giovedì 25 novembre 2010

La persuasione e la psicotronica

Articolo correlato: Coscienzaevoluta, Espandere la coscienza con i viaggi astrali, 2010

Sull’ultimo numero di “X Times” è apparso uno studio a firma di Luigina Marchese, intitolato “I persuasori”. L’autrice, che si è occupata tra l’altro di scie chimiche in precedenti articoli, focalizza l’attenzione sul tema dei messaggi subliminali e sul controllo delle masse. E’ argomento spinoso e complesso che la Marchese affronta con l’equilibrio e la sagacia che la contraddistinguono.

La ricercatrice indipendente considera in modo molto opportuno le scie chimiche come il punto di partenza privilegiato per la disamina dell’intero problema, perché sono proprio le chemtrails, con tutto il corollario di operazioni collegate (disinformazione sulla Rete ed all’interno di riviste pseudo-scientifiche e pseudo-alternative, propaganda più o meno subliminale, contraffazioni orwelliane…) a costituire un nervo scoperto. L’indagine in oggetto analizza la manipolazione di immagini e testi, le strategie occulte tese ad orientare i consumi, le suggestioni… per classificare le varie tipologie di messaggi subliminali.

Un’altra classificazione è, a nostro parere necessaria, ossia occorre distinguere tra controllo cerebrale, attuato con onde elettromagnetiche ed ultrasuoni (si pensi agli esperimenti di Persinger); controllo mentale (James Vicary); controllo(?) della coscienza. Vero è che cervello e mente sono collegati, ma è probabile che siano due realtà distinte, come lascerebbero concludere studi di frontiera originati recentemente soprattutto dalla fisica quantistica (Penrose et al.): se l’encefalo è una sorta di trasduttore di segnali, la mente, substrato del cervello, potrebbe, invece, essere una manifestazione di un “ordine implicito” (Bohm) capace di attingere, in condizioni particolari, ad informazioni contenute in una dimensione non-locale, di sconfinare in regioni "sottili", metafisiche. Si intende, però, che è difficile tracciare dei confini precisi, sicché con l’espressione “controllo mentale ”(mind control) ci si riferisce in realtà ad un “controllo cerebrale”.

Per quanto riguarda poi la possibilità di influire sul subconscio e sull’inconscio (i due termini non sono intercambiabili: sul loro significato e sul campo di applicazione di questi concetti il dibattito è acceso), è evidente che ci si avventura in un territorio molto accidentato. Le teorie circa il “funzionamento” e le caratteristiche dell’inconscio sono molteplici e spesso in contrasto tra loro, con orientamenti psicanalitici, junghiani, strutturalisti etc. che non di rado paiono compiacersi di una voluta oscurità delle ipotesi formulate più che mirare ad elaborare modelli esegetici comprensibili al grande pubblico. Altri indirizzi psicologici, invece, come il cognitivismo ed il comportamentismo si concentrano sulla psiche, negando l’esistenza di strutture profonde o relegandole nel non analizzabile. Si potrebbe qui asserire che l’inconscio (o superconscio?) è una sfera i cui connotati, a causa della sua intrinseca natura, sfuggono ad interpretazioni univoche e semplici. Forse, però, è l’inconscio (inteso come mondo archetipale, transpersonale, memoria psichica e genetica) ad agire sul singolo e non il singolo (sia pure una somma di individui molto potenti, cioè grosso modo il sistema) ad agire sull’inconscio.

Se quindi, come pensiamo, il controllo è circoscritto – ed è comunque ambito importante e vulnerabile - al cervello e, in parte, alla mente, resta una soglia che forse non è agevole varcare. Una coscienza vigile, addestrata può contrastare in modo efficace la propaganda e l’invasione dei messaggi obliqui che trovano la loro forza di penetrazione soprattutto nella ripetizione ossessiva, nel martellamento mediatico cui siamo sottoposti dai media di regime, nell’indottrinamento perpetrato attraverso il cosiddetto sistema formativo, dagli asili agli atenei, vivai di lividi disinformatori e di “scienziati” servi.

La tecnologia poi funge sia da strumento psicotronico (onde elettromagnetiche) sia da sirena che ammalia gli uomini, distogliendoli dalla natura e dal vero significato della vita.

Se si concentra l’attenzione sulle chemtrails, vedremo che l’aspetto più insidioso è dato dalla normalizzazione dell’orrore che la Marchese bolla come “anomalia che diventa norma”. L’assuefazione ad uno spettacolo di cieli sfregiati riguarda in primo luogo la vista, il senso più astratto e più potente nell’uomo contemporaneo: qui dunque più che di messaggi surrettizi, che pure non mancano, si deve vedere all’opera un bombardamento percettivo atto a creare un ambiente in cui il grigio, nei sensi ottusi dei percipienti, è il colore più vivace, dove la lenta, inesorabile trasformazione del pianeta in deserto e dell’umanità in massa amorfa, siano visti e vissuti come insignificanti pori su una pelle liscia.


(1) La D.A.R.P.A. ha creato un’apparecchiatura per stimolare il cervello: si tratta di un casco, basato sul principio del T.M.S. (Transcranial pulse ultrasound), che emette ultrasuoni in grado di agire su alcune aree cerebrali con una precisione sbalorditiva. Il professor William Tyler, neuroscienziato dell’Arizona State University, spiega: “Questa tecnica potrà procurare dei vantaggi strategici (sic) ai nostri soldati; abbiamo ideato un prototipo di elmetto equipaggiato con trasmettitori di ultrasuoni controllati da un dispositivo esterno”. In pratica, è una sorta di comando attivabile dagli stessi militari o dagli alti comandi per controllare a distanza la mente delle truppe. (Si veda l’articolo di Federico Guerrini, Soldati-robot comandati con gli ultrasuoni, riportato su "X Times" n. 25, novembre 2010, all’interno della rubrica “Reports dal mondo”).

un pianeta di un'altra galassia


La Via Lattea ha catturato un pianeta di un'altra galassia.
Intercettata una corrente di stelle di una galassia nana già inglobata a 2 mila anni luce dalla Terra.

MILANO - Gli astronomi hanno scoperto il primo pianeta proveniente da un’altra galassia. Il risultato ottenuto da un gruppo di scienziati europei con il telescopio da 2,2 metri dell’Eso sulle vette di La Silla in Cile. La scoperta, riferita da Science, è importante per due motivi e ha risvolti intriganti. Innanzitutto dopo anni di delusioni nella caccia a pianeti extrasolari appartenenti a galassie che non fossero la nostra Via Lattea finalmente la cattura è arrivata. E ciò grazie a un comportamento di estrema violenza della nostra isola stellare la quale ha compiuto un atto di «cannibalismo galattico» come lo chiamano gli astronomi.
GALASSIA NANA - Nel cosmo è abbastanza frequente. Così è accaduto che abbia intercettato una corrente di stelle in viaggio nelle vicinanze e che l’imponente forza gravitazione della Via Lattea ha finito per divorare, inglobandole. Esse appartenevano a un galassia nana già «mangiata» dalla Via Lattea tra sei e nove miliardi di anni fa. Il secondo aspetto riguarda la stella (HIP 13044) e il suo pianeta catturati, che si trovano a 2 mila anni luce dalla Terra nella costellazione meridionale della Fornace. Si è infatti scoperto che l’astro-madre è una gigante rossa, cioè una stella alla fine della sua vita che già si è espansa dopo aver bruciato tutto l’idrogeno che la faceva brillare ed ora si alimenta con l’elio rimasto. È quello che succederà anche al nostro Sole fra circa 5 miliardi di anni decretando la morte della vita sulla Terra. Anzi ciò si verificherà molto prima, perché quando la stella muore espandendosi, lancia nello spazio un fiume di particelle e gas che spazzerebbero mortalmente l’ambiente terrestre. Inoltre lo spingerebbero anche più lontano.
FINE - Ora è stato osservato che il nuovo pianeta, simile come taglia e caratteristiche a Giove, è vicinissimo all’astro-madre. Ciò è attribuito all’espansione dell’astro e al suo contenuto effetto di spostamento. In conclusione, non solo si è scoperto il primo pianeta di un’altra galassia ma si è visto pure nella realtà quello che succederà in futuro al nostro sistema solare. Studiarlo, dunque, è una grande opportunità anche se questo non fermerà l’inesorabile fine: almeno ne conosceremo meglio i dettagli.

giovedì 18 novembre 2010

Gli scienziati registreranno i nostri sogni


E se riuscissimo a spiare le esperienze oniriche degli altri? Un team di studiosi alle prese con i meandri del cervello arrivano ad una conclusione: si può fare.

Un team di scienziati legati all’autorevole rivista Nature ha messo a punto un sistema di “lettura” delle attività cerebrali. Il Dottor Moran Cerf, in un articolo del Telegraph, afferma che in particolare l’applicazione del nuovo sistema sarebbe destinata allo studio dei sogni, argomento rimasto oggetto di teorie e speculazioni ma mai di vere e proprie prove sperimentali. Finora, l’unico modo per entrare nel merito del contenuto dei sogni era quello di chiederne informazione ai pazienti in stato di veglia.

UN CONCETTO, UN NEURONE – Quello che il Dottor Cerf vuole ottenere è la visualizzazione dei sogni attraverso il monitoraggio delle attività cerebrali: secondo le sue ricerche alla “somministrazione” di vari concetti corrisponde l’attivazione di uno stesso numero di neuroni associati. Esempio: il neurone X si attiva quando il paziente pensa a Marylin Monroe, il neurone Z si attiva alla vista della Tour Eiffel. Il paziente, collegato al sistema attraverso elettrodi installati nel suo cervello tramite una procedura chirurgica piuttosto invasiva (tranquilli, non sono cavie trapanate per l’occasione ma pazienti in cura per contrastare le convulsioni), potrebbe quindi essere “messo a nudo” mentre dorme rendendo visibili a tutti i contenuti dei suoi sogni. Ovviamente questo non racconterebbe niente di nuovo dal punto di vista dell’interpretazione, posizione confermata in un articolo della BBC dal Dottor Roderick Oner, esperto di sogni e psicologo clinico.

PENSARE UNA E-MAIL – Cerf è entusiasta e ottimista e sostiene che le ricerche in questo ambito stanno andando a un ritmo tale che presto sarà possibile visualizzare l’attività cerebrale senza trapanare il cervello dei pazienti. “Sarebbe bello avere accesso alla mente umana specialmente in quelle situazioni in cui soggetti non riescono a comunicare, come nei casi di coma. (…) in un futuro, potremmo inoltre iniziare a scrivere le e-mail solo pensandole oppure trovarsi davanti agli occhi un flusso di informazioni solo immaginate”. Ma vediamo ora i limiti di questa prospettiva: pensiamo un attimo alla quantità di concetti astratti e concreti che possono essere evocati in un sogno brevissimo. La visualizzazione di uno di questi avviene solo ed esclusivamente nella misura in cui sia stata inserito in database attraverso la fase preparatoria sul campione. Poco importa rilevare l’attivazione del neurone W se non so questo a quale concetto è associato. Questo suggerisce che la strada verso la proiezione dei sogni è ancora lunga e che sognare rimane ancora un esperienza privata. Per adesso.
di Viola Afrifa

domenica 14 novembre 2010

GLI UFO, GLI ALIENI E L'UFOLOGIA DI GO NAGAI

Filmato RARISSIMO di Go NAGAI che essenzialmente raccoglie la sua visione degli UFO, degli alieni e dell'ufologia.
Ci sono illustrati praticamente dei casi che realmetne esistono nel mondo dell'ufologia.
Il tutto è sottotitolato in italiano e parlato in giapponese.

Michio Kaku parla di ufo e di alieni

Michio Kaku è un fisico teorico tra i più autorevoli. Si è laureato con lode ad Harvard nel 1968 ed ha conseguito il dottorato al Berkeley Radiation laboratori nel 1972. E' stato il co-fondatore della teoria delle Stringhe e un pioniere di quella delle Superstringhe. Attualmente è professore di fisica teorica al "City College and the Graduate Center" dell' Università di New York. E stato professore esterno sia all'Università di Princeton che a quella di New York City Il suo obiettivo è contribuire alla realizzazione del sogno di Einstein della Teoria del tutto in una singola equazione, che mostra l'unità di tutte le forze fondamentali nell'universo. Tiene conferenze in tutto il mondo ed è l'autore di moltissimi articoli scientifici riguardanti la fisica, nonché di nove libri tra i quali Iperspazio, best-seller a livello internazionale. E conduttore di un programma radiofonico settimanale in diverse emittenti radiofoniche in Giappone e i suoi commenti scientifici possono essere ascoltati in più di 60 stazioni nazionali. Ha pubblicato più di 70 saggi in riviste specializzate che trattano di argomenti quali la teoria della superstringa, della supergravità, della supersimmetria e di fisica adronica. E stato inoltre il primo a scrivere un trattato sulla supergravità conformale e la rottura della supersimmetria ad alte temperature.

sabato 13 novembre 2010

Ufo,avvistamento a Reggio Calabria la testimonianza di un meteo/climatologo


di Domenico Costantino – Peccato davvero non avere delle immagini o delle foto di questo avvistamento nella splendida cornice dell stretto di Messina. Protagonista e’ il mio capo redattore Peppe Caridi presidente di Meteoweb.it il portale del mediterraneo una persona che definirei speciale sia a livello umano che a livello di cultura, giovanissimo ma già laureato ed esperto meteo/climatologo, una persona che il cielo lo conosce benissimo , una persona che osserva il cielo ed i suoi fenomeni in maniera attentissima anche per questo definirei la stessa testimonianza piu’ che attendibile. ecco cosa mi scrive ieri scrive in una mail:

Reggio Calabria 12/11/2010

“A proposito di Ufo (in tutt’Italia e in tutto il mondo c’è, da giorni, un boom di segnalazioni di strani oggetti volanti) … stasera sono stato protagonista di un avvenimento incredibile

Prima, verso le 21:00, mentre giocavo a calcetto (in un campo che è vicinissimo alla pista dell’aeroporto di Reggio, quindi in cui siamo sempre abituati a vedere sfrecciare grossi aerei intorno a noi!), mi sono accorto di una stranissima luce rossa e rotonda sulla nostra testa, in rapido spostamento da nord verso sud. A nord c’erano lampi in continuazione per un forte temporale (tanta pioggia qui oggi, specie nelle zone tirreniche), e sembrava proprio un aereo per altezza e velocità, non fosse per il colore della luce, ROSSO FUOCO, mai visto in un aereo che ha sempre la luce normale “argentata”, trasparente, non so come si dice, comunque quella lì normale e non colorata.
Quando è passato sulla nostra testa, anche gli altri ragazzi si sono tutti fermati straniti a guardarlo, e uno quando gioca a calcio non è che si distrae e si ferma così facilmente perchè gioca ed è concentrato sulla partita (chi gioca lo sa bene), e abbiamo notato la forma rotonda e il colore molto acceso ma nulla più. Stavamo giocando e nonostante qualche secondo di incredulità, poi c’è stato il solito a dire “ma che cazzo fate è un aereo giochiamo” e abbiamo continuato a giocare (anche perchè non è che ci fosse altro da fare).

Era tutto finito e neanche ci pensavo più.
Ma stasera mi è successo di nuovo!!
poco fa, verso le 00:45, ero appena tornato a casa e sono salito in terrazza a controllare il pluvio (8mm da me! A Reggio centro 11mm, a pochissima distanza, centinaia di metri, eppure vicino al mare in questi casi piove mooolto di più!!). Mentre tornavo a casa, ancora in terrazza, mi accorgo in direzione sud/est di una luce molto forte, rossa, lo stesso rosso che c’era sul campo di calcetto, che prende rapidissimamente quota. sembrava un razzo che saliva terra-aria. E poi, arrivato a una certa quota, s’è fermato, s’è mosso verso ovest e sud/ovest. Sono corso sotto (abitiamo al 5° piano, l’ultimo) e ho trovato mia mamma e mio fratello davanti alla TV. Gliel’ho detto, ci siamo affacciati subito e l’hanno visto anche loro. Ho fatto un breve video col cel, ma la qualità è pessima e sicuramente non si vede nulla. Domani provo a caricarlo sul cellulare. Comunque dopo pochi minuti la luce è gradualmente sparita, come spegnendosi. L’avessi detto ai miei un minuto dopo, mi avrebbero preso per pazzo.

Mah.(Peppe Caridi)”

FONTE:http://www.domenicoblog.it/?p=3651#more-3651

fonte :http://noiegliextraterrestri.blogspot.com/

giovedì 11 novembre 2010

Dal pensiero positivo al pensiero creativo

HO TROVATO GIROVAGANDO SUL WEB UN POST-ARTICOLO DAVVERO INTERESSANTE CHE PARLA DELL'IMPORTANZA DEL PENSIERO CREATIVO IN NOI... VI INVITO A LEGGERLO E' UN RIASSUNTO MOLTO CHIARO ED ESPLICITO,ANCHE SCRITTO CON TERMINI SCORREVOLI E COMPRENSIBILI SU CIO' CHE STIMOLA E AIUTA LA CREATIVITà IN NOI E AIUTA IL NOSTRO BENESSERE INTERIORE.

buona lettura :
Dal pensiero positivo al pensiero creativoCome migliorare la propria vita, modificando il proprio sistema di pensiero
Il Pensiero Positivo nasce come esigenza di modifica e di miglioramento della qualità della vita che può avvenire in noi attraverso l'osservazione dei nostri pensieri.
La nostra mente lavora in continuazione seguendo degli schemi appresi dall'ambiente circostante, famiglia, scuola, lavoro, amicizie. Spesso però questi schemi causano un pensiero limitante che può condurre anche a degli stati di sofferenza in quanto non offrono degli spunti positivi riguardo alla vita.
Quante volte la sera al ritorno dal lavoro, o comunque al termine di una giornata si passa in rassegna quello che è successo ma di questo si ricorda solo gli eventi negativi, di tensione?Anche questo è uno schema, pensare alle sole cose negative, e come schema può essere sostituito da uno migliore e più "CREATIVO" per la nostra esistenza.
Questi appunti sul modo di pensare sono una considerazione e non una critica a noi stessi. Uno dei concetti essenziali consiste nell'amare noi stessi, per quello che siamo, considerando che ogni cosa che abbiamo fatto fino ad ora era la migliore che potevamo fare in quel momento in base all'esperienza maturata.
Accettare questo ci permette di non auocriticarci, e di far giungere una maggior consapevolezza di prosperità nella nostra vita.Come potrete leggere ne "
I Punti di Forza" ognuno è responsabile delle proprie esperienze, e siccome ogni nostro pensiero crea il nostro futuro, possiamo fin d'ora provare a modificare gli schemi mentali a cui abbiamo ricorso fino
Molti avranno visto il film "L'attimo fuggente" e sicuramente ricorderete la scena degli allievi che salgono sopra la cattedra per avere un altro punto di vista. Trovare altri punti di vista significa rendere creativo ogni nostro pensiero e ogni nostro istante.Per questo motivo molte persone che conoscono il pensiero positivo sono spinte attualmente a denominarlo CREATIVO, primo perché così si esce da una connotazione dualistica positivo-negativo secondo perché si dà al pensiero un'impronta neutra ma non limitante: creativo...
creativo di ciò che si ritiene utile ed importante per noi stessi. Lasciamo aperta la porta alle nostre enormi potenzialità, e ci accorgeremo che la nostra vita può guarire!
Una volta un amico disse parlando di una sua situazione: Questa è l'unica cosa bella di questo periodo.
Perché non dire: Questa è la prima cosa bella di questo periodo!Non è mancanza di realismo, è semplicemente lasciare aperta la porta ad altre possibilità... la nostra mente riceverà così un messaggio creativo, apportatore, di nuove opportunità, invece di quello limitante.
Provando solo a cambiare questa frase potremmo comprendere che dietro al concetto: questa è l'unica cosa bella..., si potrebbero nascondere in realtà altre situazioni, altre emozioni, quali ad esempio quella di non meritare altre cose belle!
Cercando in ogni istante di essere coscienti di ciò che si pensa. Possiamo lavorare oltre che sul nostro aspetto mentale anche su quello emozionale, liberandoci così dei vecchi pensieri limitanti e creare in ogni secondo un miracolo nella nostra vita.


IL LEGGENDARIO GEORGE ADAMSKI


La leggenda di George Adamski. Alla scoperta del capostipite dei "contattisti".


dall'articolo di Roberto PinottiÈ considerato il capostipite dei "contattisti", ed anche il più discusso.Per Adamski si arrivò a creare, negli Stati Uniti il neologismo: "contactee", in italiano "contattista", per indicare "chi dice di aver avuto un contatto con i piloti dei dischi volanti".Ci si chiede se i suoi "contatti" sono realmente avvenuti e se i sei testimoni, che vi avrebbero assistito (le due coppie di coniugi George Hunt e Betty J. Williamson, Alfred C. e Betty M. Bailey, oltre a Lucy McGinnis ed Alice K. Wells), hanno dichiarato la verità.Nel libro "The Saucers Speak" ("I dischi parlano"), sono trattati i contatti radio stabiliti prima e dopo il famoso 20 novembre 1952, proprio dai coniugi Williamson e Bailey, insieme agli studenti Betty Bowen e Ronald Tucker.I contatti radio erano veri? Erano veri i calchi delle impronte che il presunto Venusiano avrebbe lasciato sul terreno, e le fotografie scattate, secondo Adamski, il 13 dicembre allo stesso veicolo atterrato 23 giorni prima a Desert Center mentre sorvolava la sua casa?Nessuna prova di carattere scientifico può documentare come reali gli avvenimenti descritti in "Flying Saucers Have Landed" (tradotto in italiano: "I dischi volanti sono atterrati"), il primo libro scritto da Adamski, nel 1955, insieme a Desmond Leslie.


PROVE CONTRO E PROVE A SOSTEGNO
L'organismo civile americano per lo studio degli UFO, NICAP (National Investigations Committee on Aerial Phenomena) di Washington, non ha dato mai alcun credito a quanti hanno affermato di essere entrati in contatto con presunti extraterrestri.Nel classico "The UFO Evidence" leggiamo a proposito delle foto adamskiane:«A causa dei trascorsi del sig. Adamski, sedicente professore di filosofia mistica orientale (la cui validità gli sarebbe stata in seguito confermata dai suoi "extraterrestri") e per almeno una sua affermazione dimostratasi del tutto falsa in seguito alle indagini del NICAP, le sue fotografie sono considerate dubbie».Fra i detrattori di Adamski:Lo scrittore Frank Edwards, che identificò il "ricognitore venusiano" di Adamski, nella "parte superiore di un aspirapolvere", fabbricata nel 1937.L'USAF, l'aeronautica Militare statunitense, che riconobbe "la parte di un umidificatore di tabacco".Altri detrattori vollero vedervi un "lampione stradale"… A favore di Adamski:L'operatore cinematografico di Hollywood, Marley, il quale non esitò a definire le foto autentiche.J.N. Mansour, della Jetex Ltd., ditta produttrice di aeromodelli, esaminò i negativi originali e la macchina fotografica montata sul telescopio di Adamski e confermò che l'oggetto delle foto non era un modello ma sembrava delle dimensioni dichiarate dall'autore: almeno 10 metri e mezzo di diametro.

IN MOLTI LUOGHI SI VEDONO UFO DELLO STESSO TIPO
UFO dello stesso tipo di quello descritto in "I dischi volanti sono atterrati" furono segnalati da altre parti:Nell'ottobre del 1953 su Norwich (Inghilterra), l’astrofilo Potter della British Astronomical Association effettuò l'osservazione di un ordigno che descrisse come l'esatta riproduzione (rovesciata dal telescopio con cui la vide) della macchina di Adamski.Nel 1954, il tredicenne Stephen Darbishire di Coniston (Inghilterra) fotografò un UFO che volava su una collinetta. L’immagine mostrava un oggetto brillante dai contorni indistinti.Una proiezione ortografica, eseguita dall'ing. Leonard Cramp, confermò che gli oggetti delle foto di Coniston e di Adamski erano delle medesime proporzioni.Il NICAP affermò: "Non sembra evidente alcun motivo per un trucco…"L'ufologo spagnolo Antonio Ribera, si è chiesto: "Cosa c'è di vero nel caso Adamski?"La cosa più sensata è credere, per il momento, nell'autenticità delle fotografie, tanto di George Adamski che di Stephen Darbshire e ipotizzare che queste abbiano ispirato al primo le sue fantastiche storie sui Venusiani.Sempre secondo Ribera, un'altra osservazione sembra costituire una nuova conferma all'autenticità:Il 15 settembre 1965, dalle cinque alle otto di sera, furono visti su Santa Coloma (Andorra) e così pure dalla vicina Engordany, due UFO del "tipo Adamski" (con le tre sfere o "dispositivo di atterraggio" nella parte inferiore e a forma di campana) posti uno sopra l'altro, che improvvisamente partirono verticalmente a gran velocità...Probabilmente, Adamski ha costruito una storia fantastica su un episodio autentico…In "I dischi volanti sono atterrati", però, Adamski dichiara che il decollo del "disco" da Desert Center doveva essere stato osservato da aerei militari in volo sulla zona, facendo riferimento ad un B-36 dell'USAF.In una lettera inviata il 3 Agosto 1956 dal Centro Informazioni Aereotecniche della base USAF di Wright-Patterson al cittadino Richard Ogden, si ha la conferma delle segnalazioni di un UFO da parte di un pilota militare, sulla zona di Desert Center, appunto il 20 novembre 1952.Un altro elemento, che potrebbe riferirsi direttamente al presunto contatto nel deserto, è il misterioso scritto avuto da Adamski, a suo dire, il 13 dicembre 1952.Gli stranissimi segni impressi sulla pellicola sono stati da molti indicati come uno spettacolare ma ingenuo falso.Nel 1949-50, il noto archeologo ed esploratore professor Marcel Homet, nelle impervie regioni del Brasile nord-orientale, aveva scoperto un ciclopico blocco roccioso ovoidale coperto da numerosi indecifrabili gruppi di ideogrammi: la Petra Pintada, frutto di un'ignota cultura preincaica.Il professor Homet elaborava il materiale raccolto nel volume "I figli del sole", mentre Adamski pubblicava "I dischi volanti sono atterrati".Uscito il libro di Homet, si costatò che gli ideogrammi erano gli stessi sia nella "Petra Pintada" sia nel messaggio adamskiano.Non era pensabile che Adamski potesse essere venuto a conoscenza delle scoperte del professor Homet.


A BORDO DEI DISCHI VOLANTI
Nel 1955, uscì un secondo libro: "Inside the Space Ships" (tradotto in italiano: "A bordo dei dischi volanti"); dove Adamski affermava di essere stato avvicinato da emissari di extraterrestri nel febbraio del 1953, a Los Angeles, in California. I suoi contatti sarebbero avvenuti con un gruppo di piloti, a loro dire originari dei pianeti Venere, Marte, Saturno.Adamski sarebbe stato portato, con degli apparecchi dello stesso tipo di quello da lui fotografato, a bordo di due gigantesche astronavi madri cilindriche orbitanti intorno alla terra. Qui egli avrebbe parlato a lungo con alcuni piloti (in particolare "Firkon" di Marte e "Ramu" di Saturno) e anche con il Venusiano "Orthon" incontrato il 20 novembre 1952; in seguito avrebbe parlato con due "Maestri" o "Saggi".Adamski affermò che tutti gli extraterrestri dimostrarono di avere delle facoltà telepatiche e di conoscere molto bene la lingua inglese.George Adamski nel libro descrive degli esseri molto superiori agli uomini della Terra, sia fisicamente sia spiritualmente; descrive con convincente efficacia alcuni aspetti della loro vita, la tecnica avanzatissima, gli eccezionali poteri psichici; parla della loro scienza, della filosofia sulla reincarnazione e dell'intima, gioiosa visione della vita, rivolta a una maggiore conoscenza della Creazione, dell’Uomo e dell'Ente Supremo.Nel libro si legge che:- Il nostro Sistema Solare sarebbe composto di più di nove pianeti, con condizioni ambientali, per molti di essi, non molto diverse da quelle della Terra.- I principi del bene e del male sarebbero universali.- La razza umana, adattatasi alle particolari condizioni ambientali di ciascun pianeta abitabile, sarebbe diffusa in gran parte della nostra Galassia.È descritta anche quella che sarebbe la storia dimenticata delle origini dell'uomo.Secondo Adamski, la specie umana sarebbe di origine extraterrestre e la Terra sarebbe solo uno dei tanti pianeti colonizzati. Sulla Terra - gli avrebbero rivelato i Fratelli (così da lui definiti) - si sarebbero stabiliti in epoche antichissime alcuni nuclei provenienti da diversi sistemi solari. Gli sconvolgimenti geologici, che fecero spesso a cambiare completamente l'aspetto della superficie terrestre portando interi continenti, come Atlantide, ad essere sommersi, li avrebbero successivamente distrutti e dispersi.I pochi superstiti, resi barbari e degenerati, al colmo dell'abbrutimento, potrebbero essersi anche uniti a specie umanoidi autoctone, forse in fase di evoluzione dalle scimmie antropoidi, dando così origine a razze inferiori ibride, erroneamente considerate i vari "anelli" della "evoluzione" umana.

Questo tipo di astronave viste da George Adamski che vengono rappresentate  anche nei cartoni animati.

LA TERRA: UNA PRIGIONE PER EXTRATERRESTRI
Sulla Terra, considerata ormai un pianeta inadatto alla colonizzazione, sarebbero stati successivamente portati gruppi di elementi "indesiderabili" provenienti da vari pianeti: individui violenti che si sarebbero imposti agli ibridi terrestri che, con l'ignoranza propria dei primitivi, videro in essi degli dei.Talvolta, sarebbe avvenuto l'intervento di "squadre di vigilanza", ma in generale, gli extraterrestri si sarebbero limitati a semplici azioni di ricognizione sistematica, senza interferire direttamente nelle nostre questioni.I progressi dell'uomo della Terra, nei campi della fisica nucleare e dell'astronautica, avrebbero indotto gli extraterrestri ad intensificare le loro azioni di controllo nell’immediato dopoguerra, portando non pochi di loro ad operare segretamente fra noi, servendosi di basi d'appoggio nascoste.La "Confederazione", di cui farebbero parte i mondi abitati del nostro settore galattico, pur deprecando il nostro tipo di civiltà ed in modo particolare la guerra e l'applicazione bellica dell'energia nucleare, non sembrerebbe intenzionata ad interferire, in nome del libero arbitrio; ma ci lascerebbe libertà nelle nostre azioni, purché queste ultime non si dimostrino pericolose per l'equilibrio del Sistema Solare o rivolte ad un olocausto nucleare con la distruzione della Terra.Un contatto con loro non ci sarebbe assolutamente imposto, per evitare il trauma del confronto fra la nostra realtà e la loro: le popolazioni della Terra sarebbero impreparate ad un evento simile.





UN "PREDICATORE" PER TUTTA LA VITA.
Ray Palmer, editore americano del Wisconsin, alcuni anni dopo la pubblicazione di "I dischi volanti sono atterrati", affermò che Adamski gli aveva sottoposto nel 1943 un racconto avente la medesima trama del suo primo libro.Al posto del pilota Venusiano, però, dall'UFO discendeva Gesù Cristo.Palmer scrisse nel 1965:«Noi non abbiamo mai definito Adamski un bugiardo ed ancora oggi accettiamo la sua storia per vera, pur sapendo che egli non incontrò nessun venusiano nel deserto nel 1952, che le impronte di quest'ultimo sono una contraffazione, e che egli non è mai salito a bordo del "ricognitore" di Venere».Questa la sua conclusione:«Adamski aveva un esperienza, genuina in ogni dettaglio, da rendere nota, ma dovette fare uso della saga dei dischi volanti come di un mezzo atto a proclamare il suo messaggio».Adamski si dedicò completamente alla predicazione di tale "messaggio" di buona volontà dei "Fratelli" dello spazio, nonostante l'età avanzata.Per rispondere alle migliaia di lettere che gli erano indirizzate, scrisse l'opuscolo "Questions and Answers" e quindi il volume "Flyincy Saucers Farewell" (tradotto in italiano: "I dischi volanti torneranno"), poi ancora "Cosmic Philosophy", "Telepathy" ed uno "Science of Life Study Course" limitato ad una ristretta cerchia di discepoli.I fondi ricavati erano impiegati esclusivamente per alla sua predicazione.Nel 1959 in un viaggio nel mondo, per un cielo di conferenze sulle sue esperienze, fu ricevuto dalla Regina Giuliana d'Olanda. In seguito visitò la Scandinavia e creò un International Get Acquainted Program (IGAP).Nei giorni immediatamente precedenti la morte di Giovanni XXIII, ebbe un contatto con il Vaticano, contatto del quale non trapelò nulla.



UN INCONTRO SEGRETO CON PAPA RONCALLI.
Adamski avrebbe portato un messaggio per il Pontefice, messaggio che si limitò a consegnare nelle mani di Papa Roncalli.Giunto improvvisamente a Roma dagli USA e fattosi vivo con Lou Zinsstag, (una svizzera parente del caposcuola della psicanalisi post-freudiana Carl Gustav Jung,) e con il Console dottor Alberto Perego, egli fu visto entrare in Vaticano poco prima della morte del "Papa buono".La Segreteria di Stato di Sua Santità, successivamente interrogata dall'inglese Ronald Caswell in merito alla natura della presunta visita di Adamski a Papa Giovanni morente, comunicò testualmente all'interessato, che "non era possibile fornire le informazioni richieste".Rimane che Adamski sia giunto a Roma e ripartito dopo la visita in Vaticano, evitando qualsiasi pubblicità.Il dottor Roberto Pinotti (autore dell'articolo da noi qui ripreso N.d.R.), porta la sua testimonianza sull'episodio e sulla personalità di Adamski:«"Credo - scrisse Adamski in una lettera indirizzataci il 15 luglio 1964 - che il messaggio dei Fratelli per il Papa avesse a che fare con il suo successore, poiché quanto questi era il favorito di Papa Giovanni".Cattolico praticante, Adamski vide nell'ecumenismo conciliare la migliore conferma della sintesi fra cristianesimo ed esoterismo orientale che, in un clima evangelico e comunitario, aveva perseguito fin dagli anni Trenta col suo "Ordine Reale del Tibet": una sintesi che a suo dire si identificava con la visione del mondo degli Extraterrestri.Gentile, preciso e telegrafico nelle risposte agli interrogativi che gli ponevamo periodicamente nelle nostre lettere, a conferma del contenuto dei suoi libri, Adamski dimostrò di essere dominato, negli ultimi anni della sua vita, da una problematico di carattere esistenziale e spirituale, più che di tipo scientifico».Nel 1961 Adamski dichiarò di essere stato portato su Venere e di avervi incontrato la moglie Mary scomparsa qualche anno prima, reincarnata in una bambina venusiana.I "Fratelli", rispondendo in tal modo ai suoi dubbi circa la realtà dell'immortalità e della reincarnazione dell'anima, si trasformarono così per lui in una sorta di "guide spirituali".Non era finita.Dopo Venere, Saturno: dal 27 al 30 Marzo 1962, Adamski affermava di esservi rimasto, quale osservatore, nel corso di una riunione dei 12 consiglieri del nostro Sistema Solare.A questo punto era sempre più difficile seguirlo.


FENOMENI MEDIANICi
Nel 1964, il suo ex-segretario C.A. Honey scrisse:«Le affermazioni di Adamski, circa il suo viaggio su Saturno, sono in completo accordo con le esperienze dello stesso tipo che i sensitivi (medium) riferiscono ogni giorno. Un'altra ragione per cui credo che egli si sia ingannato, pensando di avere fatto un viaggio sul piano fisico, è che egli cominciò a fare ricorso alla trance medianica circa due anni fa…»Concludendo:«Reputo che i Fratelli lo abbiano sotto controllo ipnotico. Penso che il suo viaggio su Saturno si sia compiuto nello stesso modo».Ci si chiede così se all'origine delle presunte esperienze di Adamski non vi siano stati dei fenomeni soggettivi di bilocazione, ma tutto ciò porta in una dimensione inesplorata e poco controllabile.Si ritiene che Adamski avesse delle facoltà telepatiche.Nel 1959, subito dopo l'udienza avuta dalla Regina Giuliana d'Olanda, Adamski si fermò a Roma dove fu ricevuto all'aeroporto dal console Alberto Perego, noto studioso della questione degli UFO.Mario Maioli confermò a Roberto Pinotti che Adamski dimostrò di possedere delle facoltà inconsuete.Adamski, Perego e Maioli erano stati a cena al ristorante, discutendo delle presunte esperienze di Adamski. I tre uscirono dal locale e si resero conto che sarebbe stato impossibile, ad un'ora simile, trovare un taxi. "Seguite me", disse Adamski ai suoi accompagnatori, "il taxi è da questa parte!". Sicuro di sé, come se avesse conosciuto Roma da sempre, Adamski si avviò per un dedalo di vicoli e strade finché, indicando una certa auto, esclamò: "Ecco il nostro tassista!", "Ma è un'auto privata, che fa?", obiettò Maioli. "...Ma er mestiere mio è proprio questo!", disse il conducente in romanesco. "Puro noi abusivi avemo da magnà... Su, venite..." Perego e Maioli si guardarono allibiti.All'uscita del ristorante Adamski aveva "sentito" telepaticamente il pensiero di quell'abusivo?La figura di quest'uomo costituisce un vero e proprio caso limite; chi lo vuole profeta, chi impostore, chi visionario.Una cosa però è certa: se mai egli avesse voluto un epitaffio in grado di rendergli giustizia sulla propria tomba, probabilmente nessuna frase sarebbe stata più indicata delle frasi contenute nel quarto capitolo di "Inside the Space Ships", intitolato "Il mio primo sguardo allo spazio" e riferite al primo viaggio compiuto dall'autore a bordo di un "disco volante":«...Ebbi una certa sorpresa nel costatare come lo sfondo dello spazio interplanetario sia totalmente nero. Nondimeno, mi resi subito conto che qualcosa stava accadendo tutt’intorno a noi, come se miliardi e miliardi di lucciole stessero svolazzando ovunque, muovendosi in tutte le direzioni, appunto come fanno le lucciole. Soltanto, erano di diversi colori, come in un gigantesco spettacolo di fuochi d'artificio, che era però di una tale bellezza da incutere un riverente timore…»Nel suo libro, apparso in America nel 1955, Adamski aveva descritto le cosiddette "lucciole spaziali", osservate dai nostri astronauti in orbita intorno alla Terra e delle quali mai si poteva sospettare l'esistenza prima del 1961.IL VENUSIANO ADAMSKIAntonio Ribera ha scritto:«La principale obiezione che muoviamo al bel venusiano di Adamski, è proprio la sua bellezza tanto venusiana. Però, analizzando più dettagliatamente la questione, abbiamo scoperto anche di più: che l'essere dello spazio tanto bello è lo steso Adamski, idealizzato. È una proiezione, un'incarnazione degli ideali di questo filosofo pacifista con atteggiamenti da vegetariano e da teosofo.Il suo venusiano è un Adamski biondo come era lui, però più giovane, più bello e che predica la pace e la fine della corsa agli armamenti atomici.I suoi propositi innegabilmente buoni fanno sì che gli si possa perdonare, in parte.Probabilmente, Adamski creò il suo mito basandosi su qualche fatto reale: l'osservazione di un UFO, le sue fotografie. Se il suo venusiano non gli somigliasse tanto, fino a sembrare quasi un suo figlio spirituale, crederemmo di più in lui. Però Adamski si è portato il suo segreto nella tomba, morendo il 23 Aprile 1965 di un attacco cardiaco nell'ospedale di Washington. Riposi in pace».
SEPOLTO NEL CIMITERO DEGLI EROI
Ma perché ad Arlington, il cimitero degli eroi?Adamski aveva prestato servizio militare di leva, durante la Grande Guerra "imboscato" in cavalleria lungo il confine messicano. Quale servizio reso alla nazione gli si riconosceva accogliendone i resti ad Arlington?Ancora il dottor Roberto Pinotti ricorda:«Egli, dal canto suo, difese il suo primato: nelle numerose lettere indirizzateci nei due anni (dal 1963 al 1965) in cui siamo stati in rapporto epistolare, "GA" bolla con pesanti giudizi tutti gli altri contattisti americani e di altri paesi venuti alla ribalta nella sua scia, invitando a diffidare, in particolar modo, di quanti - per i loro pretesi contatti - facciano sistematicamente ricorso a fenomeni di ordine medianico e di quanti credono di ricevere messaggi "telepatici". Adamski, infatti, lo si consideri un abilissimo imbroglione od un fedele testimone, fa invariabilmente parlare i suoi extraterrestri, limitandosi solo a prendere atto delle loro rivelazioni e senza anzi mancare di rivelare come i suoi amici sembrassero talvolta volergli nascondere qualcosa: "Avvertii - leggiamo nel capitolo nove di "A bordo dei dischi volanti" che vi potevano essere delle cose che essi non intendessero farmi vedere...»E se Adamski fosse stato ingannato dai suoi interlocutori anche sul loro luogo di provenienza...?Leon Davidson, ha ravvisato nei "piloti" di Adamski dei terrestri, agenti della CIA, con l'incarico di presentarsi come originari di mondi inabitabili, con lo scopo di dare origine a testimonianze non credibili e quindi false; per gettare discredito sulla questione degli UFO e sulla loro origine extraterrestre.Adamski, dunque, come strumento di controinformazione sugli UFO.Una lettera del 1957, in fotocopia, fu fatta pervenire da Adamski al dottor Roberto Pinotti.Nella lettera, indirizzatagli su carta intestata del Dipartimento di Stato da un certo R. E. Straith al quale non fu più possibile risalire; si dice al "contattista" di proseguire il suo operato.Adamski lo ha fatto, autentico o falso che fosse l'invito.Come afferma Aimé Michel, nessuno più di lui - in buona fede o no - ha contribuito a complicare il già complesso quadro dell'ufologia, screditando nel contempo l'intera questione agli occhi di quegli studiosi che avrebbero potuto e dovuto dare un contributo notevole alla sua soluzione.In ogni caso, George Adamski ha acquisito un posto di primo piano nella storia del fenomeno UFO.
fonte:http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/nu02_01i.htm
fonte:Notiziario UFO - n. 2 (Settembre - Ottobre 1995)

venerdì 5 novembre 2010

Germania: enorme voragine in strada nella notte, 23 palazzi evacuati



Berlino, 1 n
ov. (Adnkronos/Dpa) - Una voragine gigantesca di 40 metri per 30 si è aperta all'improvviso nella notte in una strada di una cittadina tedesca dove sono stati immediatamente evacuati 23 palazzi.È
successo a Schmalkalden, a 120 chilometri da Francoforte, e per fortuna l'incidente non ha provocato alcuna vittima. Solo una vettura è precipitata nel crollo del manto stradale e una seconda auto è rimasta in bilico sul ciglio della enorme buca. È stato un residente a telefonare alla polizia poco dopo le tre della notte, dopo aver udito un rumore fortissimo.
fonte:http://it.notizie.yahoo.com/7/20101101/twl-germania-enorme-voragine-in-strada-n-09e26cd.html

LUMINOSO OGGETTO BLU AVVISTATO IN SUD CAROLINA

SUD CAROLINA, USA, 6 SETTEMBRE 2010 - Un residente di Simpsonville tale Jawad Ashey, ha dichiarato di aver avvistato e filmato con la sua videocamera un UFO di colore blu (a destra un fotogramma del video sotto) la notte di domenica 5 settembre 2010. L'uomo non era solo: seduto con lui nella veranda della sua casa era anche presente la sua fidanzata. L'oggetto è apparso inizialmente in forma ridotta ma poi è aumentato di dimensioni spaventando la coppia. L'oggetto che è stato registrato con la videocamera del testimone, è rimasto visibile nel cielo notturno per circa tre minuti. Egli non ha dubbi che si sia trattato di un velivolo extraterrestre: "Ero scettico, ma adesso credo." Il centro meteorologico WSPA nella persona di Dan Bickford ha fatto sapere che non c'è "nulla di insolito" attualmente in corso nell'atmosfera, come ad esempio una pioggia di meteore.
fonti:
link:Ufocasebook.com

UFO a Guara - Brasile

giovedì 4 novembre 2010

UFO su ROMA filmato dei Militari 6-6-2010

La notte del 6 giugno 2010 tre militari della nostra contraerea, appartenenti al 17° Reggimento di stanza a Sabaudia (LT), mentre erano in servizio di piantonamento in via Giacomo Medici (Quartiere di Monteverde), presso la residenza dell’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, sono stati testimoni dell’avvistamento di tre misteriosi luci che stavano evoluendo al di sopra delle loro teste.
Senza perdersi d’animo, uno dei tre ha estratto il telefono cellulare ed ha filmato per circa un minuto l’incredibile scena. Ma che cosa si vede in questo filmato già pubblicato su Youtube? Esattamente ciò che i tre hanno immediatamente dichiarato ad una pattuglia dei carabinieri che stava operando in zona, ovvero si notavano distintamente tre luci assai luminose, due abbastanza vicine fra di loro ed una assai distanziata, quasi in posizione verticale. Tutte e tre evoluivano assai lentamente e quella sotto, in particolare, sembrava diminuire vistosamente di luminosità per poi riprenderla ad intervalli brevissimi.
Certo che il video digitale di un telefonino non può rendere al 100% la realtà avvistata dai tre militari, specialmente se usato di notte. Infatti, come ben sappiamo noi ufologi e, penso, tutti i bravi fotografi, uno dei più gravi problemi tra i tanti del formato digitale, vi è certamente quello legato al “Sistema di formazione dell’immagine”, di cui mai nessuno parla allorquando si danno segnalazioni fotografiche di presunti oggetti volanti. Vediamo brevemente di che cosa si tratta, sia per dare un aiuto ai nostri colleghi ufologi che, assai di frequente, tendono a validare ogni avvistamento corredato da una o più immagine digitali, preoccupandosi solo di avvisare il lettore della possibilità della contraffazione digitale, tanto di moda sul web, sia per fare un po’ di chiarezza in un campo che è già poco chiaro di per se stesso.
Dunque, diciamo che ogni sistema di formazione di immagini digitali, come potrebbero essere, appunto, una semplice fotocamera, una videocamera o un telescopio, può non fornire un’immagine fedele al 100% dell’oggetto della ripresa, in modo particolare se questi si presenta di dimensioni minute e con un’illuminazione scarsa, a causa di due problemi: il primo è quello meno noto dell’annebbiamento dell’immagine generale (blurring) mentre il secondo è quello più noto del rumore di fondo (noise), conosciuto da molti poiché ogni programma di gestione della grafica digitale presenta un apposito filtro per correggerlo almeno parzialmente, operazione più conosciuta col termine di “ripulitura dell’immagine”. Il problema della perturbazione del blurring, legato alla ricostruzione di un’immagine determina, dunque, un effetto decisamente negativo e non rispondente alla realtà vista dall’occhio.
A questi due problemi vanno poi aggiunti quelli della quantità complessiva dei pixel, quello della pressione sul pulsante dello scatto, quello del fermo dell’apparecchio, quello delle lenti del sensore CCD, quello dell’incidenza delle fonti luminose, quello della quantità di luce infrarossa catturabile: insomma, dietro ad uno scatto o una ripresa digitali vi sono un mare di insidie da evitare ed un oceano di conoscenza da sapere, che noi abbiamo illustrato nello storico articolo “Fotografare un Ufo”.
Con tutto ciò non si vuole togliere nulla al video in oggetto, girato ottimamente e che dimostra, senza ombra di dubbio, che quella notte sui cieli di Roma c’era qualcosa di assai misterioso sul quale farebbe bene ad indagare la nostra Aeronautica Militare, ma si vuole far chiarezza sul perché di quelle immagini che si dipanano fino a scomparire, che si allargano e si restringono, che si allungano e si accorciano in virtù dell’unico fattore discriminante: la quantità di luce (fotoni) che emettevano e che ha permesso al sensore CCD di essere catturata e trasformata in immagine.

martedì 2 novembre 2010

attività vulcanica novembre 2010


Etna: modesta emissione di cenere dalla Bocca nuova

Sequenza di tre esplosioni nella notte, attivita' gia' esaurita

(ANSA) - CATANIA, 1 NOV - Tre esplosioni sono state registrate sull'Etna a partire dalle 2.30 dalla Bocca nuova. Non c'e' stata emissione di lava. Il fenomeno, che e' stato accompagnato da un lieve terremoto si e' esaurito dopo alcune ore, e' stato accompagnato da una modesta emissione di cenere che e' ricaduta nella zona sommitale del vulcano senza creare problemi alla popolazione ne' al traffico aereo. Il livello del tremore dei condotti interni dell'Etna sono su valori normali, segnale che non c'e' risalita di magna. Per l'Ingv e' una normale attivita' dell'Etna. (ANSA).

01novembre,09:21fonte:http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2010/11/01/visualizza_new.html_1726070023.html


Islanda, si teme l'eruzione del vulcano Grimsvötn

Dopo i grandi disagi al traffico aereo provocati sei mesi fa dall'eruzione del vulcano islandese si temono ora nuovi problemi. Questa volta a causarli potrebbe essere il vulcano Grimsvötn.

Secondo gli esperti tra pochi giorni il vulcano potrebbe entrare in eruzione e causare, di conseguenza, un nuovo stop dei voli in europa. Geologi, vulcanologi e meteorologi sono concordi nell'affermare che alcuni segni sembrano non lasciare spazio a dubbi. Il livello delfiume Gigja è triplicato nel corso della notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Fatto non di poco conto se si considera che il Gigja è il corso d'acqua che scende dal Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d'Europa, sotto il quale si trova proprio il cratere del Grimsvötn nel sud-est dell'Islanda. Nelle ultime 48 ore, poi, i sismografi hanno registrato un'intensaattività sismica, con tre importanti scosse comprese tra 2,7 e 4 gradi Richter.


Secondo gli esperti, tuttavia, un'eventuale nube di cenere dovrebbe essere di volumi inferiori rispetto a quella verificatasi nella primavera scorsa. Nel frattempo le autorità islandesi hanno fatto sapere che è difficile valutare eventuali problemi per il traffico aereo, 'dipende se ci sarà un'eruzione di lava o una nube di ceneri come per l'Eyjafjallajokull'.


(foto © LaPresse)


15:47 mar 02 novembre 2010 fonte:http://viaggi.excite.it/islanda-si-teme-leruzione-del-vulcano-grimsvotn-N56243.html


lunedì 1 novembre 2010

gatto preso a calci


Per quale motivo se la prendono con un indifeso animale che ovviamente non può fare qualcosa contro di loro? Oserei dire-supporre: la loro dignità vale davvero meno di quella di un gatto ecco perchè tanta invidia ... che vergogna! Non mi meraviglio se questi soggetti pericolosi un giorno possano fare la stessa cosa con un bambino o con un anziano... spero che scene di questo tipo non mi capitino davanti.
Ho visto il video sul tg e l'ho riportato qui così che possiamo riflettere sulla gravità delle cose.