sabato 7 maggio 2011

DA WEB 1.0 A 2.0 ..... LA NASCITA DELLA DISINFORMAZIONE?!

Il web 2.0 e Nascita del fenomeno del “Disinformatore” ..

La differenza tra web 1.0, web 2.0
(e Web 3.0)

Sempre più spesso si sente parlare di web 1.0 e web 2.0 senza sapere esattamente di cosa si tratti e fondamentalmente che differenza ci sia tra i due., poi se ne aggiunge ipoteticamente un terzo. ..
Esistono ormai molti post sui vari blog che raccontano tutta la storia su come si sia passati al web 2.0, sull’esplosione della bolla dot-com nel 2001 e le varie riflessioni se la rete fosse stata sopravvalutata o meno.Ci limitiamo qui a tracciare le definizioni dei vari tipi di web, introducendo, per quel che se ne sà ancora, quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del web 3.0.
Partiamo con le definizioni:

Web 1.0 Le informazioni sono pubblicate in maniera statica, immaginate come un vostro foglio di word con testo e immagini, portato su web.
L’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione.
Web 2.0 Il termine venne coniato da Tim O’Reilly alla prima conferenza sul web 2.0. Per la prima volta si iniziò a dare grande importanza all’usabilità e al modo di condividere i contenuti. Il webmaster non è che una parte del sito, che, nei casi più importanti, è composto da comunità di migliaia di utenti (si pensi a Wikipedia).
Web 3.0 Come ogni rivoluzione, si cerca ora, con il web 3.0, di raffinare l’enorme cambiamento che ha portato il web 2.0: Il web 3.0 infatti, non sarà altro che un evoluzione del suo predecessore.
Attualmente non è ancora tutto chiaro ma da quel che si legge sulla rete, ma possiamo immaginarci uno scenario in cui le informazioni in rete vanno sempre di più agglomerate verso un unico database, e consultate da più pagine web grazie a tecnologie tipo XML, WSDL e derivate.Si parla altresì di intelligenze artificiali grazie ad algoritmi i quali , sempre più sofisticati che permetteranno un orientamento migliore in una rete sempre più affollata.Si dice Infine il web 3.0 si muoverà verso il 3D, con una rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo. (in questo l’esperienza di second life credo sia stata determinante). Ora tutto ciò a me pare molto esagerato e soprattutto enfatizzare il ruolo della realtà Virtuale , fittizzia , Illusoria e finta..DOVE ci porterà tutto questo?

Il fenomeno Debunkers e Disinformatori del web come sono nati secondo me e come si sono inseriti nel web …

Io credo che da quando il web da 1.0 è translitterato a 2.0 sia nato e si sia diffuso anche il fenomeno palese dei disinformatori , disinformatici, i quali , dicesi coloro che per i bene di non si sa che cosa , prendono informazioni presenti sul web e le cambiano a loro piacimento ; da una parte con E’ molto probabile che questi personaggi che si fingono manipolatori delle informazioni per il bene della comunità non siano altro che insorti nel momento in cui il web 2.o ha preso il via e dal momento che le informazioni hanno cominciato a veicolare più in fretta . Il paradosso a cui ci troviamo di fronte è che se ora le informazioni circolano più velocemente e troppo velocemente , si rischia che vi sia molto probabilmente una moltitudine di situazioni in alcuni casi vi possono essere sia lesive nei confronti di chi pubblica informazioni oppure proprie elaborazioni personali e rischia non solo di essere leso la propria copri right bensì ciò che regolarmente pubblica , di essere prese e manipolare , argomenti che magari possono essere talvolta derise!!! io credo che questi personaggi non solo non hanno un minimo di dignità personale ma anche soprattutto non si preoccupano minimamente delle conseguenze che queste loro derisioni e abitudinali comportamenti ledono comunque la privacy.
Questo veloce veicolare dell’informazione ha permesso non solo la nascita di questo si può dire lavoro di presa-rimessa in circolo dell’informazione .
Se pensiamo al passaggio tra web 1.0 e web 2.0
Nel web. 1.0 si poteva accedere alle informazioni che venivano pubblicate per così dire sul web , ma in modo statico : appunto per questo non si poteva accedere alle informazioni presenti sul web se non visitando un link per poi andarsene, non vi era in pratica la possibilità di diffondere un link o prendere del materiale altrui .
Web 1.0 Le informazioni sono pubblicate in maniera statica, immaginate come un vostro foglio di word con testo e immagini, portato su web.
L’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione. Questa era la dinamica di quei tempi per cui era impossibile che l’informazione venisse presa …
SPUNTI E RIFLESSIONI
Dalla nascita del web 2.0 le cose sono cambiate in maniera molto forte e dal movimento che le informazioni hanno iniziato a veicolare molo in fretta allora non solo si fa fatica a controllare soprattutto dalla rapidità della pubblicazione e della condivisione si passa alla presa e alla manipolazione che questi personaggi opera in maniera contorta che sembra non avere altro tempo per fare altre cose che controllare le persone e le notizie che circolano più velocemente.
Il paradosso e che se posso pubblicare qualcosa moto in fretta , allo stesso tempo non sono sicura/o se poi sono un soggetto tutelato o meno soggetto a restrizioni varie e mi potrebbero derubare il lavoro che ho fatto .
Il Web 2.0 è una visione di Internet che ha da dieci anni circa sta in piedi , ha influenzato praticamente l’intera esistenza ed il nostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un vero e proprio piattaforma in cui si sono dati spazio non solo informatici, disinformatori , stratega mediatici ma anche c’è chi inserisce onestamente delle proprie idee o comunque delle informazioni con scopi di divulgare cose importanti e/o necessarie e che molto spesso causa queste nuove figure come appunto chi si diverte o per mestiere , prende le informazioni che trova interessanti ai suoi scopi e le cambia a suo piacimento . Ecco dunque ecco .. e la cosa diventa non solo violazione di privacy bensì anche un vero e proprio Ledere le persone. Il Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L'informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all'altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.
Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi. Come vi dicevo prima , Gli appassionati e gli addetti al lavoro sostengono che non si tratta di derubare gli altri del loro lavoro per il proprio profitto. Essendo un prodotto open-source, che permette condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti. Però Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un'identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente.


ALCUNE NOTE TECNICHE:

Il Web 2.0 è costruito con tecnologie come Ajax, un approccio di sviluppo web basato su JavaScript ed il linguaggio di programmazione XML.
Questa miscela di tecnologie permette alle pagine di funzionare più come applicazioni per il desktop che come pagine di contenuto statico antiquate che troviamo di solito sul web.
tagging, ranking, trackback e reputazioni.
Inoltre molto probabilmente con questo sistema e con la scusa del Open Source , tutti ipoteticamente potrebbero avere accesso alle informazioni ma secondo me , un conto è accedere alle informazioni e semmai , tramite un social network condividere o comunque dare un parere favorevole o meno, un conto è invece appropriarsi di un lavoro di altri e Cambiarlo, modificandone intere parti o deridendo come fanno appunto questi personaggi chiamateli Disinformatori, debunkers , come volete : la realtà è questa!.


Samantha Buldrini

domenica 1 maggio 2011

Russia: Servizi Segreti Vogliono Chiudere Skype, Hotmail e Gmail

(ASCA-AFP) - Mosca, 8 apr - I servizi segreti russi propongono las messa al bando di Skype, Hotmail e Gmail perche' il loro ''utilizzo incontrollato'' minaccia la sicurezza del paese. Il responsabile per le comunicazioni dell'FSB, Alexander Andreyechkin, ha detto all'agenzia RIA Novosti che il controllo su questi servizi viene effettuato al di fuori dei confini russi e che pertanto vengono spesso utilizzati dalle organizzazioni estremiste. Le affermazioni di Andreyechkin sono state pero' sconfessate da fonti del Cremlino che ai media locali hanno sottolineato che ''si tratta della sua opinione non riflette la politica del governo sullo sviluppo di Internet''.
fonte: http://it.notizie.yahoo.com/19/20110408/twl-russia-servizi-segreti-vogliono-chiu-b689c2c.html

sabato 2 aprile 2011

Gabinetto RS/33 UFO occultato a Varese


Gabinetto RS/33

U.F.O. occultato a Varese.

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A capo del Gabinetto RS/33 Mussolini scelse Guglielmo Marconi.

Durò sette anni l'attività del Gabinetto RS/33.
Fece uso di una serie di "basi" sparse in tutto il territorio Italiano chiamati "semafori di osservazione" avente come scopo l'individuazione di velivoli non convenzionali o di contrabbando sul territorio Italiano. Secondo le procedure stilate dal Gabinetto RS/33, al seguito dell'intercettamento di un velivolo non convenzionale, veniva inviato un telegramma al senato e al Duce, il quale autorizzava il decollo dei caccia, ed un eventuale abbattimento del velivolo.
Cosa accadde veramente: riassumiamo tutta la vicenda.

Nel 1933, a seguito di una serie di avvistamenti misteriosi segnalati all’OVRA (polizia segreta fascista) da diverse fonti sia militari che civili, Mussolini ,Galeazzo Ciano e Italo Balbo fondarono per proposta di Giovanni Gentile (fondatore nel 1923 del CNR) un ufficio segreto denominato GABINETTO RS/ 33 in forza presso l’università La sapienza di Roma, avente come scopi lo studio dei VNC (velivoli non convenzionali, gli odierni UFO).
Tra i molteplici avvistamenti avvenuti nel 1933 figura un presunto UFO crash avvenuto sui cieli di Milano in data imprecisata. L’oggetto sarà recuperato dall’OVRA capitanata da Arturo Bocchini, e nascosto all’interno di una fabbrica della Marchetti sita a Vergiate in provincia di Varese, quest’ ultima sarà bombardata durante la guerra. Si ritiene però che l’oggetto non sia stato distrutto, perché inviato ai nazisti nel 1940 per ragioni sconosciute. La commissione raccolse materiale informativo dal 1933 al 1940, ma continuò ad operare anche dopo questa data, forse sotto la direzione nazi-fascista. Capitanata formalmente dal Senatore Guglielmo Marconi, in sua vece l’astronomo Gino Cecchini e da un certo dottor Ruggero Costanti Cavazzani (pseudonimo), la commissione godette delle migliori menti del regime.
Ricordiamone i nomi.

Filippo Bottazzi chirurgo è biologo sperimentale presso l’università di Napoli.
Gaetano Arturo Crocco ingegnere aeronautico è fondatore della società italiana Razzi e teorizzatore della colonizzazione spaziale. Romualdo Pirotta botanico presso l’università La Sapienza di Roma. Francesco Severi matematico è docente prima presso La Sapienza di Roma poi alla pontificia Accademia delle Scienze.Giancarlo Vallauri docente di elettrotecnica e ferromagnetismo presso l’Accademia dei Lincei. Francesco Giordani chimico dell’università di Napoli. Dante De Blasimedico igienista, è docente alle università di Napoli e di Roma e che nel 1942 fece parte della Pontificia Accademia delle Scienze. Luigi Cozza referente del Duce è presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici.
L’intera esistenza del GABINETTO RS /33 fu svelata nel 1978, quando il presidente del CUN (Centro Ufologico Nazionale ) Roberto Pinotti, e il professor Alfredo Lissoni membro del consiglio direttivo del medesimo centro ricevettero da fonte anonima tre telegrammi dell’agenzia di stampa Stefani ( l’ANSA di allora ) in cui si citava l’esistenza del gruppo segreto e una serie di dati inerenti a quest’ ultimo.
I telegrammi dell'Agenzia Stefani.


La data è il 13 giugno 1933. Il telegramma porta l’intestazione “Ufficio telegrafico di Milano “ e la dicitura “ Riservatissimo – lampo – priorità su tutte le priorità “. Come mittente reca la voce prestampata  “Agenzia Stefani “.
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IL TESTO
1° D’ordine personale del Duce disponesi assoluto silenzio su presunto atterraggio su suolo nazionale at opera aeromobile sconosciuto stop Confermasi versione pubblicanda diffusa dispaccio Stefani odierno – stop –idem versione anche at personale e giornalisti stop previste pene per trasgressori fino at deferimento tribunale sicurezza dello stato stop per immediata conferma ricevimento stop direzione affari speciali. 
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Il secondo telegramma della direzione affari speciali conferma che un’ora dopo la dipanazione del primo telegramma le potenti macchine della censura del regime cominciarono ad operare con la tempestiva solerzia di ogni volta.
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IL TESTO

2° D’ordine personale del Duce disponesi immediato dicesi immediato arresto diffusione notizia relativa at aeromobile natura et provenienza sconosciuta di cui at dispaccio Stefani data odierna hore 7 et 30 stop disponesi istantanea rifusione eventuali piombi giornalistici recanti detta notizia stop previste max pene per trasgressori fino at deferimento tribunale sicurezza dello stato stop dare immediata conferma del ricevimento stop. 
 I telegrammi portavano tutti un'unica sigla, quella che parve come una “f “, la stessa “f” che capeggia su di una busta intestata “Senato del regno “e fatta arrivare agli ufologi Pinotti e Lissoni ove è scritto a stampatello: ”Riservatissimo (sottolineato) a mani da S.E. Galeazzo Ciano”. 
L'elemento interessante di questi primi documenti - ne sono stati spediti altri il 10 settembre 1999 da Cervia ed il 22 novembre da Forlì, sempre alla rivista di settore - è che, de facto, nel 1933, presso l'università La Sapienza di Roma, sarebbe stato istituito un Majestic 12 fascista, che riferiva esclusivamente alle alte gerarchie del Regime (Mussolini, Balbo e Ciano) e che lavorava in stretto contatto con l'OVRA, la polizia segreta fascista comandata da Arturo Bocchini, con diramazioni in tutta Italia e la complicità dei prefetti del Regno.
Per approfondire.


L'Ufo-crash del '33

Oggi, lasciate da parte leggende e speculazioni, possiamo azzardare una risposta attendibile e documentata: lo studio delle V-7 iniziò dopo che i nazisti ottennero da Mussolini un corposo dossier sui dischi volanti!

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Marconi Guglielmo.

Se autentici, nuovi elementi recentemente emersi ci costringono a retrodatare dal '47 al '33 la storia dell'ufologia "di Stato" - quella cioè scritta attraverso commissioni investigative segrete e processi di cover up e debunking -, spostandola dal Nuovo al Vecchio Continente, strappando agli USA il primato di Paese d'origine del fenomeno UFO. Per ricollocare la nascita dell'ufologia direttamente a casa nostra! Tutto cominciò nel 1996 quando una busta anonima giunse al nostro Roberto Pinotti, in quanto direttore dell'allora "Notiziario UFO"; essa conteneva diversi documenti originali, presumibilmente di epoca fascista, riferiti ad avvistamenti di "aeromobili non convenzionali" (all'epoca la sigla UFO ancora non esisteva) oggi perfettamente identificabili in dischi e sigari volanti; seguirono altri due invii. Il CUN, all'epoca, decise di tenere prudentemente nel cassetto quella documentazione, per condurre con scrupolo e pazienza tutte le verifiche del caso, le stesse che adesso permettono a chi scrive di attestare l'autenticità di quella documentazione. Poco tempo prima altro materiale era stato inviato alla redazione del quotidiano bolognese Il Resto del Carlino, che non lo aveva però preso in considerazione, ritenendolo uno scherzo. L'anno scorso infine il misterioso mittente, che chiameremo "Mister X" e che si era visto apparentemente ignorato da tutti, inviava da Forlì ad un'altra pubblicazione del settore ulteriore materiale, questa volta in fotocopia a colori. É su quest'ultima documentazione che ci concentreremo. Il primo invio era composto da due lettere su carta intestata del Senato del Regno e tre telegrammi. La prima lettera era un bigliettino indirizzato ad un certo De Santi, con cui si trasmetteva una "nota personale riservatissima";
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la seconda era la nota stessa, nove punti con cui qualcuno (non sappiamo chi) disponeva che si avvisasse immediatamente un prefetto; si disponesse il recupero di un "aeromobile"; si arrestassero tutti i testimoni dell'evento grazie alla "speciale sezione RS/33 dell'OVRA, presente in ogni capoluogo"; si indirizzasse ogni rapporto all'Ufficio Meteorologico Centrale dell'università La Sapienza di Roma ("esclusiva pertinenza: Gabinetto RS/33"); si impedisse d'ufficio la diffusione della notizia ed anzi si sviasse l'opinione pubblica con la divulgazione, sulla stampa, di "brevissimi articoli in cui il fenomeno era riportato alla sua autentica ed unica natura celeste: meteora, stella cadente, pianeta, alone luminoso, iride, parelio eccetera, secondo il formulario RS/33.FZ.4 precedentemente trasmesso a tutte le Prefetture del Regno con dispaccio apposito". Ed infine, si disponeva che la trasmissione di rapporti all'Arma Aeronautica venisse autorizzata dal fantomatico Gabinetto RS/33; che venisse escluso ogni altro ente, "compresa la Pontificia Università"; che venisse imputata ogni spesa sostenuta ad un determinato capitolo della Regia Accademia d'Italia. L'evento cui si riferiva, in maniera quanto mai oscura, la nota top secret sarebbe stato, secondo la rivista di settore che per prima ha divulgato la notizia, un UFO-crash ante litteram, accaduto il 13 giugno del 1933; un successivo esame dei documenti non ha confermato questa tesi, trattandosi piuttosto del recupero di un velivolo atterrato, non necessariamente schiantatosi. Quest'ultimo elemento era ricavabile dal lapidario testo presente nei tre telegrammi, riportanti come intestazione "Ufficio Telegrafico di Milano", come mittente la voce prestampata "Agenzia Stefani - Milano" e come specifica le dizioni "riservatissimo - lampo - priorità su tutte le priorità". Un primo telegramma, non in possesso degli ufologi ma al quale accennavano gli altri tre dispacci, sarebbe stato spedito alle 7.30, annunziando l'atterraggio dell'aeromobile non convenzionale; un successivo dispaccio, inviato alle ore 16 e siglato - come gli altri due in nostro possesso - dal "Direttore Generale Affari Speciali", suggeriva una versione di comodo da dare in pasto alla stampa, che sarebbe stata sostenuta anche dall'Osservatorio di Milano Brera: l'oggetto atterrato era una meteora. Un successivo telegramma, spedito alle 17.07, riferiva che il Duce in persona aveva ordinato il cover up sulla notizia, il ritiro dei piombi dei giornali, il deferimento al Tribunale di Sicurezza dello Stato per chi avesse parlato; il terzo telegramma inviato da "Mister X" agli ufologi è privo di orario e di destinatari, ma indica la versione ufficiale da pubblicare riferendosi al telegramma inviato alle 16. Tutti e tre i telegrammi sono siglati dalla stessa mano; la firma semplificata, che pare iniziare con una "f", è la stessa presente su una busta senatoriale dell'epoca fascista inviata nel '96 a Pinotti e riferita presumibilmente a documenti UFO del '36; e compare altresì su una lettera intestata "Agenzia Stefani", recentemente spedita all'altra rivista di settore coinvolta nel caso, forse sempre collegata agli avvistamenti del '36.
Una frase enigmatica.

In quest'ottica assume una diversa consistenza il discorso che il Duce tenne diversi anni dopo alla Federazione fascista dell'Urbe, al Teatro Adriano il 23 febbraio 1941.
 Il testo, riportato integralmente sul Giornale d'Italia del 25 febbraio 1941, concludeva con una frase sibillina: "É più verosimile che gli Stati Uniti siano invasi, prima che dai soldati dell'Asse, dagli abitanti non molto conosciuti, ma pare assai bellicosi, del pianeta Marte, che scenderanno dagli spazi siderali su inimmaginabili fortezze volanti".

corriere
Per anni gli ufologi hanno pensato che questa frase, che concludeva di botto il discorso, senza nulla aggiungere o togliere e staccata dal resto, fosse una semplice battuta. Oggi, viene da pensare che avesse altri significati. É solo un'idea un po' folle, ma il tono dei rapporti e la presenza di chirurghi o biologi nella commissione non dà adito a pensare che i fascisti potessero avere dei resoconti anche su eventuali umanoidi? Certo, se fosse atterrato un Grigio nell'Italia del '33, la notizia dell'apparizione di una simile "mostruosità" (tale sarebbe stata considerata) non avrebbe potuto essere tenuta nascosta. Ma ammettiamo che da un UFO fosse sceso un Nordico. Un simile evento non sarebbe stato reinterpretato da fascisti e nazisti come una conferma all'idea bislacca dell'esistenza degli Immortali Ariani (che Hitler mandò a cercare sino nel Caucaso, ove secondo la leggenda avrebbero avuto una occulta dimora)? Sia come sia, nel suo discorso Mussolini fu, volente o nolente, profeta: l'anno seguente gli UFO si mostrarono in maniera massiccia su Los Angeles e furono fotografati mentre venivano presi di mira dalla contraerea.
"Negare ogni versione" è la parola d'ordine.

"Il fatto è da attribuirsi esclusivamente ad un fenomeno ottico". Così il Regime insabbiava l'avvistamento dell'aeronave misteriosa del 1936. UFO "ante litteram" durante il fascismo?
 Essendone stata destinataria (anonimamente ed in fotocopia) poco prima, nel settembre del 1999 la rivista diretta da un contattista stigmatizzato italiano ha pubblicato alcuni documenti di epoca fascista, apparentemente collegati a manifestazioni ufologiche di quel periodo. Tale testata vi ha dato ampio risalto, affidando le indagini ad uno studioso del fenomeno campano che sostanzialmente ha avanzato le sue riserve sul materiale di cui trattasi. In linea di principio tale atteggiamento può essere comprensibile, trovandosi di fronte a documenti di difficile autenticazione, pervenuti da una fonte anonima e che tale ha inteso rimanere anche nel caso di successivi invii. Noi ci siamo mossi sempre in modo diverso. Solo quando gli elementi a nostra disposizione erano tali da essere ritenuti coerenti e fondati su una documentazione di un certo spessore abbiamo espresso notizie e valutazioni. E ciò - se mai ce ne fosse bisogno - spiega la ragione per la quale finora siamo rimasti in silenzio. Noi, che da tempo eravamo a conoscenza della cosa e stavamo effettuando le verifiche più opportune lontano dai riflettori di una facile pubblicità in attesa di fornire dati più credibili. Ma cominciamo dall'inizio.Con un normale inoltro postale, e affrancatura da 1850 lire, il 3 febbraio 1996 (indirizzata all'allora recapito personale del sottoscritto, in via Odorico Da Pordenone 36 in Firenze) la rivista del CUN riceve una busta di medio formato contenente una serie di documenti originali. Originali, ripetiamo. Non fotocopie. In primis, una busta aperta, apparentemente sigillata all'origine, con l'intestazione "Senato del Regno" nella parte posteriore, ove i due lembi incollati presentano entrambi un tratto sinusoidale a penna stilografica a garanzia della chiusura, e la sigla del mittente: la stessa che per due volte, in basso a destra come a sinistra, figura sull'intestazione della missiva, vergata in stampatello sempre con penna stilografica. Testualmente: "Riservatissimo - a mani di S:E: Galeazzo Ciano". In altri termini, si tratterebbe di materiale inoltrato in via riservata al genero di Benito Mussolini, Duce del Fascismo e Capo del Governo all'epoca. Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri, era in pratica il "numero due" del Regime. Quindi una lettera autografa scritta a penna stilografica su quattro facciate, su carta intestata dello stesso tipo della busta precedente: "Senato del Regno", con la triplice scritta "Fert" sotto lo stemma sabaudo con ai lati il fascio littorio. La missiva è firmata "Andrea", è indirizzata ad un non meglio identificato "Valiberghi" (?) ed è datata 22 agosto XIV dell'Era Fascista: il 1936. Poi una cartolina postale in uso presso il Senato del Regno per la corrispondenza in franchigia, con vari appunti scritti sempre con penna stilografica su entrambe le facciate. Infine un biglietto anch'esso intestato "Senato del Regno" come gli altri sopra menzionati, datato 30.VIII.XIV E.F. (ovvero 8 giorni dopo), sempre vergato in grafia corsiva con stilografica e firmato "Andrea" al pari della lettera. Pur non essendo specificamente indirizzato a qualcuno, l'autore sembra ragionevolmente rivolgersi alla stessa persona destinataria della missiva del 22 agosto, facendo riferimento allo stesso argomento trattato da quest'ultima. Il timbro di partenza postale della busta pervenutaci il 3 febbraio 1996 e contenente quanto sopra descritto non risulta purtroppo leggibile. Ma, meglio del nostro mero elenco, varrà per il lettore la vista di detti documenti, riprodotti dagli originali (ribadiamo: originali) e la lettura della trascrizione che, per maggiore chiarezza, qui riportiamo:


SENATO DEL REGNO
22 agosto XIV (1936)

Caro Valiberghi (1)
ti confermo quanto hai saputo da Valminuti (1).
Anche se la Prefettura di Venezia sta attivamente svolgendo indagini, non c'è nulla di chiaro sulla storia della aeronave misteriosa!!
Fu avvistata nella mattina (e non nella serata) di lunedì. Era un disco metallico, netto, lucente, largo dicono dieci o dodici metri.
Dalla base vicina sono partiti due cacciatori, ma anche a 130 km/h non sono riusciti ad accostarlo. Non emetteva alcun suono, e questo farebbe supporre si trattasse di un aerostato. Ma nessuno conosce palloni che volano più veloci del vento. So per certo che è stato veduto da altri piloti d'aviazione, anche da quel Marinelli che ha poi fatto il rapporto che è arrivato a mani di Ciano.
Poi, dopo circa almeno un'ora, dopo che questo forse era passato sopra Mestre, è stato visto (e questo ancora tu non sai) una sorta di lungo tubo metallico, grigio o ardesia. Nel rapporto del confidente S.X. è così raffigurato:

Quello che ho indicato in A era descritto come una specie di torpedine aerea, con finestrini ben evidenziati. Da questi pertugi rettangolari partivano luci alterne ora bianche ora rosse. In B sono due "cappelli", due cappelli come da prete: larghi, rotondi, con una cupola al centro, metallici e seguivano la torpedine senza mutare le posizioni relative.
Questi ordigni facevano fumo, bianco e durevole.
La Prefettura ha aperto un'inchiesta, ma puoi immaginare che farà poca strada e avrà l'esito che ebbe quella del '31.
Il Duce ha espresso le sue preoccupazioni, perché dice che se si trattasse di veri aeromobili inglesi o francesi dovrebbe rivedere tutta la sua politica estera. So per certo che ha detto a Starace e altri "Se dispongono di tali ordigni, possiamo aspettarci la guerra a giorni e, questo è peggio, la guerra a modo loro!!" 
Posso informarti che sono del tutto infondate le voci che vogliono esplosa l'aeronave. Ti farò avere notizie certe non appena ne disporrò.

Andrea


CAMERA DEI DEPUTATI
Tribuna della Stampa

Per Zoppani (1)
1) Intervenire direttamente - 
2) Il Duce - Segreteria particolare 47

Telefonata di Ciano

Avvistata alle ore 15.30 secondo M.F.
oggetto simile a Saturno

L'Aeronautica à distribuito un questionario a tutti i piloti operanti nella zona.
Negare ogni versione. Il fatto è da attribuirsi esclusivamente a un fenomeno ottico.
li Duce segue personalmente l'accaduto.
L'allarme è esteso a tutta la zona aerea del Nord Est.
luce giallo aranciata a tratti bianco intensa
lampi regolari - fumo e scintille -
Sono armati? Sono amici?
Sono già stati visti in altre occasioni?
573 

Carati


SENATO DEL REGNO
30. VIII.XIV E.F.
Purtroppo non posso fornirti di fotografie.
Ne sono state scattate almeno una dozzina, ma sono strettamente riservate per il Duce e pochi altri di cui non conosco i nomi. So soltanto che sono fotografie scattate dall'aeroplano che inseguiva l'aeromobile fra Lido e Venezia. Non conosco nessuno che le abbia vedute e dubito che quello che ti ha detto Aldini (1) risponda a verità. Ti ripeto che questo affare è personalmente seguito dal Duce.

Andrea


CARTOLINA POSTALE SENATO DEL REGNO

Telegramma di Boni (1)
I nomi dei testimoni della aeronave di Venezia sono secondo Guglielmi:

Genai - Tolmini - Venanzi - MVSN (2)

Incaricare Zoppani della ricognizione.

Udienza riservata col Duce ore 15.30 del 30 agosto.


SENATO DEL REGNO
Varallo
Aosta-Genova
Segreteria personale
724303
Note: 1. I nomi Valiberghi, Valminuti, Aldini e Boni sono l'interpretazione ritenuta più valida nella difficoltà di decifrare esattamente la scrittura corsiva dei documenti originali. 2. La sigla "MVSN" sta per "Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale". Il misterioso mittente non si fermava qui. Infatti, il 19 febbraio 1996, a poco più di tre settimane dal primo invio, da Borgo Maggiore di San Marino ci veniva spedita una busta affrancata con un francobollo italiano da 750 lire, che veniva tuttavia annullata con timbro postale della Repubblica di San Marino. Essa conteneva un telegramma "lampo" (ovvero urgentissimo) inoltrato dalla "Agenzia Stefani" di Milano (l'ANSA dell'epoca) a firma "Antonelli". Il testo recita: "DISPONESI ASSOLUTA SEGRETEZZA SU AERONAVE NON QUALIFICATA DI CUI AT RAPPORTO RISERVATO 23/47 STOP SEGUE LETTERA STOP". Gli enti in indirizzo non sono precisati, ma sul testo si legge la dicitura "Copia", stante a significare che si tratta di un documento d'archivio per memoria di chi si era occupato della questione. Anche in questo secondo caso il modulo per telegramma, dell'Ufficio Telegrafico di Milano, è un originale manoscritto con grafia corsiva vergata a mezzo penna stilografica.Infine, il 29 marzo 1996, e cioè una quarantina di giorni dopo, ci veniva inoltrata per via postale una terza lettera, stavolta dalla Francia. Sul francobollo francese si intravede il timbro di Parigi.Come nel caso degli altri due precedenti invii, l'indirizzo del destinatario è dattiloscritto e battuto dalla stessa macchina da scrivere. Quest'ultima missiva conteneva un foglio originale con diverse scritte, annotazioni e disegni, intestato "Camera dei deputati - Tribuna della stampa". L'argomento è inequivocabilmente lo stesso: l'aeronave misteriosa del 1936. Lo si evince da note e schizzi, il tutto come sempre vergato con una stilografica a mano. L'inoltro di tale materiale di fonte anonima non poteva non indurci, pur nella massima cautela, ad effettuare una serie di verifiche. In primo luogo, un'analisi contenutistica dei testi veniva sottoposta a piloti ed esperti aeronautici. Ne scaturiva l'opinione che la forma e certe espressioni erano coerenti con il linguaggio in uso negli anni Trenta, come ad esempio l'espressione "cacciatori", antesignana di quella abbreviata "caccia" poi diffusasi con gli anni Quaranta, la "a" accentata invece di "ha". Ma naturalmente tutto ciò non bastava a convincere della eventuale autenticità del materiale, la cui provenienza anonima costituiva un pesantissimo handicap. Ci voleva altro. Successive e fortunose indagini ci portarono a constatare che anche il quotidiano bolognese "Il Resto del Carlino" aveva ricevuto materiale analogo che però, data la fonte anonima, non era stato preso in considerazione. Di qui la necessità di affrontare il problema da due diversi punti di vista. Prima, verificando se i fatti in oggetto potevano in qualche modo trovare riscontro nella realtà di eventi dell'epoca in qualche modo documentabili; poi, attraverso specifiche perizie scientifiche sui documenti stessi che, in quanto originali, potevano consentire una "expertise" tecnico-scientifica atta a dichiarare la loro eventuale genuinità a livello di datazione. E se oggi produciamo il materiale pervenutoci, rompendo infine un silenzio di quasi quattro anni, è perché siamo finalmente giunti a delle conclusioni, sia a livello storico sia di verifica tecnica dei documenti.
Tutti i Protagonisti.

Alfredo: misterioso personaggio cui è rivolta una lettera Stefani che fa riferimento al Gabinetto RS/33. Potrebbe trattarsi del giornalista milanese Alfredo Rizza, agente segreto dell’O.V.R.A. che agiva sotto uno pseudonimo "numerico" (203), come presumibilmente le persone implicate nei files fascisti.
 De Santi: è probabilmente il più inafferrabile e sfuggente degli 007 fascisti, uomo di punta per i contatti con le spie naziste; per capire quanto fosse in gamba si pensi che, dopo la guerra, riuscì a spacciarsi per antifascista e venne persino premiato con una medaglia da De Gasperi in persona. Per molti anni si pensò che non esistesse nemmeno; la sua esistenza venne poi provata al di là di ogni ragionevole dubbio solo l’anno scorso dallo storico Arrigo Petacco, che ha identificato in "De Santis", "Nostromo", "Luigi Grassi", "Grossi" o "David" (tutti pseudonimi) un certo Tommaso David, colonnello di Frosinone fondatore del gruppo spionistico Volpi Argentate ed in seguito capo dei servizi segreti di Salò. Marconi: credeva negli extraterrestri, ed ha rilasciato al riguardo diverse dichiarazioni; riteneva si potesse comunicare con loro via radio; inoltre, dopo i fatti del ‘33, ebbe un misterioso incontro in America con David Sarnoff, persona di spicco dell’Intelligence USA (coinvolto nell’ondata di razzi fantasmi del ‘46 e nello studio di un celebre avvistamento UFO filmato nel 1966). L’O.V.R.A.: secondo "Mister X" il Gabinetto avrebbe avuto il pieno sostegno dell’O.V.R.A. Tutto ciò è plausibilissimo. Fra il 1931 ed il 1933 la polizia segreta di Mussolini visse la sua fase di massimo attivismo. Nucleo portante di tutta la struttura fu proprio la Lombardia, ove sarebbe stato recuperato il disco; la sola Milano coordinava con 24 agenti la "rete lombarda", diretta da Francesco Nudi, dal commissario Tommaso Petrillo e dal commissario aggiunto Giovanni Di Salvia. Forse era di Di Salvia (e non di De Santi) la sigla "D.S." che appare in uno dei files fascisti. Zerbino: è il nome che appare, per esteso ed in sigla, in calce ad alcuni documenti fascisti (la firma non è particolarmente leggibile e, paradossalmente, potrebbe invece corrispondere a Foschini, capo dei servizi segreti SID durante la Repubblica di Salò); ma è anche il nome di una villa ove Marconi era solito trovarsi con alcuni suoi amici altolocati, quella dei marchesi Gropallo di Genova. Zerbino era forse il nome in codice di Marconi? O il nome di un covo del Gabinetto RS/33?

venerdì 1 aprile 2011

Giappone : gli effetti del nucleare (video)

Avevamo inizialmente scelto di non pubblicare niente su questa catastrofe perchè già in moltissimi blog lo fanno, purtroppo ci sono migliaia di articoli sparsi sul web tutti simili e poco chiari sia sull'argomento che sulla situazione reale e aggiornata. 

martedì 29 marzo 2011

La materia e lo spirito.


Mi sono chiesta e da qui è partita quest’ultima nuova riflessione.. perché tutti condannano la Materia?! E perché tutti condannano la “Carne”? mi chiedo questo.. perché mi sono posta molti interrogativi leciti sull’Umano e sulla nostra intrinseca Natura, dunque Umana! Bene allora se a livello Organico Elementare , siamo composti di sostanza , abbiamo comunque un Corpo fisico e solido , tangibile , perché mai dovremmo condannare la Materia Fisica, la Carne umana ecc.. pensare che c’è addirittura chi sostiene che il nostro Corpo Fisico , che abbiamo, non appartiene nemmeno a noi ma appartiene a Dio! A parte che queste sono frasi molto fanatiche e irrispettose per la nostra stessa dignità Umana a mio avviso, il queste cose ma anche solo il fatto di pensarle e professarle mi fa un po’ pensare.. Non credo proprio!! Eh si!Anzi credo che il nostro Corpo fisico, che abbiamo tutti quanti ci appartiene e come, indistintamente a tutti noi esseri Umani; ovviamente che abbiamo anche un’essenza interiore , diciamo meno materiale e più Spirituale si può dire.. ma nulla a che vedere con la Religione! Che relega! Ma questo è un discorso che intraprendo anche nella mia "Teoria dell’Umano" . In ogni caso tutti hanno un Corpo Umano, fisico, materiale il quale non è ne Trasparente ne fatto di materia inorganica!!! Bisogna accettarla senza esitazioni , accettarla e basta, la nostra Natura , se siamo fatti così c’è un motivo ma Io non credo bisogna pretendere di cercarlo a tutti i costi!C’è differenza fra materia organica e materia inorganica .. il mio è un discorso privo e non interessa un discorso scientifico , interessa un discorso prettamente di carattere riflessivo - filosofico e di libera riflessione .. dunque beh, materia organica , organismi cellulari , organi ma non solo, tutta quanta la materia fisica e quantificabile per un certo verso , mentre materia inorganica, lo dice la parola è tutto quanto non è organico.. per cui !! Ricordiamoci anche che qui noi non siamo Proiettati , insagomati , finti, traslucidi, lo ripeto! Si da un po’ troppa enfasi a questa realtà superiore che non ci appartiene e che non fa altro che danneggiarci !In ogni caso , il discorso si fa prolungato se portiamo alla luce il fatto evidente poi, che sempre più che si parli molto spesso di virtuale , di realtà virtuale , di ologramma che sostituisce , proiettando un immagine che riprende una cosa , una persona, un evento e lo ripropone , talvolta dal falso inventando nel momento stesso . Il fatto è che ci dobbiamo ricordare che noi qui, in questa realtà, la nostra realtà, siamo esseri dotati di un corpo materiale per cui è inutile che ci si vuole plasmare in continuazione in sogni tecnologici e all’avanguardia (vedi esempio , Avatar Virtuali, Virtuali Comunità etc..) ma anche tecnologie che vengono utilizzate e sperimentate sullo stesso corpo delle persone (ad esempio Braccia Bioniche) roba di questo genere! Non siamo esseri virtuali, siamo materia organica per prima , siamo vivi e dobbiamo accettare la nostra stessa essenza fisica, senza indugi! Ricordiamoci inoltre che la Materia non è equiparabile al Male , come certi uni sostengono, ne tantomeno lo Spirito è il Bene ! Male e bene sono concetti relativi !! chi vi dice altro è perché non vuole che siate in equilibrio con voi Stessi! Come vuole creare un filone di pensiero (da fanatico) Siamo esseri liberi si, materiali con un corpo composto per la stragrande maggioranza di sostanza Organica e materia fisica , per cui il mio invito è a riflettere su questa Natura e si deve accettare ma con serenità e con parsimonia.

Samantha Buldrini    

Rita Levi Montalcini: «Io, agnostica difendo la vita e i principi morali»



IL PREMIO NOBEL, 97 ANNI: LA CONOSCENZA È PER DEFINIZIONE UN BENE, MA GLI SCIENZIATI NON DETENGONO IL MONOPOLIO DELLA SAGGEZZA

Rita Levi Montalcini: «Io, agnostica difendo la vita e i principi morali»

L' educazione laica avuta dai genitori e la religione della scienza

Ha 97 anni e si definisce come un' agnostica credente. Il suo dio è la scienza, i suoi comandamenti sono i principi morali che l' hanno guidata nel lungo percorso esistenziale. Gira il mondo, partecipa a congressi e convegni, è precisa e attenta nel suo impegno di senatrice a vita, si è battuta per conquistare finanziamenti agli istituti di ricerca, sta per mandare in libreria ancora un testo. E' una donna sempre molto elegante, in ordine, con i gioielli giusti sui meravigliosi abiti di Capucci che aderiscono al suo corpo magro e agile. «Nella prima infanzia, l' educazione assolutamente laica, impartita dai miei genitori a me e ai miei fratelli è stata motivo di imbarazzo, quando dovevamo confrontarci con coetanei e amici che facevano sfoggio della loro religione e chiedevano conto della nostra. Ripensandoci oggi, quel tipo di educazione ha avuto e ha tuttora il grande merito di rendere gli individui responsabili dei propri comportamenti in forza di principi etici e non allo scopo di ottenere un compenso o sfuggire ad una punizione in una ipotetica vita ultraterrena. Personalmente, pur dichiarandomi laica o meglio agnostica e libera pensatrice, mi ritengo tuttavia profondamente "credente", se per religione si intende credere nel bene e nel comportamento etico: non perseguendo questi principi, la vita non merita di essere vissuta». Rita Levi Montalcini ha appena consegnato all' editore Baldini Castoldi Dalai il suo ultimo saggio, «Tempo di revisione», scritto con Giuseppina Tripodi. Dal testo estrae una citazione di Albert Einstein e la usa come integrazione alla sua definizione di «fede». «Il fattore più importante dell' esistenza umana, diceva Einstein, è la creazione di un fine. E' necessario un grande sforzo interiore, da parte delle comunità di persone libere, per liberarsi dell' eredità di istinti antisociali e distruttivi. L' uso delle capacità intellettuali, basate su principi morali, dà contenuto e significato alla vita». Lei ha vissuto il dramma dell' Olocausto e della persecuzione nazista. Come ricorda quel periodo? «I giovani di oggi ignorano quasi completamente quanto è capitato, o non credono che l' Olocausto sia veramente accaduto. A me sembra che ricordare le tragedie che sono avvenute più di mezzo secolo fa sia assolutamente necessario, utile, ai fini di evitare per quanto possibile il ripetersi di simili catastrofi. Ricordare è importante, perché non passi nell' oblio la tragedia che ha distrutto decine di milioni di uomini. Difficile entrare nella testa dei pazzi che dirigevano, e anche di un popolo così ossequiente: non c' è dubbio che i tedeschi, ma in parte anche gli italiani, erano favorevoli ai dittatori. Il ruolo carismatico che hanno giocato Hitler in Germania, Mussolini in Italia, Mao in Oriente, Stalin in Russia, dimostra come l' uomo sia recettivo facilmente a tutti i messaggi che arrivano sia oralmente che per via visiva. Bisogna a tutti i costi cercare di rendere l' uomo libero dall' ossessiva ossequiosità agli individui con un forte carisma e privi di morale, come quelli che hanno diretto le tragedie della metà del secolo scorso». Lei ha vinto un premio Nobel studiando la vita, analizzando e spiegando i meccanismi magici e perfetti della biologia. Che idea si è fatta della creazione? «La conoscenza è per definizione un bene - forse il bene primario dell' uomo - perché senza di essa non possono esistere le altre libertà fondamentali alle quali ci si appella di continuo. Gli scienziati non detengono il monopolio della saggezza. La soluzione dei problemi che affliggono l' intero genere umano, fino a porne in pericolo la sopravvivenza, spetta in pari misura a filosofi, uomini di religione, educatori e appartenenti ad altre discipline. La recente rinascita del movimento creazionista, basata sulla concezione del "disegno intelligente", nega la validità delle selezione darwiniana. Una negazione, questa, derivante dall' ignoranza delle rigorose prove dei nuovi apporti della genetica. Le ipotesi espresse da esperti genetisti trovano consenso nei risultati delle ricerche eseguite con le tecnologie avanzate oggi a disposizione dell' uomo. Il programma genetico nell' uomo non gode di un potere assoluto, ma è soggetto a modifiche di natura epigenetica». Mi sembra che il suo mondo - per fortuna - non risenta delle turbolenze politiche internazionali. La scienza vive al di fuori delle barriere e può giocare un ruolo importante per una riconciliazione fra le diverse identità. «Oltre agli immensi contributi che la scienza e la tecnologia possono oggi apportare, per una migliore condizione di vita in tutte le regioni a vantaggio dei suoi abitanti, deve essere preso in considerazione quello che di gran lunga è il più importante: la promozione di un' amicizia basata su scambi di conoscenze e contatti reciproci. Soltanto così si può pervenire al superamento di differenze derivate da ostilità e intolleranze etniche. La scienza permette un linguaggio senza ambiguità e comprensibile nelle nazioni più diverse». Esiste una zona grigia fra la vita e la morte, la scienza la sta allungando. Cosa pensa dell' eutanasia, che in Italia è ancora un reato punito con molti anni di carcere? «Nessuno ha il diritto di sopprimere la vita, l' eutanasia potrebbe essere concessa, sempre e soltanto nella fase terminale di malattie che provocano gravi sofferenze, in seguito a processi degenerativi o neoplastici senza speranza di guarigione. Sono favorevole all' eutanasia soltanto per la propria persona attraverso un testamento "biologico" stilato, a norma di legge, in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, nel quale si dichiari che qualora non si fosse più in grado di possedere le facoltà di intendere e di volere, una commissione di medici esperti può porre fine alle gravi sofferenze o ad una vita priva di capacità cognitive». La scienza è il contrario della superstizione. Eppure, nel terzo millennio c' è chi crede ancora ai guaritori, alla lettura delle carte... «Ritengo che questa credulità sia insita nella natura umana - almeno in un certo numero di individui - e non sia del tutto sradicabile. E' sufficiente vedere il favore che ancora oggi godono pratiche mistiche di natura medievale quali la magia nera, per renderci conto di quanto l' uomo non sia poi così diverso dai suoi antenati che vivevano in tempi preistorici e ritenevano che fenomeni naturali quali il fulmine, l' arcobaleno e altri effetti della stessa natura potessero significare il furore o i consenso di esseri soprannaturali identificati in divinità benigne o maligne». LA BIOGRAFIA *** GLI STUDI Rita Levi Montalcini è nata nel 1909 a Torino. Entrata alla scuola medica di Levi all' età di vent' anni, si laurea nel 1936 LA RICERCA Decisa a seguire la carriera accademica come assistente e ricercatrice in neurobiologia e psichiatria, è costretta, a causa delle leggi razziali a emigrare in Belgio insieme a Giuseppe Levi IL NOBEL Nel 1951-1952 scopre il fattore di crescita nervoso noto come NGF, che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. Nel 1986 riceve il Premio Nobel per la Medicina

Palombelli Barbara

Pagina 23
(27 novembre 2006) - Corriere della Sera
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un'opinione personale

Ho deciso di riportare questo articolo perchè per quanto non approvi tutte la considerazioni fatte, non approvi in generale il vedere la scienza come verità assoluta ma come un valido strumento per tradurre e scoprire alcuni misteri di questo universo, bè ecco almeno lei è stata coerente con il suo pensiero . 

domenica 27 marzo 2011

ISLAM E UFO: UNA STRANA STORIA


Gli ufo sono stati avvistati da molti secoli nei cieli di tutto il mondo. In moltissimi testi antichi e in tutte le tradizioni religiose c'è sempre almeno una storia che parla di oggetti volanti misteriosi, come nella Bibbia, nei Veda e in tantissimi altri, i quali molto spesso sono percepiti come manifestazioni portentose riconducibili alle prodigiose facoltà divine. Autori come E.Von Daniken o Z. Sitchin hanno ottenuto un grande successo proprio per aver riletto in chiave ufologica gran parte di queste storie, precedentemente interpretate come mere manifestazioni divine, trasformandole in contatti con esseri extraterrestri, i quali secondo questa teoria, sarebbero appunto quello che i nostri antenati chiamavano dei. Ormai questo genere di esegesi è diventata molto conosciuta anche grazie alla rete, ed è ormai un classico dell'ufologia, ma per quanto vi siano episodi analoghi anche nella tradizione islamica, tale corrente religiosa non sembrava essere particolarmente interessata alla faccenda. Invece, forse cavalcando l'onda di progressiva apertura generale nei confronti dell'esopolitica, anche l'Islam si scopre attento alla questione ufo, tanto che recentemente Louis Farrakhan il "National Minister Assistant" della famosa organizzazione americana "Nation of Islam" (NOI) fa sapere che la propria religione è molto interessata agli ufo, e che la cosa oltre ad unire le religioni del mondo, si spera che possa in qualche modo pure "salvarlo". Per chi non lo sapesse il NOI è quel nutrito e famoso movimento afro-americano musulmano fondato negli anni '50 da Elija Muhammad, che ebbe come suo principale esponente Malcolm X, il quale reclama l'islamicità del popolo afro-americano in base al fatto che gli schiavi neri importati dall'Africa venissero in gran parte da nazioni la cui religione originale era appunto quella musulmana. Per quanto ci siano delle differenze tra la religione islamica tradizionale e la dottrina seguita dal NOI, oggi tale organizzazione è molto seguita è gode di molto rispetto nell'opinione pubblica americana, soprattutto dopo che storicamente ha contribuito in maniera decisiva ai cambiamenti sociali degli anni '60 durante le famose lotte per la parità e per i diritti civili negli Stati Uniti, raggiungendo risultati universali per la considerazione delle minoranze e nelle battaglia antirazzista.
Un elemento di carattere ufologico legato all'Islam che è emerso dall'oblio, è una curiosa storia che Elija Muhammad stesso raccontava volentieri, riferendosi spesso ad una misteriosa "Eath Orbiting Mother-Plane" (una sorta di nave-madre orbitante intorno alla Terra), dotata di numerosissimi e portentosi armamenti. Anche se non è ben chiaro cosa vi succedesse a bordo, non è il solo esempio, infatti nei testi coranici si fa sovente riferimento agli ufo in generale chiamandoli "Airborne Wheels" ( wheels sta per ruote, ingranaggi, cerchi - mentre airborne significa aerotrasportato, aereo).Ma secondo la mitologia islamica la "Eath Orbiting Mother-Plane" non sarebbe un'astronave aliena, ma un oggetto costruito in un lontanissimo passato, dall'uomo. Secondo la leggenda il "Wheel" originale sarebbe stato costruito in un'isola riconducibile all'attuale Giappone da alcuni "scienziati" con l'aiuto di Dio, con il principale scopo di creare le montagne sulla Terra.
Ovviamente se si volesse affrontare questa leggenda razionalmente ci si troverebbe di fronte ad alcune incongruenze: innanzi tutto chi possedeva millenni fa la tecnologia per costruire un'astronave? Perchè tanto lavoro per costruire delle montagne?
Comunque Farrakhan allude anche ad un misterioso complotto, secondo il quale, in riferimento alla questione ufo, dice che "Many have died or have been killed to keep from sharing what they have seen.". Insomma, come nella più classica casistica cospirazionista molti sarebbero morti o sarebbero stati uccisi al fine di mantenere il segreto. Mah..
Il NOI, sempre tramite le dichiarazioni del religioso musulmano, si batte anche affinchè aumenti la disclosure, infatti parafrasando le sue parole, "faremo sì che il Governo degli USA divulghi i propri archivi e che gli Americani siano informati di questa realtà", sempre in riferimento all'esistenza degli ufo. Infatti sembra che abbiano messo sù un bel gruppo di ricercatori autofinaziandosi, al fine di acquisire prove in merito.
E ancora: "The founder of the Nation of Islam, Fard Muhammad (Elija Muhammad, n.d.a), taught us about these objects that the world calls UFOs, and he gave us great details as to the materials that they were constructed of and that most of these objects come from this planet Earth," ha detto Ishmael Muhammad, il leader nazionale del NOI a AOL News, ovvero che Elija Muhammad ha insegnato ai suoi discepoli molte cose sui materiali e sul modo con cui sono costruiti quelli che il mondo chiama ufo, e che la maggior parte di essi sono fatti su questa Terra. Secondo Ishmael Muhammad, alcune decadi fa, addirittura l'FBI entrò con una scusa in uno dei Templi per una perquisizione, portandosi via molto materiale inerente, compresi tutti i documenti su cui c'erano i dettagli e i diagrammi di questi ufo. Ma non solo: lo stesso sarebbe stato preso a bordo di uno di questi "Wheel" dove avrebbe ascoltato la voce di Elija Muhammad.
Certo la voce del NOI non è la rappresentanza del popolo musulmano nella sua interezza, ma per quanto riguarda gli Stati Uniti è certamente significativa. Ora, resta da vedere se come già detto, sia l'ennesimo salto sul carro vincente (vedi la Chiesa Cattolica) per cavalcare l'emotività della massa sensibile al fenomeno ufo, oppure come sembra sia un'autentica tradizione islamica, riletta in chiave contemporanea, passando per le misteriose rivelazioni di Elija Muhammad, che per quanto possa aver metaforizzato qualcosa, di certo non era un semplice sprovveduto cantastorie. Una cosa è comunque ampiamente condivisa, trasversalmente da tutti i popoli e da tutte le religioni: la questione ufo è quantomai realistica e penetra la storia dell'umanità in maniera capillare e misteriosa, da sempre, e il livello di consapevolezza esige ormai una conoscenza più veritiera. Sembra che i tempi siano maturi, finalmente, per conoscere la verità.
Pubblicato da W.B.

giovedì 24 marzo 2011

Targeted Individuals: LA MARINA MILITARE USA CONFERMA L'USO DI ARMI AD IMPULSO ELETTROMAGNETICO


Weapon of Mass Destruction: La più temuta, controversa, e meglio nascosta arma dell'epoca moderna.

La Marina Militare USA conferma le denunce degli "Individui Mirati" (TI- Targeted Individuals) sulla minaccia WMD ad impulso elettromagnetico

Mentre Sindaci e cittadini in tutto il mondo stanno raccogliendo sostegno per cercare di evitare una distruzione nucleare prima della prossima conferenza delle Nazioni Unite, il Navy Times riporta che gli ingegneri della Marina Militare USA “nel mese di Marzo” hanno cominciato a ricercare modalità di preparazione ad “un attacco attraverso una delle armi più temute e controverse dell'epoca moderna: un impulso elettromagnetico”. Gli individui presi di mira (TI >Targeted Individuals) hanno denunciato, per esperienza diretta, gli effetti delle armi ad energia diretta, anch'esse basate sulla tecnologia elettromagnetica.
Il gruppo di valutazione EMP (Electromagnetic Pulse) del Comando del Sistema Navale Marittimo è, secondo testimonianze,“la più recente agenzia di governo per affrontare la minaccia di un EMP (Impulso Elettromagnetico).”(Phillip Ewing, La minaccia da impulsi elettromagnetici da analizzare, Navy News, 30 marzo 2010)

Il rapporto della Marina Militare descrive l'effetto della nuova arma come “una devastante esplosione elettromagnetica che brucia computers, sensori, armi e tutti gli altri dispositivi elettronici sulla sua traiettoria.”

Immaginate cosa fa quest'arma alle persone se colpite. Si dice sia simile ad un fulmine. Per le persone con pace-makers, per le comunità prese come obiettivo, gli effetti possono essere letali.

Piccole armi EMP (ad impulsi elettromagnetici) portatili, esistono, e sono facilmente accessibili per procurare lesioni occulte e distruzione. Gli Individui presi di mira (TI >Targeted Individuals) sostengono costantemente di venire bruciati o altrimenti lesi attraverso armi elettromagnetiche o ad energia diretta (DEW >Directed Energy Weapons) che vengono sperimentate di nascosto o utilizzate su di essi ed i propri oggetti per persecuzione. Solo poche persone preparate sono informate sulle armi di nuova tecnologia. Gli Individui presi di mira (TI >Targeted Individuals) ottengono poca comprensione quando riferiscono del loro dolore e della loro sofferenza, anche quando esibiscono la pelle e le relative bruciature.

Numerose armi ad alta tecnologia, sotto la parvenza di “Armi non letali” sono in fase di sperimentazione. Altre sono sviluppate ed in uso.

Uno dei molti esempi di Arma ad Energia Diretta (DEW > Directed Energy Weapon) “Non-letale” utilizzata è l'arma ad onda d'urto che impiega il sistema Pistola ad Anello a vortice (Vortex Ring Gun). “Generando un'onda d'urto ad alta energia che si propaga a velocità supersonica, le pistole ad anello di vortice sono in grado di generare alte pressioni che infliggono un danno notevole ad un bersaglio o trasportano un carico utile di agenti cinetici o chimici su una distanza di oltre 20 metri”. (rilievo aggiunto) (Vedi Non-lethal Directed Energy Weapons. Defense Update)

L' High Energy Laser Joint Technology Office èco-sponsor del Simposio, parzialmente segreto sull'Energia Diretta, della Società Professionale Energia Diretta, 12-16 aprile 2010 a Monterrey, in California.

“La Società Professionale Energia Diretta (DEPS >Directed Energy Professional Society) promuove la ricerca e lo sviluppo sull'energia diretta (DE > Directed Energy), compreso il laser ad alta energia (HEL > high energy laser) e le tecnologie a microonde ad alta potenza (HPM > high power microwave), per la difesa nazionale ed applicazioni civili, attraverso la comunicazione professionale e l'istruzione”. (Sito web DEPS)

Tutte le armi devono essere sperimentate su soggetti umani prima di una loro più ampia applicazione. Storicamente, i dissidenti e le persone più vulnerabili della società, come quelle istituzionalizzate o nelle forze armate, sono stati utilizzati come soggetti per i test umani, di solito senza che loro lo sapessero.

Dal momento che le nuove armi penetrano attraverso gli edifici per ledere gli obiettivi, esse non lasciano alcuna traccia del colpevole, un'arma per il delitto perfetto. Nella società, in tutti gli Stati Uniti ed altrove, le vittime che denunciano di essere colpite, ed in alcuni casi torturate e torturate a morte, con la nuova arma, vengono non soltanto facilmente respinte dal pubblico inconsapevole, ma come risultato ottengono un'ulteriore vittimizzazione.

Una nuova vittimizzazione da parte di molti operatori sanitari, psicologi ed altri, si verifica certamente secondo un piano, ora che l'”Homeland Security" ha tentacoli in tutto il governo e le agenzie del settore privato. L'autore riferisce che il programma segreto che coinvolge gli Individui presi di mira (Targeted Individuals) è progettato ed orchestrato come una prigione segreta che pratica la tortura e la sperimentazione nella “guerra basata sul terrore”, con alcuni medici ed operatori di salute mentale che registrano i risultati della tortura su coloro che sono presi come obiettivo, non diversamente dagli esperimenti medici nazisti di ieri, tranne che per un maggiore progresso scientifico ed una maggiore segretezza. Gli autori hanno avuto sessant'anni di tempo per perfezionare l'occultamento.

Le armi ad energia diretta portatili dovrebbero essere usate dalla polizia americana per “controllare” i civili e sono nelle mani di criminali. Le armi sono “scomparse” in rotta verso le guerre del Medio Oriente, compreso un intero carico. Le nuove armi ad alta tecnologia sono state utilizzate in Iraq, provocando fori precisi da bruciatura attraversando le persone, compresi i civili, senza alcuno spargimento di sangue.

Nel 2007, il 30% delle armi inviate in Iraq, sono andate “disperse” - mancando, secondo il GAO e secondo quanto riportato dal Washington Post.

Un editoriale del New York Times riporta quanto segue circa le 'armi mancanti': “Alcune sono state presumibilmente deviate nei bazar del mercato nero delle armi, dove sono state raccolte per denaro, senza porsi troppe domande. Altre quasi certamente sono finite nelle mani delle milizie ribelli, le quali fanno uso di piccole armi da fuoco per forzare i convogli militari americani nel percorso delle bombe sul ciglio della strada.”

Deborah Dupré, BS, MS e Post-Grad DipCont.ED, è stata una sostenitrice dei diritti umani e civili per oltre 25 anni negli USA, Vanuatu ed in Australia. Sentitevi liberi di sostenerla su www.DeborahDupre.com ed attraverso la sottoscrizione agli articoli di Duprè.(Vedi "Subscribe" sopra questo articolo.) Lei chiede gentilmente la pubblicazione dei link a questo sito (piuttosto che l'intero articolo), se non viene concesso il permesso di ripubblicazione, ed accetta email:info@DeborahDupre.com.
Il libro recentemente pubblicato della Duprè, Operazione H1N1: Libertà dal Vaccino o Morte, con una storia dettagliata della sperimentazione umana non consensuale negli USA, è disponibile su DeborahDupre.com.

Fonte: http://www.examiner.com/x-10438

Segnalato e tradotto per Voci Dalla Strada da Giovanna

USA: VIOLAZIONI ESTREME DEI DIRITTI UMANI ATTRAVERSO LA SPERIMENTAZIONE NON CONSENSUALE


Un evento storico per i diritti umani negli Stati Uniti si è verificato Martedì 1 marzo, quando la Commissione Presidenziale per lo Studio sulle Questioni Bioetiche ha ascoltato le dichiarazioni scioccanti di una rappresentanza dei molti Americani che vengono torturati attraverso armi a distanza e tattiche Cointelpro simili. Ciascuna vittima sopravvissuta alla tortura ha presentato prove di violazioni estreme dei diritti umani, implorando Obama di porre termine all'orrenda sperimentazione militare umana non consensuale condotta oggi su di loro e migliaia di altri come loro.
Di Deborah Dupre
Human Rights Examiner

Secondo le presentazioni fatte alla Commissione di Bioetica martedì, le vittime sopravvissute necessitano di un'inchiesta del Congresso. Hanno bisogno che i loro abusi siano documentati ed ascoltati. Essi richiedono una maggiore declassificazione dei documenti governativi che nascondono la sperimentazione umana non consensuale e le operazioni di controspionaggio che hanno come obiettivo cittadini americani. Tale declassificazione si è verificata durante l'amministrazione Clinton, rivelando violazioni dei diritti umani che hanno scosso la nazione.

Uno studio immorale sponsorizzato dagli USA nel 1940 ha spinto i consiglieri di bioetica a suggerire al Presidente Barack Obama di formare una giuria internazionale per valutare se le attuali leggi tutelino adeguatamente i volontari negli studi clinici a livello mondiale. Il Presidente Obama ha così chiesto alla sua Commissione Presidenziale per lo Studio delle Questioni Bioetiche di esaminare se "le attuali norme per i partecipanti alla ricerca, proteggano le persone dai danni o dal trattamento non etico, nella nazione, così come a livello internazionale".

Il 1 marzo Science AAS Magazine ha riportato che Obama ha richiesto anche all'Istituto di Medicina (IOM) di indagare sullo studio di sperimentazione umana non consensuale in Guatemala. Tale studio doveva essere esaminato dalla Commissione di Bioetica, dopo che l'Istituto di Medicina si è reso conto che cinque dei suoi membri erano stati coinvolti nella ricerca in Guatemala. Gli esperimenti furono condotti “in segreto dai ricercatori, che mentirono ai soggetti testati e si preoccuparono del fatto che il programma poteva essere “rovinato” se fosse divenuto pubblico, come riportato da USA Today.

In Ottobre il governo degli Stati Uniti ha rivelato che durante lo studio in Guatemala condotto dagli USA,
...i medici nel 1940 hanno infettato soldati, detenuti, prostitute e malati mentali con la sifilide ed altre malattie sessualmente trasmesse. Tutte le tracce dello studio, che coinvolse ben 1500 uomini e donne, giacciono sepolte in un archivio dell'Università di Pittsburgh, tra le carte del ricercatore John Cutler del Servizio di Salute Pubblica USA. Cutler, che morì nel 2003, avrebbe poi continuato la sua ricerca sulla sifilide in Tuskegee. (USA Today)
Martedì, la commissione sulla bioetica di Obama, presieduta dalla dott.ssa Amy Gutmann, Rettore dell'Università di Pennsylvania e vice presieduta da James Wagner, Rettore della Università Emory, ha ascoltato i cittadini americani che sono stati costretti in esperimenti umani non consensuali, comunemente indicati come "Targeted Individuals"

Ad ogni cittadino è stato consentito un minuto e mezzo per spiegare alla commissione la propria scioccante esperienza di essere torturato negli Stati Uniti. E' stato loro permesso anche di presentare alla commissione prove delle loro esperienze di tortura.
Un avvocato ha ricordato alla commissione che le leggi internazionali impediscono le violazioni dei diritti umani che vengono condotte segretamente.

Sono state presentate statistiche sul numero di Americani soggetti a sperimentazione umana non consensuale, che riflettono migliaia di casi noti.
Tra le vittime sopravvissute alla tortura vi era Lisa Becker, che ha presentato la prova di bruciature, per dimostrare di essere torturata a distanza. (Vedi Youtube, "Shocking evidence of no-touch tortured, burned woman presented to Obama")

Secondo le dichiarazioni rese dalla signora Becker, più ciascuna vittima sopravvissuta che ha relazionato alla commissione martedì, e coloro che non hanno potuto essere presenti all'audizione, vivono tutti nella speranza che il programma di ricerca americano che sono stati costretti a sopportare, sia distrutto allorché diventi pubblico.

La domanda resta oggi se i media tradizionali renderanno noto al pubblico questo programma nel suo migliore interesse, o resteranno in silenzio, rendendosi così complici, come è stato per anni per cittadini che hanno denunciato ciò con prove di questa sperimentazione umana non consensuale high-tech, di tortura, applicata a distanza.

Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di GIOVANNA

Leggi anche:
Targeted Individuals: LA MARINA MILITARE USA CONFERMA L'USO DI ARMI AD IMPULSO ELETTROMAGNETICO

fonte:http://www.vocidallastrada.com/2011/03/usa-violazioni-estreme-dei-diritti.html#more

il caso amicizia w56- video integrale.


Ridedico un video al caso Amicizia/w56, un video integrale molto bello oltretutto . All'interno del video c'è una parte in cui viene spiegato che i w56 avrebbero chiesto agli umani che cosa avrebbero dovuto fare gli Amici per aiutarli e quindi non avrebbero imposto al genere umano un aiuto forzato !

martedì 22 marzo 2011

Gli UFO aiutano i pensatori innovativi a guardare verso il futuro

Al prestigioso GFA si è parlato di extraterrestri e di UFO
Eravamo sulla notizia da pochi giorni. Poi, una volta appurato che l'ufficiosità si è tramutata in ufficialità decidiamo di informarvi. Nel prestigioso GFA (Global Competitiveness Forum), che si è tenuto nei giorni 23-24-25 e 26 gennaio 2011 a Riyadh (Arabia Saudita), si è parlato di UFO e di extraterrestri. Quindi in un contesto dove partecipano i più grossi personaggi dal punto di vista economico del mondo, si è parlato di questo delicato argomento.
Nel corso della Quinta Riunione annuale del GFA hanno partecipato, in quanto esperti nella tematica, questi illustri ufologi e scienziati:
Zaghloul El Naggar (Professore di Scienze della Terra), Stanton T. Friedman (Fisico Nucleare, conferenziere e scrittore), Michio Kaku (Professore di Fisica Teoretica alla City University di New York, ospite televisivo alla SCI FI Science alla Discovery/Science TV Channel), Nick Pope (scrittore e giornalista) e Jacques Vallee (astronomo Franco Polacco, scrittore e componente della SBV).
Le loro relazioni erano incentrate tutte sul tema "Contact: Learning from Outer Space". Ecco come veniva introdotto il tema, di cui, successivamente, i relatori hanno approfondito con le loro relazioni.
"I presupposti socio-culturali e psicologici e i preconcetti ci vincolano in larga misura, compresa la forma dei nostri punti di vista dell'Universo, in modo che possiamo essere inclini a trovare ciò che stiamo cercando, e non riescono a vedere ciò che non siamo. Utilizzando le conoscenze acquisite dalla ricerca nel campo dell'Ufologia e in quello della vita extraterrestre, che cosa potremmo noi apprendere sugli ostacoli all'innovazione in altre aree di ricerca?

- Innovazione e antropocentrismo, etnocentrismo ed Ego (n.d.r. CUI l'Io in Psicologia).

- Falsificazione ed evidenza dell'assenza

- Che cosa direbbe Giordano Bruno".

Ci domandiamo come mai ufologi importanti, come Friedman Pope e Vallee, oppure scienziati "possibilisti" come, ad esempio, Michio Kaku, presenti ad un convegno prestigioso di economisti? Chissà, forse il GFA potrebbe essere interessato a "particolari" informazioni su tecnologia "esogena"? Non lo sappiamo, ma la presenza di Stanton T. Friedman, esperto di UFO precipitati e retroingegneria, può portare a pensare a ciò. Magari il GFA è interessato a ciò, in prospettiva anche al futuro negli investimenti alle imprese.
Tra gli sponsor presenti alla manifestazione ricordiamo (tanto per citarne qualcuno) la Boeing, la CNN, il National Geographic, Al Jazirah, Financial Times, Google e tanti altri (elenco completo nell'immagine sotto).
Che dire, troppe notizie e avvenimenti che riguardano gli UFO e gli extraterrestri ultimamente. In questo 2011, dopo la gloriosa Royal Society si muove anche la Global Competitiveness Forum. Che per davvero il 2011 sia l'anno "clou" per la rivelazione della presenza extraterrestre sulla Terra? Non lo sappiamo..... chissà.

Articolo scritto da Antonio De Comite
fonte:http://www.centroufologicoionico.com/articoli/news/373-il-prestigioso-gfa-ha-parlato-di-extraterrestri-e-di-ufo


Gli UFO aiutano i pensatori innovativi a guardare verso il futuro

Da: http://www.aolnews.com/2011/01/22/ufos-help-innovative-thinkers-look-to-the-future/

A chi dovrebbero rivolgersi gli innovatori in cerca d’idee nuove? Probabilmente a qualcuno, o a
qualcosa, più innovativo di loro. Da sabato a martedì più di cento leader mondiali negli affari, politica, educazione, sport, intrattenimento, ambiente e tecnologia si riuniranno per partecipare ad una conferenza a Riyadh, in Arabia Saudita. E fin qui nulla di strano. Ma fra le varie discussioni mirate al modo di trovare nuove soluzioni grazie all’innovazione globale, si parlerà di UFO. Si, proprio così. Gli oggetti volanti non identificati ed il continuo interesse nella ricerca di vita nello spazio esterno sono in cartellone in questo evento unico. “Penso sia perché hanno capito che se sei alla ricerca d’innovazione, devi andarla a cercare da qualcuno che è molto più avanti di te” spiega il fisico nucleare Stanton Friedman, uno dei relatori invitati alla quinta edizione annuale del Forum Globale della Competitività, o GCF. “Anche se gli UFO e gli alieni non fossero reali, il solo pensare ad essi è una questione importante, che consente di espandere la portata del nostro pensiero fino ad includervi il vicinato galattico invece che [rimanere limitati a] il nostro pianeta” ha dichiarato Friedman ad America On Line (AOL) alla sua partenza per l’Arabia Saudita. Sponsorizzato dall’Autorità Generale per gli Investimenti dell’Arabia Saudita, lo scopo del programma GCF è di riunire i leader nel campo degli affari, della politica e gli intellettuali che
condividono un interesse comune su come la competitività può essere utilizzata per trovare
soluzioni concrete a sfide globali. E gli organizzatori del GCF ritengono che gli UFO possano offrire delle ispirazioni in tal senso. “Facendo uso della conoscenza acquisita grazie alle ricerche nel campo dell’ufologia e della ricerca di vita extraterrestre, cosa potremmo apprendere sugli ostacoli all'innovazione in altre aree di indagine?” E’ uno dei punti contenuti nella pagina del sito ufficiale del GCF, dove il tema della conferenza è elencato come ”Il Contatto: Apprendere dallo Spazio Esterno”. “Dopo 52 anni di studio ed investigazione, sono arrivato alla conclusione che vi sono prove schiaccianti del fatto che la Terra è visitata da navi spaziali extraterrestri sotto controllo intelligente. In altre parole, alcuni UFO sono veicoli alieni” ha affermato Friedman. Ha quindi aggiunto che si ritiene “convinto, a seguito del mio lavoro come fisico nucleare per le più grandi industrie, che i progressi tecnologici arrivano quando si fanno le cose differentemente ed in maniera non prevedibile. Il futuro non è un’estrapolazione del passato”. “Esaminare le prove sugli UFO ci obbliga a rivedere quelle che sono le nostre premesse su come
funzionano le cose”. Oltre a Friedman, altri relatori saranno l’astrofisico e scienziato informatico Jacques Vallée, il fisico teorico Michio Kaku, l’autore e giornalista Nick Pope, e lo scienziato egiziano e membro del Consiglio Supremo degli Affari Islamici Zaghloul Al Naggar. “Sono convinto che si tratta di un fenomeno [concreto], che vi è tecnologia” ha affermato Vallée ad AOL News prima della partenza per l’Arabia Saudita. “Ma non mi sto illudendo che domani riusciremo a scoprire una nuova forma di propulsione semplicemente esaminando i movimenti degli UFO”.Ha spiegato che questo è sempre stato il suo approccio nei confronti del mistero degli UFO. “Queste cose sono reali e fanno qualcosa che non comprendiamo, ma se siamo bravi ad osservarli e comprenderne i movimenti, forse possiamo apprendere qualcosa di nuovo sulla fisica”. Vallée fu il modello per il personaggio dello scienziato francese nel classico film a tema UFO di Francois Truffaut del 1977 “Close Encounters of the Third Kind [Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo]. L’anno seguente lui, Friedman ed io ci trovammo alle Nazioni Unite, cercando di fare in modo che la comunità internazionale scambiasse informazioni sugli UFO. “Fu in un certo modo uno spartiacque nel pensiero sul fenomeno. Fu come una pietra miliare, e sono fiero di avervi partecipato” ha affermato Vallée. “Non ha avuto seguiti, ma almeno abbiamo lanciato la proposta della condivisione dei dati”. Ora, 33 anni dopo, Vallée non è sorpreso che la conferenza in Arabia Saudita includa gli UFO nella sua agenda. “Credo che il mondo stia cambiando. E’ un argomento rispettabile”, ha affermato. “Di sicuro, ciò che ho appreso è che, a livello internazionale, coloro che sono informati sul fenomeno e ne hanno coscienza sono molto più intenzionati a supportare chi svolge una seria ricerca in proposito”. Per quanto concerne Friedman, nella sua relazione non prevede di mostrare alcuna foto di dischi volanti. “Non mostrerò nemmeno una foto di UFO. Ho deciso che non voglio mettere su uno show. Dirò che abbiamo a che fare con un Watergate su scala cosmica e che là fuori ci sono esseri che hanno innovato molto più di noi”.

Tradotto da Paolo G
fonte: http://paolog.webs.com/
fonte:http://paolog.webs.com/VAR/GFC2011/gfc-aol.pdf