Catanzarite, uno scienziato della NASA “Jet Propulsion Laboratory (JPL). "Il due per cento dei pineti possono essere analoghi alla terra , in modo da avere due miliardi di pianeti analoghi alla Terra nella galassia", ha aggiunto. "Allora si inizia a pensare altre galassie. Ci sono qualcosa come 50 miliardi, e se ognuno ha due miliardi di pianeti simili alla Terra, è sconvolgente." Anche se la cifra sembra grande, Catanzarite ed il suo co-autore Michael Shao, anche del JPL, dicono che i loro risultati mostrano che in realtà Terre sono "relativamente scarsi", significa che servirà un notevole sforzo necessario per identificare le stelle bersaglio adatto per le missioni di ricerca progettato per studiare i modelli chimica e geochimici dei momenti della dimensione e dello stesso tipo della terra. I segnali di tracce chimiche possono dare un suggerimento se i pianeti hanno atmosfere ossigeno, acqua allo stato liquido o anche semplici segni di vita. Il telescopio Kepler ha scansionato precisamente un angolo di cielo nei pressi della costellazione del Cigno che può essere considerato un un campione rappresentativo di ciò che esiste in tutta la Via Lattea. Il telescopio spaziale Keplero ha analizzato la uce delle stelle 156.000 nel suo campo di ricerca vista per stelle che dimensioni periodicamente segnali o oggetti significativi che sono in orbita queste stelle. Estrapolare il numero di Terre possibili nella Via Lattea, Catanzarite e Shao hanno iniziato a studiare un modello analogico terrestre in base alle dimensioni di un pianeta in transito e la distanza a cui il pianeta orbita intorno alla sua stella. "Un famoso 1993 carta calcolato la distanza interna ed esterna della cosiddetta zona del pianeta "non troppo calda, non troppo freddo -" dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido sulla superficie di un pianeta ", ha osservato Catanzarite.
"Ma più recentemente, le persone stanno dicendo quei confini sono conservati fino ad un certo livello di conoscenza, ma forse si potrebbe andare più vicino o più lontano da quelle scoperte . Ad esempio, a causa dei gas serra potrebbe essere un pianeta più lontano ed essere ancora caldo, o a causa di nubi, che i modelli precedenti non presi in considerazione, si potrebbe essere più vicino, ma mantenere la superficie fredda. "

In generale, però, un'orbita simile a quella della Terra sembra l'ideale: "Più vicino di quanto la Terra e si friggono; acqua si trasformerebbe in vapore. Se sei troppo lontano, l'acqua si ghiacciano.." "La gente generalmente accettato che il più piccolo pianeta abitabile sarebbe 0,8 raggi terrestri ... o circa la metà della massa della Terra. Il motivo è che un pianeta di massa inferiore non sarebbe in grado di trattenere un'atmosfera di ossigeno", ha detto Catanzarite. "Fuori a due raggi terrestri è la più grande pianeta avremmo chiamate pianeti simili alla Terra più massicce. Cominciare ad accumulare atmosfere di idrogeno di spessore, come Nettuno o Urano", con insopportabile pressione atmosferica.
Possono esistere altri pianeti che non possiamo vedere a causa della loro inclinazione orbitale, per cui il team ha utilizzato dati esopianeta precedenti per fare delle stime matematiche per le probabilità di questi risultati invisibili modi .Il pubblicato online di questo mese su arXiv.org ha mostrato che, secondo i confini tradizionali della zona Goldilocks, 1,4 per cento delle stelle simile al sole dovrebbe avere analoghi della Terra.
Se si accetta pia visione più ampia come una versione più moderna della zona abitabile ossia un 2,7 per cento delle stelle simile al sole Terre ospita probabile. Gli autori dello studio prevedono che Keplero troverà alla fine 12 pianeti analoghi alla Terra , nel suo campo di vista - e potrebbe aver già trovato 4 mondi così tra i suoi candidati iniziali. "Questo studio sottovaluta completamente la frequenza delle Terre", secondo il MIT, scienziato planetario Sara Seager, un membro del team scientifico Keplero, che ha notato che Keplero appena iniziato, per cui i suoi dati è lungi dall'essere completa. "Dite che stai facendo un censimento degli Stati Uniti", ha detto. "Se si va in California e bussare a ogni porta, è possibile estrapolare dati al resto del paese. Questo è ciò che Keplero facendo". "Se Kepler davvero andando a trovare la risposta in pochi anni, sono felice di aspettare solo piuttosto che speculare", ha detto Seager. L'altra grande preoccupazione è che, con i dati di Keplero può raccogliere, è impossibile dire se un determinato pianeta è veramente simile alla Terra. Le dimensioni, per esempio, non ne dice abbastanza di abitabilità. "Terra e Venere sono circa la stessa massa e dimensioni," ha detto e da alcune definizioni due mondi calo zona abitabile nostro sole.
"Per me, per un pianeta per essere indicato come simile alla terra è necessario che abbia la stessa massa della Terra, le dimensioni, orbita, e che vi sia acqua allo stato liquido sulla superficie. Ma non si può sapere con certezza queste misure fino a quando facciamo studi atmosfera", ha detto . "Keplero può trovare solo pianeti della stessa misura della terra. Alcune persone sono in attesa del numero di Terre divenga più alto , aggiungendo che Seagher sta valutando i dati , anche se la nuova stima è troppo bassa", ed il risultato è ancora poco chiaro ".
"Stiamo supponendo che per ogni 156.000 stelle, è possibile rilevare tutti i piccoli pianeti di raggi simili alla Terra e la distanza orbitale. Se [Keplero] non può, che renderebbe il nostro numero sottostimato». Che dire della possibilità di vita non solo nella Via Lattea, ma anche nei 50 miliardi di galassie oltre la nostra galassia casa-base? I nuovi risultati provenienti da diversi campi sono sono state esercitate in merito alla questione centrale del 21 ° secolo: come comune è la vita nell'Universo? Dove può sopravvivere, si lasceranno tracce archeologiche e per decenni, gli scienziati hanno discusso le condizioni che sono necessarie per replicare un pianeta simile alla probabilità di complessità al di là del livello microbico. Non c'è dubbio molto nella mente della maggior parte dei astrobiologi che, sulla base della vita estremofili abbiamo scoperto di recente sulla terra (vedere i post precedenti qui sotto), che la vita a livello microbico saranno scoperti qualche tempo nei prossimi 20 anni su Marte o su uno dei Giove e le lune di Saturno. Le tre recenti scoperte chiave per astrobiologia sono estremofili, pianeti extrasolari, e la sensazione che l'acqua può essere più onnipresente anche nel nostro quartiere solare (in meteore come Lafayette Marte ', Europa, e il gelo polare di ghiaccio su Marte). Questo quadro si è evoluto in modo improvviso con pianeti extrasolari 1000-più trovato solo negli ultimi dieci anni (e nessuno conosciuto prima intorno al 1995). Anche nei più antichi sistemi di ammasso stellare globulare nella nostra galassia Via Lattea - soffocato con le stelle che sono nati più di 10 miliardi di anni fa - ci sono abbastanza "metalli" per fare mondi simili alla Terra.
Secondo i modelli di formazione planetaria sviluppato da Harvard Dimitar Sasselov, un membro del team di Keplero, un pianeta dovrebbe essere di circa una volta e mezzo grande come la Terra e composto di roccia e di acqua, ciò che gli astronomi oggi chiamiamo una "Terra super". per la vita animale si è evoluto per essere presenti abbiamo bisogno di trovare quella dolce pianeta "Riccioli d'oro" con un ospite estremamente complesso delle condizioni attuali che hanno dato origine alla "Rare Earth" ipotesi.
Keplero scopre pianeti alieni utilizzando quello che viene chiamato il “metodo dei transiti”. Il telescopio rileva la immerge rivelatore di luminosità provocate quando un pianeta alieno incrocia davanti, o transiti, la sua stella dal punto di vista di Keplero. Keplero ha bisogno di testimoni tre di questi transiti per identificare con fermezza un candidato pianeta.
Questa tecnica è stata estremamente efficace. In appena quattro mesi di attività, Keplero scoprì 1.235 candidati pianeti extrasolari. Finora, due dozzine di loro sono stati confermati da osservazioni di “follow-up” - tra cui Keplero-16b, un mondo con due soli che è stato annunciato recentemente . I membri del team Keplero , hanno stimato che l'80 per cento o giù di lì dei candidati del telescopio probabilmente finiscono per essere il vero affare. Se questo è il caso, Keplero si trova ad oggi sarebbe più del doppio del numero di note pianeti alieni, che si attesta attualmente a circa 685.
"Quello che stiamo vedendo è questa tendenza - più piccolo è il pianeta, più di loro ci sono", ha detto Sobeck Space.com. "Questa è una grande notizia per l'idea di trovare pianeti simili alla Terra, o la Terra di dimensioni pianeti. Una volta che hai la Terra di dimensioni pianeti, tutto quello che deve fare è essere in orbita destra, ed è abitabile."
Noi ci si aspetta l'inaspettato ", ha detto Sara Seager, dell’istituto del Massachussets che si interessa di tecnologia Esobiologico planetaria , anche per quanto riguarda la ricerca del team scientifico Keplero. Come Arthur C. Clarke, fisico e autore di 2001: Odissea nello spazio ha scritto, "L'idea che noi siamo gli unici esseri intelligenti in un cosmo di un centinaio di miliardi di galassie è talmente assurda che ci sono ben pochi oggi gli astronomi che l'avrebbe preso sul serio . E 'si è più sicuri di pensare che questi pianeti siano là fuori e di prendere in considerazione il modo in cui questo può incidere sulla società umana ".
Traduzione a cura di Samantha Buldrini.