sabato 22 ottobre 2011

Attentati a Londra il 7 luglio 2005 - la mia esperienza astrale.

Accadde come già accennato in precedenza su questo blog, anche se in modo molto vago che a seguito di un'uscita astrale ( o oobe/uscita extracorporea), tramite la quale incontrai un umanoide , capitò un episodio al quanto singolare che mi fece molto riflettere. Riporto gli eventi in ordine cronologico.

-Esperienza avuta nel luglio 2005.  Ebbi un’uscita astrale,  mi sentii proiettata fuori dal corpo, mi  ritrovai di fronte a persone che camminavano e schiamazzavano a destra e sinistra, urla e disperazioni fuori , in una piazza credo, poi ad un certo punto mi sono ritrovata (o sono stata portata li) dentro un autobus dove entrai e vidi alcuni ragazzi seduti davanti e di fianco a me, con espressioni tristi, dovevano riuscire ad uscire dal bus perchè fuori c’era del caos, molta gente che voleva entrare nell’autobus e spintonava, cozzando anche contro il mezzo. Si sentì anche un’esplosione. Io volevo aiutarli! Quelli dentro l’autobus erano seduti sui sedili e dietro di loro , mentre proseguivo lentamente all'interno , verso il fondo di questo mezzo mi sono ritrovata da un momento all'altro di fronte ad un umanoide, dai capelli bianchi , lunghi e tuta argentata, aveva lineamenti elfici o affusolati, questi con aria autoritaria mi guardò. Io mi sentii paralizzata, e rimasi bloccata in piedi. Poi mi fece un gesto con la mano e mi disse (non pronunciando a parole ) ma con la mente:- Alt! Ferma! non è ancora il tuo momento! devi aspettare il momento del grande inizio. -  Poi mi svegliai di botto , il problema non fu tanto lo spavento ma il mio nervoso , perché mi resi conto di non poter fermare eventi spiacevoli! Andai al lavoro e sentii alla radio all'ora di pranzo che un bus in Inghilterra era effettivamente saltato in aria. Solo pura casualità? Non credo proprio!

Di Samantha Buldrini.


Ecco come andarono  i fatti, riporto sotto informazioni che ho trovato sul web :






-Attentati del  7 luglio 2005 a Londra




Gli attentati portarono alla chiusura completa della rete metropolitana londinese per alcuni giorni, al blocco di molte strade circostanti le stazioni colpite, e alla sospensione delle corse degli autobus nella zona centrale per gran parte del giorno. Gli attentati del 7 luglio 2005 a Londra furono una serie di esplosioni causate da attentatori suicidi che colpirono il sistema di trasporti pubblici della capitale britannica durante l'ora di punta, mentre molte persone si recavano al lavoro. Tre treni della Metropolitana furono colpiti quasi contemporaneamente e dopo poco meno di un'ora esplose un autobus. Gli attacchi causarono 52 morti, inclusi gli attentatori, e circa 700 feriti (di cui un centinaio ricoverati in ospedale). Gli investigatori in seguito identificarono in quattro uomini, deceduti, i responsabili degli attacchi. Secondo un articolo del “ The Guardian “si ipotizza che gli attentatori abbiano agito da soli, con un budget ristretto, nonostante Al Qaida ne abbia rivendicato la responsabilità. L'attentato avvenne proprio mentre nel Regno Unito, nei pressi di Edimburgo si stava tenendo il 31° vertice del G8; inoltre, il giorno precedente era stata festeggiata la scelta di Londra come sede delle Olimpiadi del 2012. Il 21 luglio 2005 si verificò una seconda serie di quattro esplosioni su convogli della metropolitana di Londra e su un autobus. Esplosero solo i detonatori e non le cariche e non ci furono vittime; gli attentatori, dopo i malfunzionamenti degli ordigni fuggirono ma furono in seguito tutti arrestati.

-Attentati

L'allora ministro dell'interno Charles Clarke riferì alla Camera dei Comuni che erano state confermate 4 esplosioni: tre sulla metropolitana, nel centro di Londra e una su un autobus a due piani, durante l'ora di punta. Vennero ritrovati anche due pacchi sospetti su treni della metropolitana, per precauzione furono eliminati con esplosioni controllate; più tardi la polizia affermò che non si trattava di ordigni.

-Attacco alla rete metropolitana

Una pianta della rete Metropolitana di Londra che mostra i quattro punti colpiti dagli attentati 08:50 Tre bombe esplosero a distanza di 50 secondi l'una dall'altra in vari punti della metropolitana di Londra. La prima bomba esplose sul terzo vagone del treno numero 204 della Circle Line in transito tra le stazioni di Liverpool Street e Aldgate. L'esplosione avvenne nel tunnel a poco meno di 100 metri dalla stazione di arrivo, e provocò la morte di 7 persone oltre a quella dell'attentatore; fu danneggiato anche il binario parallelo della Hammersmith and City Line tra la stazione di Liverpool Street e quella di Aldgate East. La seconda bomba esplose sul secondo vagone del convoglio numero 216 della Circle Line mentre era appena ripartito dopo una sosta presso la stazione di Edgware Road per dirigersi alla stazione di Paddington. L'esplosione uccise 6 persone e l'attentatore, danneggiò un altro treno della stessa linea che procedeva in direzione opposta ed un muro di separazione che collassò più tardi. La terza bomba esplose sulla Piccadilly Line sul treno numero 311 tra le stazioni di King's Cross St. Pancras e Russell Square, a 450 metri dalla stazione di partenza. L'esplosione si verificò nel retro del primo vagone del convoglio, coinvolgendo anche il secondo e danneggiando seriamente anche il tunnel circostante. In questo attentato morirono 26 persone oltre all'attentatore. Si pensa che gli effetti delle esplosioni abbiano variato molto a seconda delle diverse caratteristiche delle gallerie. La Circle Line è stata realizzata con il metodo del taglia e copri, è una linea di sub-superficie, ad una profondità di 7 m con tunnel abbastanza larghi che ospitano due binari paralleli. Le due esplosioni su questa linea causarono meno vittime rispetto all'altra forse proprio a causa del maggior volume della galleria che ridusse l'effetto degli ordigni. La Piccadilly Line invece è una linea di profondità, si trova 30 m sotto la superficie, con gallerie larghe solo 3,5 m e che ospitano un solo binario, e con un'intercapedine tra i muri ed i treni di 15 cm. In questo spazio ristretto la forza dirompente fu concentrata, accentuandone l'effetto e causando il maggior numero di vittime.
-Esplosione sull'autobus a due piani.

Alle ore 09:47 un'esplosione si verificò a Tavistock Square a bordo dell'autobus a due piani numero 30 mentre era in viaggio da Marble Arch ad Hackney Wick; morirono sul colpo 15 persone oltre all'attentatore. L'autobus, partito da Marble Arch alle 09:00, alle 09:35 alla stazione degli autobus di Euston e alle fermate successive si riempì di persone che erano state evacuate dalla metropolitana. Il mezzo quindi effettuò una deviazione rispetto al suo normale tragitto a causa di tratti di strada chiusi nella zona di King's Cross per le precedenti esplosioni, venendo così a transitare per Tavistock Square; non è chiaro quando e dove sia salito a bordo l'attentatore suicida. L'esplosione staccò il tetto del piano superiore e distrusse la parte posteriore, lasciando quasi intatta la parte anteriore. Testimoni affermarono di avere visto "volare in aria mezzo autobus". Molti dei passeggeri che si trovavano davanti, e l'autista sopravvissero, a differenza di quelli situati nella parte posteriore, su entrambi i piani. La violenza dell'esplosione rese difficile il conteggio e l'identificazione dei corpi delle vittime. Anche alcuni passanti furono feriti dall'esplosione ed alcuni edifici vicini furono danneggiati da frammenti di materiale. La detonazione avvenne vicino alla sede dell'Associazione dei Medici Britannici, in Upper Woburn Place che riuscirono a prestare immediato soccorso alle vittime.
-Vittime
Persone intrappolate nei convogli della metropolitana. Fonti ufficiali hanno confermato che nelle esplosioni sono rimaste uccise più di 50 persone. Gli attentati sono stati il più grave attacco a Londra dalla Seconda guerra mondiale e il secondo più sanguinoso attacco terroristico nel Regno Unito dopo Lockerbie in cui ci furono 270 morti. I soccorsi alla stazione della metropolitana di Russell Square. A una conferenza stampa l'8 luglio è stato precisato che su 700 persone ferite nelle esplosioni, 350 sono state medicate sul posto, le altre 350 sono state trasportate in ospedale (di cui 208 solo al Royal London Hospital) e 100 di loro sono state trattenute in ospedale anche la notte. 22 dei ricoverati sono in condizioni critiche, una persona è già deceduta in ospedale. Quando le squadre di soccorso avranno completamente ripulito le zone delle esplosioni dai rottami e dai detriti sarà possibile avere un bilancio dei morti più preciso, le stime attuali variano ampiamente. La polizia ha confermato che ci sono ancora corpi nel tunnel vicino Russell Square ma che i recuperi sono stati ostacolati dal rischio di crolli nel tunnel che è seriamente danneggiato. Tra le vittime anche una ragazza romana, Benedetta Ciaccia .
- Indagini
La polizia sta esaminando circa 2.500 filmati provenienti da telecamere a circuito chiuso e reperti rinvenuti sui luoghi degli attentati, cercando anche tracce per compiere esami del DNA. Si ritiene che ognuna delle quattro bombe fosse composta da 4,5 kg di esplosivo militare, probabilmente di tipo RDX
- Sospetti
Inizialmente, si pensò che gli attacchi fossero riconducibili all'esercito repubblicano irlandese. Una conferenza stampa della polizia il 12 luglio ha fornito ulteriori informazioni sui progressi delle indagini. Gli investigatori hanno diretto la loro attenzione su un gruppo di quattro uomini, tre dei quattro provenienti da Leeds, nel West Yorkshire. Tutti e quattro sono arrivati a Londra la mattina del  7 luglio alle 8.30 circa dove sono stati ripresi da una telecamera a circuito chiuso alla stazione di King's Cross (la stazione di Londra in cui arrivano i treni dallo Yorkshire). Effetti personali di tre uomini del gruppo sono stati trovati nei pressi dei luoghi degli attentati alla metropolitana, mentre oggetti appartenenti al quarto uomo sono stati ritrovati sull'autobus esploso. Si pensa che tutti e quattro siano morti nelle esplosioni, e che i tre degli attentati alla metropolitana fossero molto probabilmente attentatori suicidi. La polizia ha effettuato sei perquisizioni nell'area di Leeds il 12 luglio: in due abitazioni a Beeston, in altre due a Thornhill, una a Holbeck ed in una a Burley. Un uomo è stato arrestato. Un veicolo ritenuto collegato agli attentati è stato trovato alla stazione ferroviaria di Luton ed è stato sottoposto ad esplosioni controllate. Secondo la polizia del West Yorkshire, una "quantità significativa" di materiale esplosivo è stata ritrovata durante le perquisizioni a Leeds. Sono stati rinvenuti esplosivi anche nel veicolo parcheggiato alla stazione di Luton. La polizia ha effettuato perquisizioni anche in un'abitazione nella città di Aylesbury, nel Buckinghamshire il 13 luglio.
Secondo i media le seguenti persone sarebbero sospettate di avere partecipato agli attacchi:
Hasib Hussain: attentatore suicida sull'autobus n° 30, 19 anni da Colenso Mount, Leeds.
Shehzad Tanweer: attentatore suicida sul treno ad Aldgate, 22 anni da Colwyn Road, Leeds.
Mohammad Sidique Khan: attentatore suicida sul treno ad Edgware Road, 30 anni, sposato e padre da poco, risiedeva a Dewsbury, vicino Leeds.
Lindsey Germaine: attentatore suicida sul treno della linea Piccadilly, circa 30 anni, di origine giamaicana, abitava a Aylesbury.
Sconosciuto: cospiratore visto nel filmato della telecamera a circuito chiuso con i quattro attentatori, si crede sia il realizzatore delle bombe e l'organizzatore della cellula. Viene descritto come un pakistano sulla trentina, entrato in Gran Bretagna attraverso un porto nel Giugno 2005.
Ejaz Fiaz: (conosciuto anche come Eliaz Fiaz) presunto cospiratore, circa 30 anni da Beeston, Leeds. Inizialmente si pensava fosse l'attentatore suicida sul treno della linea Piccadilly.
Magdi Asdi el-Nashar: un insegnante di chimica di origine egiziana che ha lasciato il paese, aveva affittato una casa dove sono stati ritrovati gli esplosivi, conosceva molti membri della cellula, arrestato  a il Cairo dalla polizia egiziana il 15 luglio
Mustafa Setmariam Nasar: sospetto pianificatore degli attentati ritenuto anche l'organizzatore degli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid.
-Rivendicazione
Alle 11:10 UTC circa del 7 luglio 2005, la BBC e il sito del quotidiano tedesco Der Spiegel riportavano che in un sito web conosciuto per essere utilizzato da consociate di Al Qaida era stato pubblicato un testo che rivendicava la responsabilità per gli attentati di Londra. La rivendicazione, sul forum Al Qal3ah (il Castello) è stata postata dal gruppo ‘Organizzazione Segreta – Al-Qaida in Europa’. La dichiarazione rivendica gli attacchi come risposta al coinvolgimento britannico in Iraq e in Afghanistan. La lettera avverte anche gli altri governi coinvolti in Iraq, menzionando in particolare Italia e Danimarca di lasciare l'Iraq e l'Afghanistan. Un commentatore saudita a Londra, ha fatto notare che l'arabo, utilizzato nel testo era grammaticalmente poco accurato, e che una citazione dal Corano era scorretta, diversamente da altri documenti diffusi da Al-Qaida. L' attacco presenta similitudini con quello sui treni a Madrid e fa quindi ipotizzare la responsabilità di Al Qaida. Il coinvolgimento dell'organizzazione terroristica è molto probabile, dato che nell'attacco di Londra sono presenti molte caratteristiche riscontrabili anche in altri attentati compiuti da Al Qaida: bombe che vengono fatte detonare quasi simultaneamente nessun avvertimento da parte degli attentatori attentati compiuti nella prima mattinata per attirare l'attenzione sopra tutte le altre notizie per almeno un giorno intero bombe fatte esplodere in un momento e in un luogo dove fosse possibile provocare il maggior numero di morti e feriti tra la popolazione civile.
-Brigata Abu Hafs al Masri
Una seconda rivendicazione è apparsa su Internet il 9 luglio, attribuendo la responsabilità degli attacchi ad un altro gruppo legato ad Al Qaida, la brigata Abu Hafs al Masri. Il gruppo aveva in precedenza rivendicato eventi che erano in realtà causati da problemi tecnici come il blackout di Londra del 2003 e quello del Nord America sempre nello stesso anno. La stessa organizzazione aveva rivendicato la propria responsabilità negli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid.
-Rapporti iniziali ed esercitazioni antiterrorismo concomitanti
I rapporti iniziali sugli accaduti del 7 luglio includono informazioni su esercitazioni antiterrorismo operate dalla società Visor Consulting che erano in atto in quello stesso giorno. Per quella che appare come una rarissima coincidenza, nelle stesse ore dell'attentato, la compagnia Visor Consultants, in collaborazione con altri enti, stava conducendo un'esercitazione antiterrorismo basata su uno scenario terroristico molto simile a ciò che è realmente accaduto, secondo l'addetto della stessa Visor Consulting Peter Power. Questi, in un'intervista radiofonica con BBC Live Five, dichiarò: Oggi stavamo conducendo un'esercitazione per una compagnia - teniamo in mente che io appartengo al settore privato - e stavamo tutti giù in città - 1000 persone coinvolte in tutta l'organizzazione - con la squadra anti-crisi. E la cosa più strana era che era basata su uno scenario di attacchi simultanei a una stazione della metropolitana e della mainline. Quindi abbiamo dovuto passare d'un tratto, nell'esercitazione, dalla finzione alla realtà. 
BBC Radio - C'erano esercitazioni il giorno delle bombe di Londra, il 7/07/05: POWER: Alle nove e mezza stamani stavamo conducendo un'esercitazione per una compagnia di oltre un migliaio di persone a Londra, basata su bombe simultanee che esplodevano precisamente nelle stazioni della metropolitana dove erano esplose stamani, per cui ancora adesso ho la pelle d'oca.
( informazioni tratte da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)


-Conclusione mia personale.
Io ho scelto la via dell'onestà, quello che dico mai lo ho inventato, non pretendo di essere presa sul serio, ma insisto quando so di aver ragione e di lottare per una giusta causa, cioè la verità.
Le facoltà paranormali esistono e ripeto queste qualità le ho osservate anche attraverso chi mi sta intorno. In quel periodo, appunto nel 2005, io stavo intraprendendo questo percorso da sola, certo leggendo, informandomi, documentandomi, confrontandomi  ma iniziai ad ascoltarmi molto dentro e non chiesi aiuti, proprio perché credo che queste doti siano personali, poi sta nel buon senso di una persona farne un giusto utilizzo . Oggi ho scelto di condividere con voi lettori questa mia vecchia esperienza, per chi mi crede o per chi ha avuto esperienze simili può benissimo esprimere un parere o un consiglio. Sono certa che in quel periodo, appunto, queste esperienze erano genuine, senza contaminazione di esterni (militanti o santoni)  che volevano strumentalizzarle probabilmente per i loro fini. Dunque concludo che erano esperienze puramente astrali, probabilmente io mi ero voluta spingere ad aiutare gli altri intraprendendo questo tortuoso percorso, escludo quindi la presenza di militanti da questa esperienza. Gli incontri con queste entità spesso sono visti solo da un punto di vista negativo, ma se ci fosse l'altra faccia della medaglia? Se magari, tramite questi contatti si potessero impedire tragedie future? Di chi fidarsi dunque?
Quel che mi dispiace è che come in tutte le cose anche riguardo a questi argomenti quelli ad aver la meglio son sempre quelli che si dimostrano convinti e straconvinti su tutto, si esaltano e confondono i percorsi altrui, mentre io tengo i piedi per terra e sono convinta solo di ciò che si avvera e si palesa reale. Certo se dovessi affermarmi queste doti o dovessi trovare buon  utilizzo di esse per aiutare gli altri mi piacerebbe approfondirle ma non vorrei  più intorno a me problemi o gentaglia che ci ronza intorno. Il lato positivo della faccenda potrebbe quindi esserci, c'è da dire che secondo il mio punto di vista però spesso la gente che ha queste facoltà ma non  è ancora consapevole di averle  si fa ingenuamente strumentalizzare da chi sa perfettamente come funzionano queste cose.CI TENGO BENE A SPECIFICARE PER EVITARE FRAINTENDIMENTI CHE  IO NON HO  PENSATO A UNA FINE E NON HO PENSATO A UN  INIZIO DI UN'ERA COME IL 2012, VALUTO LA MIA UN'ESPERIENZA PERSONALE CHE RIGUARDA ME ! QUINDI NIENTE PANICO!
Certo è sempre meglio vivere di cose molto più concrete, il resto è e deve essere un surplus.... Un abbraccio!

Di Samantha Buldrini.

martedì 11 ottobre 2011

il giusto merito


                                                               
                                                                         Meriti e giustizia


In quest’altro post cerco di tematizzare questo discorso che , sto cercando di portare avanti da tempo, e d è altresì un discorso ad ampio raggio , per cui penso di iniziare a definire cosa , a mio parere sta a significare la parola giustizia .
Giustizia non è sicuramente equiparabile a legge, non esiste , in natura sociale, legge che tuteli per davvero le persone e che faccia punire chiaramente i colpevoli per le loro malefatte, soprattutto con consapevolezza, perché ci sono modi e modi differenti per commettere errori e pagarla in modo autonomo o ricorrere allo scarica barile sugli altri .
Mi spiego meglio: ho la vaga impressione che molto spesso le persone tendono a far ricadere la colpa dei proprie errori o delle proprie azioni sugli altri , e qualora vi sia responsabilità anche grave per i propri danni, si tende a non accettarla a non affrontare il problema o comunque parlarne e si tenda sempre ad avere la scorciatoia comoda, che sta poi sempre nel mettere in mezzo altre persone .
Mi sono messa a scrivere queste riflessioni perchè vedo che ultimamente sono sempre più le persone che non si prendono responsabilità dei danni che creano sugli altri. Vi è un discorso abbastanza serio ora da fare e d è il seguente, ce una differenza abissale secondo me , fra chi
-          Compie un’azione errata o comunque che nei suoi effetti complica la vita di chi gli sta attorno , in modo inconsapevole o con ben altre intenzioni che con cattiveria, verso una persona
-          Chi compie un azione errata ..”” , in modo consapevole e negativa nei suoi presupposti iniziali .
Cioè la differenza sta proprio nel fato della  situazione di partenza e della consapevolezza o meno  di fare una determinata scelta o meno e di come la si compie !!! molto spesso p proprio chi compie una azione del tipo primo a pagarne alla faccia secondo che ha sempre  man libera , proprio perché viviamo in un mondo come questo ed una società del perbenismo di facciata , di assistenzialismo da parrocchia (vedi assistenzialismo in italia*) , il fatto evidente che .a pagarla sono sempre – o chi non centra nulla  o chi non ve vuole sapere niente , oppure chi ha commesso un errore ma non ne era consapevole , al posto di quello realmente  consapevole che invece se ne sta buono in poltrona  e non si preoccupa nemmeno degli effetti …. Ehmbe  non vedo una giustizia questa .. !!! vedete voi!!! Io di come quello che penso ma no per fare cattiveria gli altri … appunto perché ci tengo a diffondere le mie idee !!.
Inoltre , ho un altro pensiero, vedo che al giorno d’oggi se hai una tua idea svincolata dagli altri o da un qualsiasi filone che va di moda, diciamo ti fai una tua idea o comunque lavori per conto proprio, Autonomamente , diciamo , non riuscirai ad avere una tua posizione tranquilla e sicura nel mondo sociale; mi spiego meglio, purtroppo accade mondo spesso che ti devi adeguare , per poterti esprimere , ad un gruppo preconfezionato, che poi, questo ti farà esprimere una sua stessa idea di fondo a cui non già gli stessi aderenti , appunto aderiscono condizionati dalle regole . per cui , è chiaro , non puoi avere una tua idea libera e svincolata in questo sistema , devi sempre accedere a “informazioni di informazioni soppresse  e rimescolate“.. che noia !
(……………)

                                                 Capacità , hobby e meritocrazia
Vi è un altro importante discorso da fare , vi sono una stragrande serie di riflessioni che si possono portare avanti in questo senso : sto parlando della natura Umana ancora una volta , ma questa in specifico , cercherò di trattare un tema che differenzia per il fatto che metto in prima istanza il fato che ogniuno di noi secondo me , come si differenzia dagli altri proprio perché è unico , si evince da questo , il fatto che nei suoi stessi effetti, egli mostra in un modo o nell’altro di avere differenti capacità di adattarsi alla vita, intenso creativo e originale, ogniuno di noi, ha il suo , che talvolta può essere simile o raggruppabile in una stesa categoria ma mai identico lo sviluppo delle proprie capacitò e nei suoi effetti che si mostrano dopo .
-          Prima cioè, ecco che secondo me si ha una capacità innata (tutti, nessuno escluso) che può essere :
-          Visiva,sonora,uditiva,cinetica o ,sensibile *
Poi , si mostra questa nei percorsi di vita o comunque si nota spesso , ad esempio:
una persona sonora , fa presto a registrare e ricordare una conversazione o un suono prodotto da uno strumento o da un qualsiasi altro strumento , non comprende chiaramente quello che gli viene chiesto se non si presenta in forma più comprensibile alla vista , appunto per questo.
Una persona visiva, ricorderà con istinto le immagini visive le espressioni facciali , i comportamenti , per questo motivo .
….  questa capacità e innata ed è presente in tutte le persone, ma non sicuramente una dote magica è una semplice predisposizione personale.
A scuola , ad esempio i voti , come nei concorsi pubblici , non sono del tutto  e non lo saranno mai, del tutto verificabili, proprio per il fatto che sono dati, sono decisi, sulla base di parametri prestabiliti a priori e per i quali, le persone reagiranno tutte in diverso modo, questo sistema di standardizzare i rendimenti dei ragazzi o comunque di valutare, nel caso dei test per concorsi , per decreti misteri ali o per tipi di voti o comunque di non basarsi su un metro che, per rispetto , sarebbe chiaramente non standardizzato.
Per me ad esempio sarebbe lecito e onesto assumere una persona per quello che realmente dimostra nei suoi effetti saper fare, ma prima di tutto mi mostri dell’impegno reale , con volontà e semplicità , non assumere quello che dimostra per prima di avere una stranamente  capacità e abilità nel propormi una cosa , poi semmai mi lascia a piedi perché non ha impegno e costanza.  A quanto pare questo sembra molto idilliaco , se si pensa appunto all’ambito della scuola, ai voti scolastici . io non vedo dei reali meriti nemmeno nei voti scolastici , come dicevo prima nello standardizzare con numeri o lettere, non si esprime un reale pensiero, come si fa* ? alle scuole elementari, dove i maestri esprimono giudizi  e lasciano poi , appunto all’alunno capire come si devono muovere per migliorarsi nel loro percorso . io lo trovo molto rispettoso e più vicino al reale intenzione della persona .
Un altro esempio, nei casi di voti a numeri e medie, ci può essere il caso di due ragazzi che , seppur interrogati nella stessa materia , uno prende ad esempio 8, poiché semmai ha memoria ma di quel specifico argomento  non mette alcun reale impegno perché non gli piace, mente semmai un ragazzo interrogato appunto sullo stesso argomento e per il quale prova un reale interesse e mette un impegno maggiore, magari non si esprime a pappardella come aveva fatto l’altro, ma ci mette del suo, il prof gli da 6 o 7 .. è questo il problema il voto standardizzato, come del resto lo sono , le stesse categorie standardizzate del sistema sociale ! è tutto costruito così !Come a scuola come al lavoro, è la motivazione e l’impegno che non valutati correttamente , vengono cioè, sempre soppiantati da altri che sono : rendimento , Sistematicità, efficienza .
Soprattutto viviamo in un tempo ed in una società che premia le persone con carattere scaltro e che  trova sempre il modo per sopraffare gli altri , schiacciandoli ! non prevale davvero mai, ed è questo in cui mi metto in questa seconda parte del post, non c’è giustizia in questo senso, e le persone oneste e che dichiarano le cose come stanno , hanno sempre la peggio rispetto a chi riesce a cavarsela , oppure gli onesti se la cavano solo sotto l'ala protettrice degli scaltri, compromessi ai quali non vorrei scendere.  In tutti i campi in tutti i settori, vige questa specie di regola marcia che viene fuori e si palesa , nei casi più evidenti, ossia quando si trovano , ad esempio, personaggi maldestri o in posizioni alte , persone e personaggi che si meriterebbero effettivamente di essere declassati  ma a quanto pare, trovando sempre il giusto modo per stare al loro posto, poi semmai essere persone infigrade e false, mentre persone che sono tranquille, indipendenti e che non fanno del male a nessuno si trovano sempre a soppravvivere in una società come questa ed in un mondo che ancora non si è ben capito cosa offra ai suoi abitanti in termini di giustizia !
Samantha Buldrini.

sabato 8 ottobre 2011

fisica subatomica - la teoria delle stringhe

Ho postato questi video che risalgono al 2008 per capire meglio le teorie sulle quali si basava la fisica subatomica in passato. C'è anche un piccolo riferimento al CERN.  Buona visione.

lunedì 15 agosto 2011

Buone vacanze!

Buone vacanze e buon ferragosto! Divertitevi :D

La Normalità - E. Fromm

Erich Fromm fu uno degli esponenti di spicco della psicologia e sociologia del secolo scorso.

Le quattro lezioni sulla Patologia della Normalità dell'Uomo

Contemporaneo - di cui a seguire proponiamo un breve estratto - furono tenute nel gennaio e febbraio del 1953 presso la New School for Social Researchdi New York.

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“La nostra sempre più grave infermità mentale può esprimersi in sintomi nevrotici, palesi, quanto mai desolanti.

Ma attenti a non ridurre l'igiene mentale alla semplice prevenzione dei sintomi.

I sintomi, in quanto tali, sono per noi non nemici, ma amici; dov'è un sintomo là è un conflitto, e conflitto significa sempre che forze vitali lottanto ancora per l'integrazione e la felicità.

Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio tra gli individui che paiono normalissimi. Molti di essi sono normali perché si sono adattati al nostro modo d'esistenza, perchè la loro voce di uomini è stata messa in silenzio in età così giovane che nemmeno lottano, né soffrono, né hanno i sintomi del nevrotico.

Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola; sono normali in rapporto ad una società profondamente anormale. Il loro perfetto adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale.

Questi milioni d'individui abnormemente normali, che vivono senza gioia in una società a cui, se fossero pienamente uomini, non dovrebbero adattarsi, ancora carezzano l'illusione della individualità ma di fatto sono stati in larga misura disindividualizzati.

Il loro conformismo dà luogo a qualcosa che assomiglia all'uniformità. Ma uniformità e libertà sono incompatibili. Uniformità e salute mentale sono anch'esse incompatibili. L'uomo non è fatto per essere automa, e se lo diventa, va distrutta la base della sua sanità mentale.”
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Per inciso, se - come afferma Fromm - molte delle sintomatologie psichiche del nostro tempo (ad esempio ansia e depressione) sono espressioni di un conflitto tra la forza vitale, 'sana' dell'individuo e le aberrazioni della cultura e società attuali, bisognerebbe chiedersi quale sia la reale funzione della moderna psichiatria.

sabato 13 agosto 2011

Rientrato l’allarme della tempesta magnetica. Solo lievi danni alle comunicazioni

fonte: http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2011/08/11/visualizza_new.html_756399949.html?idPhoto=1
12 agosto, 17:11

Si sgonfia l’allarme tempesta solare provocato da un potente brillamento del Sole verificatosi pochi giorni fa. La temuta eruzione solare della macchia indicata con il numero 1263, terza in ordine di grandezza dall’inizio del nuovo ciclo solare, non ha infatti investito il nostro pianeta se non marginalmente, causando solamente lievi danni alle comunicazioni . “In ogni caso il fenomeno non avrebbe causato grandi problemi”, ha spiegato Mauro Messerotti, Metereologo dello spazio dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Il Sole attraversa ciclicamente periodi di maggiore o minore attività che si esprime con la presenza sulla sua superficie di macchie solari oppure brillamenti o espulsioni di materiale. “Il problema”, ha proseguito Messerotti, ”è che in realtà non abbiamo validi modelli in grado di prevedere queste attività, e i tentativi fatti finora si sono mostrati puntualmente imprecisi”.
Dopo aver attraversato un lungo periodo di scarsa attività, la nostra stella sta gradualmente tornando alla ‘normalità’ e, secondo i modelli finora considerati attendibili, dovrebbe aumentare costantemente. Brillamenti o esplosioni particolarmente violente possono generare tempeste magnetiche in grado di creare grandi difficoltà agli strumenti di comunicazione terrestri, in particolare quelli satellitari. “Invocare però scene apocalittiche”, ha concluso Messerotti, “non aiuta certo a comprendere il fenomeno.”


giovedì 21 luglio 2011

Il Nobel Montagnier: "Il dna si teletrasporta da cellula a cellula"


fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php
Una ricerca dello scienziato francese dimostrerebbe che i geni viaggiano sulle onde elettromagnetiche. Ma non tutti sono d'accordo
di Fabio Deotto

Il 1953 è stato l’anno della scoperta della conformazione a doppia elica. Il 1968 quello degli enzimi di restrizione, capaci di tagliare il dna in particolari punti. Nel 1983 Kary Mullis ha inventato la PCR, un sistema per riprodurre velocemente copie identiche di un segmento di dna. Il 2001, poi, è stato l’anno del sequenziamento del genoma umano. Il 2011, invece, potrebbe essere l’anno della scoperta delle proprietà elettromagnetiche del dna.
In questi giorni, infatti, il premio nobel Luc Montagnier ha reso pubblici gli ultimi risultati di una ricerca potenzialmente rivoluzionaria su come il dna sarebbe in grado di “ teletrasportarsi” tramite emissioni elettromagnetiche. L’ipotesi dello scienziato francese è che i singoli filamenti di dna (e, volendo, anche i singoli geni) sono in grado di emettere onde elettromagnetiche che si propagano attraverso la formazione di nanostrutture d’acqua. Non solo, questa proprietà permetterebbe ad alcuni microorganismi di infettare cellule a distanza, con un processo che ricorda il teletrasporto.
Ma partiamo dall’inizio: la dimostrazione delle proprietà elettromagnetiche del dna.
Lo strumento utilizzato dalla squadra di ricerca consiste in un solenoide all’interno del quale viene alloggiata una provetta contenente la soluzione biologica da analizzare. Il materiale biologico viene eccitato elettromagneticamente e i segnali risultanti vengono catturati e amplificati tramite computer. I risultati registrati sono senza precedenti: le soluzioni biologiche ricavate da colture cellulari batteriche e virali emettono onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (tra i 500 e i 3000 Hz), e i medesimi risultati vengono ottenuti analizzando il solo dna estratto dagli stessi microorganismi. Non solo, si è anche notato che le emissioni elettromagnetiche non dipendono dalla quantità di cellule utilizzate nella coltura, e che anche singoli geni sono in grado di produrre simili emissioni.
Va bene, questo significa che le singole molecole di dna, se sottoposte a eccitazione elettromagnetica, sono in grado di riemettere segnali captabili: ma come si arriva al teletrasporto di dna da una cellula all’altra? È qui che interviene l’elemento più provocatorio (e controverso) dello studio di Montagnier. I ricercatori hanno notato che le emissioni del dna provocavano cambiamenti nelle nanostrutture dell’acqua. Successivamente hanno dimostrato che queste emissioni potevano influire anche sulle nanostrutture una soluzione acquosa priva di elementi biologici. Ipotizzando che queste specifiche nanostrutture potessero fungere da impalcatura per la riproduzione della molecola emittente, hanno inserito nella provetta contenente acqua gli elementi necessari alla sintesi di dna (enzima polimerasi, nucleotidi e primer).
Quando sono andati ad analizzare il dna prodotto, hanno trovato sequenze per il 98% identiche a quelle originali.
Sostanzialmente, dunque, il dna sarebbe in grado di trasferire informazioni sulla propria struttura attraverso l’acqua, al punto da poter ricostruire la molecola in un altro ambiente acquoso. Una scoperta del genere sarebbe già sufficiente a fare scalpore, ma a Luc Montagnier non basta. Il virologo Premio Nobel arriva a ipotizzare che questa proprietà venga utilizzata dai microrganismi per infettare altre cellule. “ Dobbiamo supporre che in presenza di cellule eucariote la sintesi dei componenti del micoplasma (lipidi di membrana, ribosomi) possa essere istruita dal dna del micoplasma”, spiega Montagnier, “ Un’unica cellula di micoplasma è, quindi, sufficiente a generare l’infezione totale dei linfociti”.
Affermazioni come questa hanno creato non poche perplessità all’interno della comunità scientifica. Alcuni, come il chimico Derek Lowe, sostengono che la tesi di Montagnier non è supportata da una quantità sufficiente di dati e da prove incontrovertibili di riproducibilità.
Nel frattempo, la squadra di Montagnier sta già ipotizzando applicazioni mediche di questa scoperta, principalmente nell’ambito dello studio dell’HIV. Per saperne di più, è possibile consultare il paper fornito dall’Università di Milano Bicocca.

sabato 9 luglio 2011

Parassiti potrebbero essere all'origine del sesso.


Senza parassiti e agenti patogeni che popolano ospiti di innumerevoli specie, gli esseri viventi della Terra avrebbero probabilmente continuato a riprodursi per via asessuata. Niente sesso, quindi, senza il giusto mix di parassiti da abbattere.

Questa nuova ipotesi emerge da una ricerca condotta da Levi Morran, ricercatore dell'Indiana University, volta a comprendere perchè alcune specie possano contemporaneamente riprodursi sessualmente o per via asessuata.

Nonostante tutti i bei momenti che riusciamo a collegare al sesso in un sola manciata di secondi, questo metodo di continuazione della specie è estremamente dispendioso in termini di efficienza, e alcuni animali vi ricorrono solo in casi particolari. Fare sesso richiede la presenza di maschi inabili di riprodursi da soli, cosa che può ridurre le dimensioni di una popolazione a circa la metà rispetto a quelle di organismi che si riproducono per via asessuata.

Perchè, quindi, moltissime specie viventi sfruttano il sesso per riprodursi? La natura tende all'efficienza, e il prezzo da pagare per la riproduzione sessuata deve essere necessariamente bilanciato da qualche aspetto vantaggioso.

L' "ipotesi della Regina Rossa" tenta di dare una spiegazione, tra le altre cose, al perchè esista il sesso, formulando questa ipotesi: uno degli aspetti vantaggiosi della riproduzione sessuata è l'incremento della resistenza ad agenti patogeni e a parassiti. L'incrocio di genomi consentirebbe di sviluppare difese più efficaci, e più velocemente, rispetto alla riproduzione asessuata.

Morran ha tentato di svelare qualche dettaglio di questo meccanismo concentrandosi su alcuni animali noti per riprodursi sessualmente o per via asessuata, e cercando di comprendere per quale ragione scegliessero un metodo o un altro per il proseguimento della specie.

Il team si è concentrato sullo studio del verme Caenorhabditis elegans, un piccolo nematode considerato un organismo modello per la ricerca scientifica. Alcuni vermi sono stati modificati geneticamente per riprodursi esclusivamente per via asessuata, altri invece per utilizzare il sesso come forma di riproduzione. E' stato poi creato un gruppo di controllo costituito da C. elegans naturali, non geneticamente modificati e in grado di riprodursi sessualmente e asessualmente.

Tutte e tre le popolazioni di vermi sono state esposte al batterio Serratia marcescens, in grado di uccidere i C. elegans in circa 24 ore. Alcuni nematodi sono stati esposti al batterio morto, altri al batterio vivo ma incapace di evolversi, altri ancora a S. marcescens lasciati liberi di evolversi con il loro ospite.

I C. elegans in grado di riprodursi tramite il sesso hanno dato buoni risultati, in termini di sopravvivenza, di fronte a tutti e tre i tipi di batteri. La loro abilità di co-evolversi con il batterio ha consentito loro di sviluppare efficaci difese immunitarie nel corso di qualche generazione.

I C. elegans che si riproducevano esclusivamente per via asessuata, invece, sono sopravvissuti al batterio incapace di evolversi, ma sono stati massacrati dalSerratia marcescens in forma naturale.

"Quando abbiamo consentito al batterio di evolversi parallelamente al loro ospite, ha portato all'infezione dell'ospite in meno di 20 generazioni, molto rapidamente" dice Morran. "Ha superato le mie aspettative su cosa sarebbe successo".

I vermi del gruppo di controllo sono invece passati alla riproduzione sessuale in presenza dei batteri nel 70% dei casi. Se i batteri non dimostravano di poter evolversi e divenire sempre più pericolosi, i nematodi del gruppo di controllo preferivano tornare alla vecchia e collaudata riproduzione per via asessuata nel giro di poche generazioni.
Tutto questo suggerirebbe che il principio della riproduzione sessuale possa aver avuto origine per necessità, un metodo per sviluppare difese immunitarie sempre più efficaci contro i parassiti e gli agenti patogeni in grado di mettere in pericolo un'intera popolazione di individui pressochè identici. "Questo studio non prova che i parassiti siano la ragione principale. Quello che fa questa ricerca è impostare una spiegazione plausibile per l'evoluzione del sesso".

mercoledì 29 giugno 2011

2009- Scoperta nello spazio NEBULOSA a doppia elica come il DNA

DNA Cosmico, scoperta nello spazio una elica doppia, come il Dna del Vivente.

“Le forze magnetiche al centro della galassia hanno impresso ad una nebulosa la forma del DNA, rivela uno studio.

La forma a doppia elica si rinviene all’interno degli organismi viventi, ma questa e’ la prima volta che viene osservata nel Cosmo.

Nessuno ha mai visto prima nulla del genere nello spazio, ha detto l’autore dello studio, Mark Morris della UCIA.
La maggior parte delle nebulose sono galassie a spirale piene di stelle o conglomerati amorfi di polvere e gas, ovvero “nuvole” nello spazio. Coi’ che vediamo rivela un alto gradi di ordine”. Queste osservazioni, fatte con il telescopio spaziale della NASA, Spitzer, sono illustrate nel numero del 16/03/06 dalla rivista Nature che cita il sito: space.com


Cosmic 'DNA': Double Helix Spotted in Space

By Bjorn Carey
SPACE.com Staff Writer
Source:
http://www.space.com/scienceastronomy/060315_dna_nebula.html

Magnetic forces at the center of the galaxy have twisted a nebula into the shape of DNA, a new study reveals.
The double helix shape is commonly seen inside living organisms, but this is the first time it has been observed in the cosmos.

"Nobody has ever seen anything like that before in the cosmic realm," said the study's lead author Mark Morris of UCLA. "Most nebulae are either spiral galaxies full of stars or formless amorphous conglomerations of dust and gas--space weather. What we see indicates a high degree of order." These observations, made with NASA's Spitzer Space Telescope, are detailed in the March 16 issue of the journal Nature.

Le Scienze, Novembre 2009, n. 495 - La vita sulla terra
Dagli studi sulla materia inanimata arrivano nuovi indizi sull'origine dei primi organismi. Di Alonso Ricardo e Jack W. Szostak
I ricercatori hanno scoperto una nuova serie di reazioni grazie a cui l'RNA potrebbe essersi formato da composti chimici presenti sulla giovane Terra.
Altri studi hanno confortato questa ipotesi secondo cui cellule primitive contenenti molecole simili all'RNA potrebbero assemblarsi spontaneamente, riproducendosi ed evolvendosi, e dando infine origine alla vita. Ora si sta cercando di produrre in laboratorio i primi organismi completamente autoreplicanti, una nuova origine della vita per capire come ha avuto inizio la prima volta.
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

fonte: http://www.mednat.org/new_scienza/nebulosa_dna.htm



sabato 7 maggio 2011

DA WEB 1.0 A 2.0 ..... LA NASCITA DELLA DISINFORMAZIONE?!

Il web 2.0 e Nascita del fenomeno del “Disinformatore” ..

La differenza tra web 1.0, web 2.0
(e Web 3.0)

Sempre più spesso si sente parlare di web 1.0 e web 2.0 senza sapere esattamente di cosa si tratti e fondamentalmente che differenza ci sia tra i due., poi se ne aggiunge ipoteticamente un terzo. ..
Esistono ormai molti post sui vari blog che raccontano tutta la storia su come si sia passati al web 2.0, sull’esplosione della bolla dot-com nel 2001 e le varie riflessioni se la rete fosse stata sopravvalutata o meno.Ci limitiamo qui a tracciare le definizioni dei vari tipi di web, introducendo, per quel che se ne sà ancora, quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del web 3.0.
Partiamo con le definizioni:

Web 1.0 Le informazioni sono pubblicate in maniera statica, immaginate come un vostro foglio di word con testo e immagini, portato su web.
L’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione.
Web 2.0 Il termine venne coniato da Tim O’Reilly alla prima conferenza sul web 2.0. Per la prima volta si iniziò a dare grande importanza all’usabilità e al modo di condividere i contenuti. Il webmaster non è che una parte del sito, che, nei casi più importanti, è composto da comunità di migliaia di utenti (si pensi a Wikipedia).
Web 3.0 Come ogni rivoluzione, si cerca ora, con il web 3.0, di raffinare l’enorme cambiamento che ha portato il web 2.0: Il web 3.0 infatti, non sarà altro che un evoluzione del suo predecessore.
Attualmente non è ancora tutto chiaro ma da quel che si legge sulla rete, ma possiamo immaginarci uno scenario in cui le informazioni in rete vanno sempre di più agglomerate verso un unico database, e consultate da più pagine web grazie a tecnologie tipo XML, WSDL e derivate.Si parla altresì di intelligenze artificiali grazie ad algoritmi i quali , sempre più sofisticati che permetteranno un orientamento migliore in una rete sempre più affollata.Si dice Infine il web 3.0 si muoverà verso il 3D, con una rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo. (in questo l’esperienza di second life credo sia stata determinante). Ora tutto ciò a me pare molto esagerato e soprattutto enfatizzare il ruolo della realtà Virtuale , fittizzia , Illusoria e finta..DOVE ci porterà tutto questo?

Il fenomeno Debunkers e Disinformatori del web come sono nati secondo me e come si sono inseriti nel web …

Io credo che da quando il web da 1.0 è translitterato a 2.0 sia nato e si sia diffuso anche il fenomeno palese dei disinformatori , disinformatici, i quali , dicesi coloro che per i bene di non si sa che cosa , prendono informazioni presenti sul web e le cambiano a loro piacimento ; da una parte con E’ molto probabile che questi personaggi che si fingono manipolatori delle informazioni per il bene della comunità non siano altro che insorti nel momento in cui il web 2.o ha preso il via e dal momento che le informazioni hanno cominciato a veicolare più in fretta . Il paradosso a cui ci troviamo di fronte è che se ora le informazioni circolano più velocemente e troppo velocemente , si rischia che vi sia molto probabilmente una moltitudine di situazioni in alcuni casi vi possono essere sia lesive nei confronti di chi pubblica informazioni oppure proprie elaborazioni personali e rischia non solo di essere leso la propria copri right bensì ciò che regolarmente pubblica , di essere prese e manipolare , argomenti che magari possono essere talvolta derise!!! io credo che questi personaggi non solo non hanno un minimo di dignità personale ma anche soprattutto non si preoccupano minimamente delle conseguenze che queste loro derisioni e abitudinali comportamenti ledono comunque la privacy.
Questo veloce veicolare dell’informazione ha permesso non solo la nascita di questo si può dire lavoro di presa-rimessa in circolo dell’informazione .
Se pensiamo al passaggio tra web 1.0 e web 2.0
Nel web. 1.0 si poteva accedere alle informazioni che venivano pubblicate per così dire sul web , ma in modo statico : appunto per questo non si poteva accedere alle informazioni presenti sul web se non visitando un link per poi andarsene, non vi era in pratica la possibilità di diffondere un link o prendere del materiale altrui .
Web 1.0 Le informazioni sono pubblicate in maniera statica, immaginate come un vostro foglio di word con testo e immagini, portato su web.
L’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione. Questa era la dinamica di quei tempi per cui era impossibile che l’informazione venisse presa …
SPUNTI E RIFLESSIONI
Dalla nascita del web 2.0 le cose sono cambiate in maniera molto forte e dal movimento che le informazioni hanno iniziato a veicolare molo in fretta allora non solo si fa fatica a controllare soprattutto dalla rapidità della pubblicazione e della condivisione si passa alla presa e alla manipolazione che questi personaggi opera in maniera contorta che sembra non avere altro tempo per fare altre cose che controllare le persone e le notizie che circolano più velocemente.
Il paradosso e che se posso pubblicare qualcosa moto in fretta , allo stesso tempo non sono sicura/o se poi sono un soggetto tutelato o meno soggetto a restrizioni varie e mi potrebbero derubare il lavoro che ho fatto .
Il Web 2.0 è una visione di Internet che ha da dieci anni circa sta in piedi , ha influenzato praticamente l’intera esistenza ed il nostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un vero e proprio piattaforma in cui si sono dati spazio non solo informatici, disinformatori , stratega mediatici ma anche c’è chi inserisce onestamente delle proprie idee o comunque delle informazioni con scopi di divulgare cose importanti e/o necessarie e che molto spesso causa queste nuove figure come appunto chi si diverte o per mestiere , prende le informazioni che trova interessanti ai suoi scopi e le cambia a suo piacimento . Ecco dunque ecco .. e la cosa diventa non solo violazione di privacy bensì anche un vero e proprio Ledere le persone. Il Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L'informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all'altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.
Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi. Come vi dicevo prima , Gli appassionati e gli addetti al lavoro sostengono che non si tratta di derubare gli altri del loro lavoro per il proprio profitto. Essendo un prodotto open-source, che permette condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti. Però Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un'identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente.


ALCUNE NOTE TECNICHE:

Il Web 2.0 è costruito con tecnologie come Ajax, un approccio di sviluppo web basato su JavaScript ed il linguaggio di programmazione XML.
Questa miscela di tecnologie permette alle pagine di funzionare più come applicazioni per il desktop che come pagine di contenuto statico antiquate che troviamo di solito sul web.
tagging, ranking, trackback e reputazioni.
Inoltre molto probabilmente con questo sistema e con la scusa del Open Source , tutti ipoteticamente potrebbero avere accesso alle informazioni ma secondo me , un conto è accedere alle informazioni e semmai , tramite un social network condividere o comunque dare un parere favorevole o meno, un conto è invece appropriarsi di un lavoro di altri e Cambiarlo, modificandone intere parti o deridendo come fanno appunto questi personaggi chiamateli Disinformatori, debunkers , come volete : la realtà è questa!.


Samantha Buldrini

domenica 1 maggio 2011

Russia: Servizi Segreti Vogliono Chiudere Skype, Hotmail e Gmail

(ASCA-AFP) - Mosca, 8 apr - I servizi segreti russi propongono las messa al bando di Skype, Hotmail e Gmail perche' il loro ''utilizzo incontrollato'' minaccia la sicurezza del paese. Il responsabile per le comunicazioni dell'FSB, Alexander Andreyechkin, ha detto all'agenzia RIA Novosti che il controllo su questi servizi viene effettuato al di fuori dei confini russi e che pertanto vengono spesso utilizzati dalle organizzazioni estremiste. Le affermazioni di Andreyechkin sono state pero' sconfessate da fonti del Cremlino che ai media locali hanno sottolineato che ''si tratta della sua opinione non riflette la politica del governo sullo sviluppo di Internet''.
fonte: http://it.notizie.yahoo.com/19/20110408/twl-russia-servizi-segreti-vogliono-chiu-b689c2c.html

sabato 2 aprile 2011

Gabinetto RS/33 UFO occultato a Varese


Gabinetto RS/33

U.F.O. occultato a Varese.

guglielmo_marconi
A capo del Gabinetto RS/33 Mussolini scelse Guglielmo Marconi.

Durò sette anni l'attività del Gabinetto RS/33.
Fece uso di una serie di "basi" sparse in tutto il territorio Italiano chiamati "semafori di osservazione" avente come scopo l'individuazione di velivoli non convenzionali o di contrabbando sul territorio Italiano. Secondo le procedure stilate dal Gabinetto RS/33, al seguito dell'intercettamento di un velivolo non convenzionale, veniva inviato un telegramma al senato e al Duce, il quale autorizzava il decollo dei caccia, ed un eventuale abbattimento del velivolo.
Cosa accadde veramente: riassumiamo tutta la vicenda.

Nel 1933, a seguito di una serie di avvistamenti misteriosi segnalati all’OVRA (polizia segreta fascista) da diverse fonti sia militari che civili, Mussolini ,Galeazzo Ciano e Italo Balbo fondarono per proposta di Giovanni Gentile (fondatore nel 1923 del CNR) un ufficio segreto denominato GABINETTO RS/ 33 in forza presso l’università La sapienza di Roma, avente come scopi lo studio dei VNC (velivoli non convenzionali, gli odierni UFO).
Tra i molteplici avvistamenti avvenuti nel 1933 figura un presunto UFO crash avvenuto sui cieli di Milano in data imprecisata. L’oggetto sarà recuperato dall’OVRA capitanata da Arturo Bocchini, e nascosto all’interno di una fabbrica della Marchetti sita a Vergiate in provincia di Varese, quest’ ultima sarà bombardata durante la guerra. Si ritiene però che l’oggetto non sia stato distrutto, perché inviato ai nazisti nel 1940 per ragioni sconosciute. La commissione raccolse materiale informativo dal 1933 al 1940, ma continuò ad operare anche dopo questa data, forse sotto la direzione nazi-fascista. Capitanata formalmente dal Senatore Guglielmo Marconi, in sua vece l’astronomo Gino Cecchini e da un certo dottor Ruggero Costanti Cavazzani (pseudonimo), la commissione godette delle migliori menti del regime.
Ricordiamone i nomi.

Filippo Bottazzi chirurgo è biologo sperimentale presso l’università di Napoli.
Gaetano Arturo Crocco ingegnere aeronautico è fondatore della società italiana Razzi e teorizzatore della colonizzazione spaziale. Romualdo Pirotta botanico presso l’università La Sapienza di Roma. Francesco Severi matematico è docente prima presso La Sapienza di Roma poi alla pontificia Accademia delle Scienze.Giancarlo Vallauri docente di elettrotecnica e ferromagnetismo presso l’Accademia dei Lincei. Francesco Giordani chimico dell’università di Napoli. Dante De Blasimedico igienista, è docente alle università di Napoli e di Roma e che nel 1942 fece parte della Pontificia Accademia delle Scienze. Luigi Cozza referente del Duce è presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici.
L’intera esistenza del GABINETTO RS /33 fu svelata nel 1978, quando il presidente del CUN (Centro Ufologico Nazionale ) Roberto Pinotti, e il professor Alfredo Lissoni membro del consiglio direttivo del medesimo centro ricevettero da fonte anonima tre telegrammi dell’agenzia di stampa Stefani ( l’ANSA di allora ) in cui si citava l’esistenza del gruppo segreto e una serie di dati inerenti a quest’ ultimo.
I telegrammi dell'Agenzia Stefani.


La data è il 13 giugno 1933. Il telegramma porta l’intestazione “Ufficio telegrafico di Milano “ e la dicitura “ Riservatissimo – lampo – priorità su tutte le priorità “. Come mittente reca la voce prestampata  “Agenzia Stefani “.
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IL TESTO
1° D’ordine personale del Duce disponesi assoluto silenzio su presunto atterraggio su suolo nazionale at opera aeromobile sconosciuto stop Confermasi versione pubblicanda diffusa dispaccio Stefani odierno – stop –idem versione anche at personale e giornalisti stop previste pene per trasgressori fino at deferimento tribunale sicurezza dello stato stop per immediata conferma ricevimento stop direzione affari speciali. 
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Il secondo telegramma della direzione affari speciali conferma che un’ora dopo la dipanazione del primo telegramma le potenti macchine della censura del regime cominciarono ad operare con la tempestiva solerzia di ogni volta.
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IL TESTO

2° D’ordine personale del Duce disponesi immediato dicesi immediato arresto diffusione notizia relativa at aeromobile natura et provenienza sconosciuta di cui at dispaccio Stefani data odierna hore 7 et 30 stop disponesi istantanea rifusione eventuali piombi giornalistici recanti detta notizia stop previste max pene per trasgressori fino at deferimento tribunale sicurezza dello stato stop dare immediata conferma del ricevimento stop. 
 I telegrammi portavano tutti un'unica sigla, quella che parve come una “f “, la stessa “f” che capeggia su di una busta intestata “Senato del regno “e fatta arrivare agli ufologi Pinotti e Lissoni ove è scritto a stampatello: ”Riservatissimo (sottolineato) a mani da S.E. Galeazzo Ciano”. 
L'elemento interessante di questi primi documenti - ne sono stati spediti altri il 10 settembre 1999 da Cervia ed il 22 novembre da Forlì, sempre alla rivista di settore - è che, de facto, nel 1933, presso l'università La Sapienza di Roma, sarebbe stato istituito un Majestic 12 fascista, che riferiva esclusivamente alle alte gerarchie del Regime (Mussolini, Balbo e Ciano) e che lavorava in stretto contatto con l'OVRA, la polizia segreta fascista comandata da Arturo Bocchini, con diramazioni in tutta Italia e la complicità dei prefetti del Regno.
Per approfondire.


L'Ufo-crash del '33

Oggi, lasciate da parte leggende e speculazioni, possiamo azzardare una risposta attendibile e documentata: lo studio delle V-7 iniziò dopo che i nazisti ottennero da Mussolini un corposo dossier sui dischi volanti!

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Marconi Guglielmo.

Se autentici, nuovi elementi recentemente emersi ci costringono a retrodatare dal '47 al '33 la storia dell'ufologia "di Stato" - quella cioè scritta attraverso commissioni investigative segrete e processi di cover up e debunking -, spostandola dal Nuovo al Vecchio Continente, strappando agli USA il primato di Paese d'origine del fenomeno UFO. Per ricollocare la nascita dell'ufologia direttamente a casa nostra! Tutto cominciò nel 1996 quando una busta anonima giunse al nostro Roberto Pinotti, in quanto direttore dell'allora "Notiziario UFO"; essa conteneva diversi documenti originali, presumibilmente di epoca fascista, riferiti ad avvistamenti di "aeromobili non convenzionali" (all'epoca la sigla UFO ancora non esisteva) oggi perfettamente identificabili in dischi e sigari volanti; seguirono altri due invii. Il CUN, all'epoca, decise di tenere prudentemente nel cassetto quella documentazione, per condurre con scrupolo e pazienza tutte le verifiche del caso, le stesse che adesso permettono a chi scrive di attestare l'autenticità di quella documentazione. Poco tempo prima altro materiale era stato inviato alla redazione del quotidiano bolognese Il Resto del Carlino, che non lo aveva però preso in considerazione, ritenendolo uno scherzo. L'anno scorso infine il misterioso mittente, che chiameremo "Mister X" e che si era visto apparentemente ignorato da tutti, inviava da Forlì ad un'altra pubblicazione del settore ulteriore materiale, questa volta in fotocopia a colori. É su quest'ultima documentazione che ci concentreremo. Il primo invio era composto da due lettere su carta intestata del Senato del Regno e tre telegrammi. La prima lettera era un bigliettino indirizzato ad un certo De Santi, con cui si trasmetteva una "nota personale riservatissima";
rs/33
la seconda era la nota stessa, nove punti con cui qualcuno (non sappiamo chi) disponeva che si avvisasse immediatamente un prefetto; si disponesse il recupero di un "aeromobile"; si arrestassero tutti i testimoni dell'evento grazie alla "speciale sezione RS/33 dell'OVRA, presente in ogni capoluogo"; si indirizzasse ogni rapporto all'Ufficio Meteorologico Centrale dell'università La Sapienza di Roma ("esclusiva pertinenza: Gabinetto RS/33"); si impedisse d'ufficio la diffusione della notizia ed anzi si sviasse l'opinione pubblica con la divulgazione, sulla stampa, di "brevissimi articoli in cui il fenomeno era riportato alla sua autentica ed unica natura celeste: meteora, stella cadente, pianeta, alone luminoso, iride, parelio eccetera, secondo il formulario RS/33.FZ.4 precedentemente trasmesso a tutte le Prefetture del Regno con dispaccio apposito". Ed infine, si disponeva che la trasmissione di rapporti all'Arma Aeronautica venisse autorizzata dal fantomatico Gabinetto RS/33; che venisse escluso ogni altro ente, "compresa la Pontificia Università"; che venisse imputata ogni spesa sostenuta ad un determinato capitolo della Regia Accademia d'Italia. L'evento cui si riferiva, in maniera quanto mai oscura, la nota top secret sarebbe stato, secondo la rivista di settore che per prima ha divulgato la notizia, un UFO-crash ante litteram, accaduto il 13 giugno del 1933; un successivo esame dei documenti non ha confermato questa tesi, trattandosi piuttosto del recupero di un velivolo atterrato, non necessariamente schiantatosi. Quest'ultimo elemento era ricavabile dal lapidario testo presente nei tre telegrammi, riportanti come intestazione "Ufficio Telegrafico di Milano", come mittente la voce prestampata "Agenzia Stefani - Milano" e come specifica le dizioni "riservatissimo - lampo - priorità su tutte le priorità". Un primo telegramma, non in possesso degli ufologi ma al quale accennavano gli altri tre dispacci, sarebbe stato spedito alle 7.30, annunziando l'atterraggio dell'aeromobile non convenzionale; un successivo dispaccio, inviato alle ore 16 e siglato - come gli altri due in nostro possesso - dal "Direttore Generale Affari Speciali", suggeriva una versione di comodo da dare in pasto alla stampa, che sarebbe stata sostenuta anche dall'Osservatorio di Milano Brera: l'oggetto atterrato era una meteora. Un successivo telegramma, spedito alle 17.07, riferiva che il Duce in persona aveva ordinato il cover up sulla notizia, il ritiro dei piombi dei giornali, il deferimento al Tribunale di Sicurezza dello Stato per chi avesse parlato; il terzo telegramma inviato da "Mister X" agli ufologi è privo di orario e di destinatari, ma indica la versione ufficiale da pubblicare riferendosi al telegramma inviato alle 16. Tutti e tre i telegrammi sono siglati dalla stessa mano; la firma semplificata, che pare iniziare con una "f", è la stessa presente su una busta senatoriale dell'epoca fascista inviata nel '96 a Pinotti e riferita presumibilmente a documenti UFO del '36; e compare altresì su una lettera intestata "Agenzia Stefani", recentemente spedita all'altra rivista di settore coinvolta nel caso, forse sempre collegata agli avvistamenti del '36.
Una frase enigmatica.

In quest'ottica assume una diversa consistenza il discorso che il Duce tenne diversi anni dopo alla Federazione fascista dell'Urbe, al Teatro Adriano il 23 febbraio 1941.
 Il testo, riportato integralmente sul Giornale d'Italia del 25 febbraio 1941, concludeva con una frase sibillina: "É più verosimile che gli Stati Uniti siano invasi, prima che dai soldati dell'Asse, dagli abitanti non molto conosciuti, ma pare assai bellicosi, del pianeta Marte, che scenderanno dagli spazi siderali su inimmaginabili fortezze volanti".

corriere
Per anni gli ufologi hanno pensato che questa frase, che concludeva di botto il discorso, senza nulla aggiungere o togliere e staccata dal resto, fosse una semplice battuta. Oggi, viene da pensare che avesse altri significati. É solo un'idea un po' folle, ma il tono dei rapporti e la presenza di chirurghi o biologi nella commissione non dà adito a pensare che i fascisti potessero avere dei resoconti anche su eventuali umanoidi? Certo, se fosse atterrato un Grigio nell'Italia del '33, la notizia dell'apparizione di una simile "mostruosità" (tale sarebbe stata considerata) non avrebbe potuto essere tenuta nascosta. Ma ammettiamo che da un UFO fosse sceso un Nordico. Un simile evento non sarebbe stato reinterpretato da fascisti e nazisti come una conferma all'idea bislacca dell'esistenza degli Immortali Ariani (che Hitler mandò a cercare sino nel Caucaso, ove secondo la leggenda avrebbero avuto una occulta dimora)? Sia come sia, nel suo discorso Mussolini fu, volente o nolente, profeta: l'anno seguente gli UFO si mostrarono in maniera massiccia su Los Angeles e furono fotografati mentre venivano presi di mira dalla contraerea.
"Negare ogni versione" è la parola d'ordine.

"Il fatto è da attribuirsi esclusivamente ad un fenomeno ottico". Così il Regime insabbiava l'avvistamento dell'aeronave misteriosa del 1936. UFO "ante litteram" durante il fascismo?
 Essendone stata destinataria (anonimamente ed in fotocopia) poco prima, nel settembre del 1999 la rivista diretta da un contattista stigmatizzato italiano ha pubblicato alcuni documenti di epoca fascista, apparentemente collegati a manifestazioni ufologiche di quel periodo. Tale testata vi ha dato ampio risalto, affidando le indagini ad uno studioso del fenomeno campano che sostanzialmente ha avanzato le sue riserve sul materiale di cui trattasi. In linea di principio tale atteggiamento può essere comprensibile, trovandosi di fronte a documenti di difficile autenticazione, pervenuti da una fonte anonima e che tale ha inteso rimanere anche nel caso di successivi invii. Noi ci siamo mossi sempre in modo diverso. Solo quando gli elementi a nostra disposizione erano tali da essere ritenuti coerenti e fondati su una documentazione di un certo spessore abbiamo espresso notizie e valutazioni. E ciò - se mai ce ne fosse bisogno - spiega la ragione per la quale finora siamo rimasti in silenzio. Noi, che da tempo eravamo a conoscenza della cosa e stavamo effettuando le verifiche più opportune lontano dai riflettori di una facile pubblicità in attesa di fornire dati più credibili. Ma cominciamo dall'inizio.Con un normale inoltro postale, e affrancatura da 1850 lire, il 3 febbraio 1996 (indirizzata all'allora recapito personale del sottoscritto, in via Odorico Da Pordenone 36 in Firenze) la rivista del CUN riceve una busta di medio formato contenente una serie di documenti originali. Originali, ripetiamo. Non fotocopie. In primis, una busta aperta, apparentemente sigillata all'origine, con l'intestazione "Senato del Regno" nella parte posteriore, ove i due lembi incollati presentano entrambi un tratto sinusoidale a penna stilografica a garanzia della chiusura, e la sigla del mittente: la stessa che per due volte, in basso a destra come a sinistra, figura sull'intestazione della missiva, vergata in stampatello sempre con penna stilografica. Testualmente: "Riservatissimo - a mani di S:E: Galeazzo Ciano". In altri termini, si tratterebbe di materiale inoltrato in via riservata al genero di Benito Mussolini, Duce del Fascismo e Capo del Governo all'epoca. Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri, era in pratica il "numero due" del Regime. Quindi una lettera autografa scritta a penna stilografica su quattro facciate, su carta intestata dello stesso tipo della busta precedente: "Senato del Regno", con la triplice scritta "Fert" sotto lo stemma sabaudo con ai lati il fascio littorio. La missiva è firmata "Andrea", è indirizzata ad un non meglio identificato "Valiberghi" (?) ed è datata 22 agosto XIV dell'Era Fascista: il 1936. Poi una cartolina postale in uso presso il Senato del Regno per la corrispondenza in franchigia, con vari appunti scritti sempre con penna stilografica su entrambe le facciate. Infine un biglietto anch'esso intestato "Senato del Regno" come gli altri sopra menzionati, datato 30.VIII.XIV E.F. (ovvero 8 giorni dopo), sempre vergato in grafia corsiva con stilografica e firmato "Andrea" al pari della lettera. Pur non essendo specificamente indirizzato a qualcuno, l'autore sembra ragionevolmente rivolgersi alla stessa persona destinataria della missiva del 22 agosto, facendo riferimento allo stesso argomento trattato da quest'ultima. Il timbro di partenza postale della busta pervenutaci il 3 febbraio 1996 e contenente quanto sopra descritto non risulta purtroppo leggibile. Ma, meglio del nostro mero elenco, varrà per il lettore la vista di detti documenti, riprodotti dagli originali (ribadiamo: originali) e la lettura della trascrizione che, per maggiore chiarezza, qui riportiamo:


SENATO DEL REGNO
22 agosto XIV (1936)

Caro Valiberghi (1)
ti confermo quanto hai saputo da Valminuti (1).
Anche se la Prefettura di Venezia sta attivamente svolgendo indagini, non c'è nulla di chiaro sulla storia della aeronave misteriosa!!
Fu avvistata nella mattina (e non nella serata) di lunedì. Era un disco metallico, netto, lucente, largo dicono dieci o dodici metri.
Dalla base vicina sono partiti due cacciatori, ma anche a 130 km/h non sono riusciti ad accostarlo. Non emetteva alcun suono, e questo farebbe supporre si trattasse di un aerostato. Ma nessuno conosce palloni che volano più veloci del vento. So per certo che è stato veduto da altri piloti d'aviazione, anche da quel Marinelli che ha poi fatto il rapporto che è arrivato a mani di Ciano.
Poi, dopo circa almeno un'ora, dopo che questo forse era passato sopra Mestre, è stato visto (e questo ancora tu non sai) una sorta di lungo tubo metallico, grigio o ardesia. Nel rapporto del confidente S.X. è così raffigurato:

Quello che ho indicato in A era descritto come una specie di torpedine aerea, con finestrini ben evidenziati. Da questi pertugi rettangolari partivano luci alterne ora bianche ora rosse. In B sono due "cappelli", due cappelli come da prete: larghi, rotondi, con una cupola al centro, metallici e seguivano la torpedine senza mutare le posizioni relative.
Questi ordigni facevano fumo, bianco e durevole.
La Prefettura ha aperto un'inchiesta, ma puoi immaginare che farà poca strada e avrà l'esito che ebbe quella del '31.
Il Duce ha espresso le sue preoccupazioni, perché dice che se si trattasse di veri aeromobili inglesi o francesi dovrebbe rivedere tutta la sua politica estera. So per certo che ha detto a Starace e altri "Se dispongono di tali ordigni, possiamo aspettarci la guerra a giorni e, questo è peggio, la guerra a modo loro!!" 
Posso informarti che sono del tutto infondate le voci che vogliono esplosa l'aeronave. Ti farò avere notizie certe non appena ne disporrò.

Andrea


CAMERA DEI DEPUTATI
Tribuna della Stampa

Per Zoppani (1)
1) Intervenire direttamente - 
2) Il Duce - Segreteria particolare 47

Telefonata di Ciano

Avvistata alle ore 15.30 secondo M.F.
oggetto simile a Saturno

L'Aeronautica à distribuito un questionario a tutti i piloti operanti nella zona.
Negare ogni versione. Il fatto è da attribuirsi esclusivamente a un fenomeno ottico.
li Duce segue personalmente l'accaduto.
L'allarme è esteso a tutta la zona aerea del Nord Est.
luce giallo aranciata a tratti bianco intensa
lampi regolari - fumo e scintille -
Sono armati? Sono amici?
Sono già stati visti in altre occasioni?
573 

Carati


SENATO DEL REGNO
30. VIII.XIV E.F.
Purtroppo non posso fornirti di fotografie.
Ne sono state scattate almeno una dozzina, ma sono strettamente riservate per il Duce e pochi altri di cui non conosco i nomi. So soltanto che sono fotografie scattate dall'aeroplano che inseguiva l'aeromobile fra Lido e Venezia. Non conosco nessuno che le abbia vedute e dubito che quello che ti ha detto Aldini (1) risponda a verità. Ti ripeto che questo affare è personalmente seguito dal Duce.

Andrea


CARTOLINA POSTALE SENATO DEL REGNO

Telegramma di Boni (1)
I nomi dei testimoni della aeronave di Venezia sono secondo Guglielmi:

Genai - Tolmini - Venanzi - MVSN (2)

Incaricare Zoppani della ricognizione.

Udienza riservata col Duce ore 15.30 del 30 agosto.


SENATO DEL REGNO
Varallo
Aosta-Genova
Segreteria personale
724303
Note: 1. I nomi Valiberghi, Valminuti, Aldini e Boni sono l'interpretazione ritenuta più valida nella difficoltà di decifrare esattamente la scrittura corsiva dei documenti originali. 2. La sigla "MVSN" sta per "Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale". Il misterioso mittente non si fermava qui. Infatti, il 19 febbraio 1996, a poco più di tre settimane dal primo invio, da Borgo Maggiore di San Marino ci veniva spedita una busta affrancata con un francobollo italiano da 750 lire, che veniva tuttavia annullata con timbro postale della Repubblica di San Marino. Essa conteneva un telegramma "lampo" (ovvero urgentissimo) inoltrato dalla "Agenzia Stefani" di Milano (l'ANSA dell'epoca) a firma "Antonelli". Il testo recita: "DISPONESI ASSOLUTA SEGRETEZZA SU AERONAVE NON QUALIFICATA DI CUI AT RAPPORTO RISERVATO 23/47 STOP SEGUE LETTERA STOP". Gli enti in indirizzo non sono precisati, ma sul testo si legge la dicitura "Copia", stante a significare che si tratta di un documento d'archivio per memoria di chi si era occupato della questione. Anche in questo secondo caso il modulo per telegramma, dell'Ufficio Telegrafico di Milano, è un originale manoscritto con grafia corsiva vergata a mezzo penna stilografica.Infine, il 29 marzo 1996, e cioè una quarantina di giorni dopo, ci veniva inoltrata per via postale una terza lettera, stavolta dalla Francia. Sul francobollo francese si intravede il timbro di Parigi.Come nel caso degli altri due precedenti invii, l'indirizzo del destinatario è dattiloscritto e battuto dalla stessa macchina da scrivere. Quest'ultima missiva conteneva un foglio originale con diverse scritte, annotazioni e disegni, intestato "Camera dei deputati - Tribuna della stampa". L'argomento è inequivocabilmente lo stesso: l'aeronave misteriosa del 1936. Lo si evince da note e schizzi, il tutto come sempre vergato con una stilografica a mano. L'inoltro di tale materiale di fonte anonima non poteva non indurci, pur nella massima cautela, ad effettuare una serie di verifiche. In primo luogo, un'analisi contenutistica dei testi veniva sottoposta a piloti ed esperti aeronautici. Ne scaturiva l'opinione che la forma e certe espressioni erano coerenti con il linguaggio in uso negli anni Trenta, come ad esempio l'espressione "cacciatori", antesignana di quella abbreviata "caccia" poi diffusasi con gli anni Quaranta, la "a" accentata invece di "ha". Ma naturalmente tutto ciò non bastava a convincere della eventuale autenticità del materiale, la cui provenienza anonima costituiva un pesantissimo handicap. Ci voleva altro. Successive e fortunose indagini ci portarono a constatare che anche il quotidiano bolognese "Il Resto del Carlino" aveva ricevuto materiale analogo che però, data la fonte anonima, non era stato preso in considerazione. Di qui la necessità di affrontare il problema da due diversi punti di vista. Prima, verificando se i fatti in oggetto potevano in qualche modo trovare riscontro nella realtà di eventi dell'epoca in qualche modo documentabili; poi, attraverso specifiche perizie scientifiche sui documenti stessi che, in quanto originali, potevano consentire una "expertise" tecnico-scientifica atta a dichiarare la loro eventuale genuinità a livello di datazione. E se oggi produciamo il materiale pervenutoci, rompendo infine un silenzio di quasi quattro anni, è perché siamo finalmente giunti a delle conclusioni, sia a livello storico sia di verifica tecnica dei documenti.
Tutti i Protagonisti.

Alfredo: misterioso personaggio cui è rivolta una lettera Stefani che fa riferimento al Gabinetto RS/33. Potrebbe trattarsi del giornalista milanese Alfredo Rizza, agente segreto dell’O.V.R.A. che agiva sotto uno pseudonimo "numerico" (203), come presumibilmente le persone implicate nei files fascisti.
 De Santi: è probabilmente il più inafferrabile e sfuggente degli 007 fascisti, uomo di punta per i contatti con le spie naziste; per capire quanto fosse in gamba si pensi che, dopo la guerra, riuscì a spacciarsi per antifascista e venne persino premiato con una medaglia da De Gasperi in persona. Per molti anni si pensò che non esistesse nemmeno; la sua esistenza venne poi provata al di là di ogni ragionevole dubbio solo l’anno scorso dallo storico Arrigo Petacco, che ha identificato in "De Santis", "Nostromo", "Luigi Grassi", "Grossi" o "David" (tutti pseudonimi) un certo Tommaso David, colonnello di Frosinone fondatore del gruppo spionistico Volpi Argentate ed in seguito capo dei servizi segreti di Salò. Marconi: credeva negli extraterrestri, ed ha rilasciato al riguardo diverse dichiarazioni; riteneva si potesse comunicare con loro via radio; inoltre, dopo i fatti del ‘33, ebbe un misterioso incontro in America con David Sarnoff, persona di spicco dell’Intelligence USA (coinvolto nell’ondata di razzi fantasmi del ‘46 e nello studio di un celebre avvistamento UFO filmato nel 1966). L’O.V.R.A.: secondo "Mister X" il Gabinetto avrebbe avuto il pieno sostegno dell’O.V.R.A. Tutto ciò è plausibilissimo. Fra il 1931 ed il 1933 la polizia segreta di Mussolini visse la sua fase di massimo attivismo. Nucleo portante di tutta la struttura fu proprio la Lombardia, ove sarebbe stato recuperato il disco; la sola Milano coordinava con 24 agenti la "rete lombarda", diretta da Francesco Nudi, dal commissario Tommaso Petrillo e dal commissario aggiunto Giovanni Di Salvia. Forse era di Di Salvia (e non di De Santi) la sigla "D.S." che appare in uno dei files fascisti. Zerbino: è il nome che appare, per esteso ed in sigla, in calce ad alcuni documenti fascisti (la firma non è particolarmente leggibile e, paradossalmente, potrebbe invece corrispondere a Foschini, capo dei servizi segreti SID durante la Repubblica di Salò); ma è anche il nome di una villa ove Marconi era solito trovarsi con alcuni suoi amici altolocati, quella dei marchesi Gropallo di Genova. Zerbino era forse il nome in codice di Marconi? O il nome di un covo del Gabinetto RS/33?

venerdì 1 aprile 2011

Giappone : gli effetti del nucleare (video)

Avevamo inizialmente scelto di non pubblicare niente su questa catastrofe perchè già in moltissimi blog lo fanno, purtroppo ci sono migliaia di articoli sparsi sul web tutti simili e poco chiari sia sull'argomento che sulla situazione reale e aggiornata.