lunedì 12 settembre 2011

Germana Grosso



In ricordo della grandissima Germana, la sensitiva che dipingeva alieno.
Scritto da: Flavio Vanetti alle 00:38 del 18/10/2010
Riflettendo sul libro "Le sfide del cambiamento", del quale si è parlato nel precedente post, mi è venuto in mente che in "giacenza", tra le cose del blog, c'era un bell'intevento del nostro Tigrino (from Moscow) su Germana Grosso. E', anzi, purtroppo era, la sensitiva di Torino che per anni è vissuta in simbiosi con una realtà speciale. Lei, a modo suo (c'è chi giura che non fosse poi così in quadro con le rotelle e in effetti certi aspetti potrebbero prestarsi a facili interpretazioni di ordine psichico e psicologico...), la sfida del cambiamento l'ha affrontata. E l'ha raccontata, non solo con le parole ma anche con i quadri. Caro Tigrino, è giunto il momento di "sdoganare" Germana e le sue descrizioni. Se si ha il buon gusto e la disponibilità di valutarle con spirito sì critico e attento, ma senza sbeffeggiarle per partito preso, ecco, secondo me hanno risvolti interessanti. E inquietanti. Uno su tutti: la necessità di trasferire in tempo reale il messaggio dei presunti Alieni. Già successo con tante persone che hanno avuto esperienze simili.

 La signora Germana Grosso era una persona semplice, una casalinga di Torino che viveva della sua pensione ed abitava con la madre anziana. Ma verso la fine degli anni ’50 la sua vita cambiò, quando l’irrazionale improvvisamente fece irruzione nella sua vita, ma pur sempre in sordina e senza sconvolgerne il flusso stabile e ordinato.
Fu quando Germana iniziò a ricevere dei ‘messaggi telepatici’ da un ‘qualcuno’ che si qualificò col nome di “Rhendo”, maestro tibetano. Uno di questa Terra, insomma. I messaggi di Rhendo avevano carattere ‘propedeutico’, ossia di introduzione a ciò che sarebbe stato l’epicentro dell’attività telepatica di Germana: il suo contatto pressoché giornaliero con gli Extraterrestri, provenienti da una miriade di sistemi solari e dai rispettivi pianeti abitati. Dopo questo periodo di “allenamento”, Rhendo passò la parola agli amici Alieni, e Germana fece la conoscenza ad esempio con Ithacar, capo squadriglia della flotta spaziale del Pianeta Masar, pianeta del 57° sistema solare abitato dai discendenti di coloro che un tempo popolavano Marte, prima che cataclismi di portata immane lo rendessero invivibile. E poi conobbe Lioaki, Rukes di Alka, Hitaoo, Kladur di Etonya. Tutti Esseri che di volta in volta si qualificavano, descrivendosi o come simili a noi (Ithacar e Hitaoo nei ritratti che Germana dipinse sembrano dei “nordici”, dai lunghissimi capelli biondi e dagli occhi color smeraldo...) ma anche piccoli, come Rukes, oppure altissimi e dalla pelle scura, come Scarbaux, del 15° sistema solare.

I messaggi che le venivano trasmessi nelle più svariate ore del giorno e della notte (Germana sentiva come un “click” nella sua mente e doveva andare alla macchina da scrivere, che teneva sempre a portata di mano, per “captare” quanto le veniva dettato...) riguardavano gli argomenti più disparati, della nostra e della loro vita. Molte volte si faceva il quadro della nostra situazione politico-internazionale e da quei messaggi emergeva che “Loro” ci terrebbero costantemente sotto controllo, dai cieli ma anche da molteplici basi sotterranee e sottomarine. Una di queste basi si troverebbe addirittura sotto il territorio piemontese, nella zona di Meana, in Val di Susa. Forse l’avvistamento di Caselle del 1973, seguito da altri avvistamenti in quell'area, si riferisce proprio a quelle “presenze” celesti? A volte c’erano messaggi “profetici”, che riguardavano eventi che sarebbero capitati in seguito. E infatti io conobbi la Germana proprio grazie ad uno di tali messaggi. Nel novembre del lontano 1963, quando fu assasinato John Kennedy, il giorno successivo al fatto sul quotidiano Torinese “La Stampa” vidi un trafiletto che riferiva questo: “una casalinga di Torino già molti mesi prima aveva inviato una lettera all’Amministrazione Usa mettendola in guardia dal non far andare John Kennedy a Dallas, perché là sarebbe stato ucciso.


Tutto questo gliel’avevano comunicato Entità Extraterrestri". Non ricordo se Germana ricevette una risposta alla sua lettera di avvertimento, ma i fatti non la smentirono. Idem successe con Robert Kennedy. Il messaggio, che ebbi occasione di leggere personalmente (frequentai assiduamente Germana per molti anni...) anticipava lo stesso tipo di evento. Verso gli anni ’70 Germana cominciò anche a dipingere, sempre a suo dire sotto dettatura telepatica. Germana diceva che i suoi quadri, che ornavano le pareti del suo salotto e di altri ambienti del modesto ma decoroso alloggio, erano fatti con tecniche e stili completamente diversi. Lei diceva di vederne per alcuni giorni i particolari in anticipo, come se le venisse proiettata nella mente una serie di diapositive.  Poi, quando Germana aveva afferrato bene i dettagli e visualizzato il lavoro finito, acquistava il materiale necessario e dipingeva con mano sicura, come se ‘altri’ la guidassero. I quadri rappresentavano scene floreali di altri mondi, spirali di vari colori. In particolare uno mi colpì: quello in cui loro le fecero dipingere un “nuovo tipo di mezzo di volo”, o meglio un nuovo “sistema” di volo; le astronavi stilizzate volavano appaiate in un unico “gruppo”, legate tutte insieme. Poi a un certo momento si potevano “staccare” in unità singole, guidate da una che faceva da “capogruppo”. Mi vengono alla mente i filmati in cui da una specie di “tubo” che fluttua nell’aria si staccano sfere in gran numero, dando origine a delle vere e proprie “flotillas”... Una serie di quadri era completamente a tema “egizio”. I dipinti erano realizzati su papiro e i geroglifici venivano effettuati usando anche oro zecchino. Tali quadri, a dire di Germana, ritraevano rituali di magia bianca egizia, cui lei (la stessa Germana, in una sua reincarnazione egizia che le venne fatta affiorare alla mente...) era addetta, essendo a quei tempi sacerdotessa. Per tornare ai messaggi, una parola a parte meritano i “Trattati”. Due compendi di messaggi, nel primo dei quali “Loro” le raccontarono come andarono effettivamente le cose qui sulla Terra dall’inizio del suo sviluppo, con riferimento alle varie Civiltà che si susseguirono e in cui emerge che noi proverremmo da un altro pianeta, andato distrutto a causa di ciò che, in fondo, ci minaccia sempre: una guerra atomica di immani proporzioni. Noi fummo cacciati di là e relegati qua su questo pianeta, reso abitabile per ospitarci. E con noi furono portati piante e animali superstiti di quel pianeta chiamato Mathuabh. Un secondo trattato è invece “a temi” e in esso, dalla lettera “A” alla “Z”, vengono trattati vari argomenti.

Chi li tratta non fa parte solamente della cerchia degli “amici” alieni; ci sono anche Spiriti di alto, se non altissimo livello spirituale, come Jesus, il “Cristo Cosmico”, intervenuto qui da noi nella missione che ben conosciamo e il cui nome ci è noto come Gesù Cristo, salvo essere, in realtà, un’Entità appartenente al patrimonio spirituale di tutti i popoli dell’Universo. All’occorrenza assume, come altre Entità, sembianze adatte per svolgere missioni là dove è richiesto.Germana, a quanto ho saputo dagli amici del CISU in marzo alla Convention del blog, ci ha lasciato qualche anno fa. Forse adesso il suo spirito aleggia nell’Universo infinito, come in un suo quadro dagli effetti tridimensionali, intitolato “Anime in volo verso la Luce”. Le anime erano simboleggiate da “nuclei” simili a girini bianco-dorati che si fondono con l’azzurro delle profondità celesti.

Tigrino
fonte: http://misterobufo.corriere.it/2010/10/ufo_xfiles_avvistamenti_ovni_incontri_ravvicinati_et_abduction_dischi_volanti_.html

Germana Grosso e i messaggi di Ithacar
Germana Grosso era una tipica casalinga piemontese sempre occupata nelle sue faccende quotidiane senza grilli per la testa, che ignorava cosa fosse la telepatia, gli alieni e tutto quanto ruotava intorno a questi mondi.Tuttavia verso la fine del 1965 i giornali le dedicarono ampio spazio, persino con un’intervista di Dino Buzzati sul Corriere della Sera.Che cosa aveva fatto la signora Grosso per meritare tanta notorietà?Germana, tempo prima, aveva raccontato ad alcuni conoscenti che la sua mente veniva attraversata da messaggi ai quali non sapeva dare spiegazioni e tanto meno riusciva a comprendere da chi giungessero.Le suggerirono di usare una macchina da scrivere e riportare su carta tutti i messaggi che la sua mente captava.Germana iniziò a scrivere pigiando tasto dopo tasto riempiendo fogli su fogli.Il risultato fu una raccolta di messaggi tutti datati, alcuni riportavano anche l’ora della trasmissione telepatica, nei quali si riscontrava un quoziente intellettivo ben superiore a quello della casalinga torinese.Per mesi quei messaggi rimasero chiusi nella casa di corso Vittorio Emanuele finché Giovanna non si decise a parlarne con un giornalista. La storia ebbe gran risonanza quando fu dichiarato un messaggio che con sei mesi d’anticipo preannunciò l’assassinio del Presidente Kennedy.Chi era l’essere che comunicava con Germana? La donna raccontò che i messaggi le giungevano da extraterrestri e in particolare da uno di loro:Ithacar.  Ithacar le parlava di sé, della sua famiglia, del suo mondo popolato da piante e fiori, aiutando la signora ad immortalarli in quadri dai colori vivaci.Piante e fiori che non furono mai riconosciute come appartenenti al mondo terrestre. Le fu inviata anche una sorta di “ricetta” contro il cancro che sottoposta a ricercatori oncologici così risposero: ”Una strada verso cui sono stati già effettuati esperimenti risultati per ora infruttuosi”: Extraterrestri, premonizioni o semplici fantasie?Comunque sia il mistero rimane tutt’ora irrisolto.
Fonte : http://www.pianetatorino.it/ithacar.htm

Germana Grosso e Dino Buzzati

La signora ch’è stata sulla luna
Torino, settembre 1965


Quasi ogni giorno il comandante in seconda della flotta spaziale di Marte, trasferito da circa un anno nel pianeta Masar, di nome Ithacar, scende a Torino ed entra, con le sue onde-pensiero, in un  appartamento al primo piano di corso Vittorio Emanuele 204. Abita qui, con la mamma Emilia e la figlia Milli, studentessa al liceo scientifico, la signora Germana Grosso, una gentile e mite creatura, esemplare, si direbbe, della buona borghesia, lontana da ogni eccentricità e coi piedi ben piantati sulla terra. Eppure, come entrano in casa le onde-pensiero di Ithacar, la signora Germana si mette alla macchina da scrivere e batte velocemente ciò che le detta l’amico extraterrestre. La signora Germana non è una medium, non cade in trance, anche nel corso di queste comunicazioni telepatiche è sempre presente a se stessa, risponde se la chiamano, corre di là se il telefono suona.“Cara amica” le comunicava per esempio Ithacar qualche giorno fa “sono in viaggio su un’astronave diretta verso Venere. Siamo in duemila a bordo, con donne e uomini misti, di altri pianeti; andiamo per una importante comunicazione, poi verremo sulla Terra, portando altri. Ora vengo a dirti che i disastri provocati dal maltempo sono appena l’inizio di cose molto più serie; in quanto le atomiche che si vorrà  far scoppiare porteranno squilibri tali che non avrete più stagioni delineate come prima. L’asse della Terra è già spostato. È un segno. Noi siamo in allarme per voi tutti. Abbiamo preparato un piano di emergenza, e quando dovessimo venire lo faremo per salvarvi dal peggio….”.
La signora Germana mi fa accomodare in salotto. Siedo dinanzi a una serie di piccoli quadri, dipinti dalla stessa signora, nello stile degli antichi egizi. Alle mie spalle invece sono altri suoi quadri constrani viluppi vegetali. Avendone io lodato uno, vivace formicolio di ricciuti arabeschi, la signora Germana va a prendere un altro dipinto: “Questi sono dei fiori di Marte. Li ho fatti su ispirazione di Ithacar. Si chiamano sherindene “.

Le straordinarie esperienze della signora Grosso ebbero inizio nel ’57. Si presentò a lei, in forma telepatica, uno spirito-guida di nome Guicciardo, da Siena, vissuto “all’epoca delle crociate”.Guicciardo cominciò a trasmetterle dei messaggi in rima. La signora Germana stava uscendo da un periodo assai travagliato e questa inattesa amicizia le fu di conforto a tante sofferenze. Non si domandò il perché del fenomeno. Tutto le risultò naturalissimo. E le parvero “sensazioni meravigliose”.

Dopo Guicciardo, si presentò uno spirito più evoluto, Chadrj, maestro tibetano, “signore dei venti”. Le disse: “Come senti la mia voce prendi la matita e scrivi”. Chadrj le rivelava i segreti della pura conoscenza che avrebbe potuto portare alla “sublimazione assoluta”. Di giorno in giorno la signora Germana ritrovava un “nuovo senso alla sua vita”.
Il 26 agosto 1958 il maestro tibetano le annunciò che, essendo lei ormai abbastanza iniziata, le sarebbero giunti messaggi da altri pianeti. Ed ecco entrare in scena Ithacar.
La signora Germana mi racconta tutto questo con estrema tranquillità e letizia, come se mi dicesse che sua figlia ha preso sette in matematica o è partita per le vacanze. Niente di spiritato, di eccitato, di invasato.Da allora Ithacar le è stato sempre fedele. Oramai i suoi messaggi ammontano a un centinaio.Uno di questi fece parlare i giornali a suo tempo. Era un monito rivolto, tramite la signora Germana, al presidente Kennedy in data 17 luglio 1963. Tra l’altro diceva testualmente: “È certo che elementi sbarcati in USA, tendono a formare un nucleo di azione terrorista e a creare un “settore speciale” di infiltrazione e di sabotaggi. Ti prego vivamente di badare alla tua vita. E sii molto prudente a non esporti eccessivamente quando andrai in mezzo alle persone. Sii prudentissimo.Aumenta le guardie intorno a te perché mirano giusto”.Appena ricevuto il messaggio, la signora Germana ne fece copia e la mandò alla Casa Bianca.In risposta ricevette uno dei consueti formulari in cui la segreteria del presidente, ringraziando per l’interessamento, escludeva di poter prendere in considerazione eccetera eccetera.Naturalmente, come Kennedy fu ucciso in novembre, Ithacar si fece vivo rammaricandosi che il suo avvertimento non fosse stato preso in considerazione ed avvertendo che il vero assassino non era Oswald bensì un certo Jacob Fulthon Ills, di 37 anni, losco figuro della malavita al soldo dei comunisti cinesi. Ma a quanto pare, fino ad oggi almeno, di questo Fulthon Ills la polizia americana ignora l’esistenza. La raccomandazione fatta a Kennedy quattro mesi prima dell'attentato, per quanto facile e vaga, fu, per la signora Germana, la prova provata che Ithacar esisteva realmente- Ormai la sua vita si svolgeva su due piani: il primo, banale e monotono, a Torino con il tran tran dei piccoli eventi familiari; l'altro, sovraumano, negli spazi siderali, con la rivelazione continua dei meravigliosi segreti, ignoti anche ai sommi scienziati della Terra. Domando alla madre: "E lei ci crede?". Risponde: "Naturalmente che ci credo". Domando alla figlia: "E lei ci crede?" . Risponde: "E come no?".
Ma che tipi sono questi marziani?  Hanno una dimensione spirituale molto più evoluta della nostra, mi risponde la signora Germana, il loro corpo è fatta di materia meno densa, la loro vita è più lunga, può arrivare sino ai 120 anni. Di funerali, lassù, esistono due  tipi: o la salma, messa in un disco volante, viene spedita in un dato punto dello spazio ove rimarrà eternamente, oppure viene disintegrata con speciali apparecchi. I marziani sono padroni della "quinta dimensione" per mezzo della quale  possono attraversare la materia.
Altre sensazionali comunicazioni di Ithacar: interrogato circa le fotografie trasmesse dalla sonda spaziale americana "Mariner" che ci ha fatto vedere soltanto un'arida pianura costellata di crateri, Ithacar ha risposto: "E' la solita impresa fatta a scopo scientifico o pseudoscientifico per annullare nell'opinione pubblica l'idea della nostra esistenza. Le foto scattate sono semplicemente  il mezzo visivo per tale politica... Hanno paura di parlare chiaro! Dopodichè arriveranno avvistamenti di astronavi e di dischi a migliaia. Su tutta la terra vi saranno uomini che ci vedranno. Questa è la nostra risposta di detentori del monopolio del silenzio."
"Non è vero" ha detto Ithacar "che sulla Luna si sia schiantata una speciale navicella russa senza nessuno a bordo. Ho informazioni precise che vi erano due uomini a bordo, con relativi apparecchi per poter ripartire sulla Luna,  qualora la missione fosse riuscita. Gli uomini hanno però avuto modo di essere recuperati e sono in cura presso scienziati, sulla stessa Luna, in un settore speciale, sotto il suolo."
Ithacar è decisamente filoamericano, sempre pronto a sottolineare le perfide macchinazioni del mondo comunista e gli insuccessi sovietici. Egli accenna a un'altra navicella russa con due uomini a bordo che i marziani non sono riusciti a salvare: " E così continuano a girare intorno al cosmo. Bella roba questi russi!.... Si voleva tentare un avvicinamento forzato con un disco nostro speciale, ma quando l'abbiamo attuato i due uomini erano già morti purtroppo. I russi tengono sempre segreti i loro esperimenti e sacrificano volentieri le vite umane; tanto, dicono, ne abbiamo molti di volontari della morte ! ".
Non basta: Ithacar ha rivelato che la prima creatura umana comparve 500miliardi di anni fa sul pianeta Moisiems del quarto Sistema Solare. Di lassù l'uomo venne portato sulla Terra da una altro pianeta diventato inabitabile , per mezzo di astronavi. Ma sulla Terra divenne ribelle e incominciò la sua involuzione morale e spirituale, "altrimenti sarebbe stato come noi".
E i famosi canali di Marte? "Sono" ha detto Ithacar alla signora Germana "dei vasti sistemi di apparecchi i quali vanno in profondità ed emergono quel tanto che basta. E' un sistema escogitato da un antico (diciamo così) scienziato il quale per mettere a maggiore profitto tutto il sistema di coltivazione su Marte inventò il mezzo di stabilizzare le coltivazioni mediante degli impianti di focalizzazione dei raggi e delle onde cosmiche benefiche alla coltivazione delle piante. E' come una potente calamita fatta di materiale a pulsazioni elettro-magnetiche-solari. I canali di Marte mutano colore perchè le piante assumono appunto diversi colori stagionali come da voi. Ecco spiegato il mistero".
Oltre Ithacar, si sono messi in comunicazione con la signora Germana, altri abitatori degli spazi. Per esempio il signor Wodok, abitante di Algool, della costellazione di Perseo (curioso che i nomi di questi extraterrestri assomigliano stranamente ai personaggi all'epopea fumettista di Gordon). Wodok ha la pelle color verde,è alto più di due metri, la sua casa ha ascensori azionati, manco a dirlo, con energia atomica, le scale salgono da sole, nelle camere ci sono poltrone che si spostano da un punto all'altro semplicemente premendo un pulsante.
Poi c'è Ohriz, abitante di Nettuno. C'è il venusiano Mohor, sposato, con quattro figli; la moglie si chiama Darlena; la figlia Horlana dipinge e studia; il figlio Fehur studia e scrive musica.
C'è,  pure  di Venere, Hadur, che vive con la mamma e due sorelle; ma è fidanzato con Asdra e presto si sposerà. Con Hadur si fa vivo anche l'amico Ghehurk.
Tutti questi signori, di lassù, ci tengono d'occhio, ci fanno delle tremende prediche perchè non si giochi più con le atomiche, insomma ci vogliono un gran bene. Senza di loro non combineremmo niente di buono. "Ricordati" dice Ithacar  "che tra le file degli scienziati che lavorano a certi progetti ci siamo sempre noi, cioè vi è sempre uno specialista nostro che lavora sulle menti più ricettive."
In quanto all'annuncio del signor Eugenio Siragusa (il quale incontrò sulle falde dell'Etna dei piloti dei dischi volanti e dopo di allora continua a tenere contatti telepatici con gli altri mondi), annuncio di di un massiccio sbarco sulla Terra di abitanti di altri pianeti nel 1967, Ithacar si è espresso così: " Certo: avrete da vedere il cielo oscurarsi. Scenderanno a migliaia."
La signora Germana è seduta, placida, di fronte a me. Dalla finestra entra l'alterno rombo delle Fiat su e giù per il corso. Ithacar sta in anticamera, raffigurato dalla signora in un grande dipinto: sembianze banalmente umane, però i capelli biondi scendono a criniera fino a metà schiena, incomodissimo ingombro, suppongo, nel pilotaggio dei dischi volanti.
"Ma Ithacar" io chiedo "non si è mai fatto vedere?"
"No" risponde la signora Germana. "però il maestro tibetano un giorno mi ha portato sulla Luna. Il mio doppio si è staccato dal corpo e sono volata lassù. Per pochi secondi. E' stata una sensazione sgradevole. Valloni enormi, grotte, rocce selvagge. Eppure, là intorno, c'erano tutte le loro basi."
( Dino Buzzati - Cronache Terrestri - a cura di Domenico Porzio -Arnoldo Mondadori Editore)


Purtroppo su internet non vi è la versione integrale infatti l'ho riportata dal libro ... stavo cercando solo informazioni su un alieno chiamato Ithacar, non immaginavo tutti questi collegamenti.